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Intervista di ELESTA

Da sempre l’Italia è vista come una destination wedding: gli stranieri la scelgono perché diventi lo sfondo del loro matrimonio. Proprio in questa prospettiva, vi presento una dimensione del viaggio diversa da quella che conosciamo normalmente.

Oggi vi voglio presentare ELESTA http://www.elestatravel.it/

Gli sposi stranieri e italiani cercano qualcosa in più quando si rivolgono a me e usufruiscono del servizio Cover_2di wedding planner: cercano di costruire una wedding experience; gli invitati al matrimonio sono al centro di tutto questo meccanismo e devono essere coccolati e guidati verso una nuova esperienza.

A queste riflessioni iniziali aggiungiamo anche che noi italiani conosciamo ben poco il nostro Bel Paese: qui entra in gioco Elesta che si concentra esclusivamente sull’Italia, creando percorsi particolari, trovando un fil rouge dove nessuno lo vede.

Con un sito bianco e nero ci aiuta a far volare la fantasia: ELESTA rappresenta un concetto nuovo, che si apre a nuove riflessioni! Per questo è necessario sottolineare queste nuove dimensioni del viaggiare: con una attenzione ai particolari, trova molta similitudine in quello che cerco di mettere nei matrimoni.

L’attenzione per i particolari si vede anche nei servizi complementari del matrimonio.

Ho notato, inoltre, che nei miei clienti c’è una voglia molto forte di allontanarsi dalla spersonalizzazione di internet per creare qualcosa di totalmente tutto loro.

Un nuovo punto di vista per vedere tutto con occhi nuovi.

Conosciamo meglio ELESTA!

  • Chi si nasconde dietro ELESTA?
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Elena Sisti

Elena Sisti, bocconiana con master alla London School of Economics proveniente dal mondo della finanza, faceva business plan per progetti di infrastrutture, e Elisabetta Gavazzi, architetto con la passione per l’arte e la sua divulgazione tra i non addetti al lavoro.

  •  Chi sono i vostri clienti?

Prevalentemente stranieri amanti dell’Italia, che non sono qui per la prima volta, ma che tornano, dopo aver visitato l’Italia “da cartolina”, per scoprirne i sentieri meno battuti dal grande pubblico

  • Quali sono i servizi che offrite?
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Elisabetta Gavazzi

Il disegno di un percorso personalizzato, assolutamente “taylor made” che segue le proprie passioni e curiosità: un’esperienza a tutto tondo nella italianità, che in quanto italiane, conosciamo molto bene. Ogni percorso è costruito nel dettaglio, dalle tappe culturali, alle esperienze nei laboratori artigianali, alla scelta del ristorante o dell’alloggio.

  • Avete un negozio?

No, perché i primi contatti sono sempre on line, prevalentemente via mail. Però abbiamo una bella vetrina, il nostro sito www.elestatravel.it e ci potete scrivere a info@elestatravel.it per fare tutte le domande che vi servono.

  • Quali sono i percorsi che hanno riscontrato maggior successo?

Quelli sui mestieri d’arte, come per esempio quello sul gioiello. Si inizia dal museo Poldi Pezzoli per capire come la storia ci insegna che un oggetto comincia ad esistere molto tempo addietro. Il percorso porta successivamente in una gioielleria, dove il proprietario illustra i suoi pezzi e la tecnica di alto artigianato che c’è dietro.

  • Come nasce la creazione di un percorso?

Da un’idea che segue un leitmotiv, da un dettaglio, da un tema, da una passione. In Italia c’è tutto, va solo cercato accuratamente. Il percorso – simbolo che abbiamo creato è quello sul BLU: un itinerario che va ad indagare la simbologia del blu nell’arte, come era ottenuto il prezioso pigmento, che effetto sensoriale fa il blu su di noi.

Il viaggio è un argomento che mi sta a cuore: il viaggio lo faccio insieme ai miei clienti, al loro fianco nel momento delle scelte e anche delle emozioni. Per questo, vi voglio presentare due percorsi tipo di ELESTA (giusto per farvi venire ancora di più voglia di viaggiare!):

  • Il primo percorso si chiama “Gioielli su misura” vi posso dire solamente che il punto di partenza è Cover_1il Museo Poldi Pezzoli e si entrerà in un piccolo atelier di un gioielliere. E la proposta di matrimonio viene di conseguenza J . E saprete chi chiamare! http://www.elestatravel.it/mestieri_itin.php?itinID=210
  • Il secondo percorso si chiama I chiostri del Rinascimento, direttamente nel cuore di Brera, per avvicinarsi ancora di più alla nostra città. Potrebbe essere una esperienza da regalare o da vivere insieme per ritagliarsi un momento tutto vostro. http://www.elestatravel.it/archit_itin.php?itinID=5

E ora non vi resta che contattare ELESTA Travel!

Un matrimonio al mare

Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
(Alessandro Baricco)

Il mare come testimone d’amore di un matrimonio, come è successo per Roberto M. e Roberta che dsc_6353hanno sancito il loro amore a Sestri Levante. Per lo sposo era l’occasione per immergersi di nuovo in una zona di ricordi felici di infanzia.

Il 17 settembre 2016 è stato celebrato un matrimonio all’aperto: un invitato d’eccezione era sicuramente il piccolo Carlo, testimone del loro amore, un bambino vispo e attento!

La cerimonia alle 17 si è svolta su una terrazza spettacolare affacciata sulla Baia del Silenzio: il vento ci ha obbligato a cambiare tutti gli allestimenti floreali, ma alla fine ci ha aiutato a tenere a bada il maltempo.

Durante l’ingresso della sposa, il vento si è divertito anche a creare una coreografia simpatica con il vestito della sposa e i suoi capelli.

Il colore scelto come fil rouge è stato il blu marino, una scelta che è nata piano piano, insieme agli sposi.

La cena si è svolta invece al chiuso, quasi come una contrapposizione con la cerimonia; dopo un aperitivo molto ricco e diversificato, in cui non è mancata la focaccia di Recco preparata al momento, gli ospiti si sono potuti sedere in sala e gustare la cena cucinata dal ristorante Manuelina

La location scelta prevedeva un allestimento della cena seduta con tovagliato bianco in una sala, all’interno di un ex convento ristrutturato, bianco e con un tocco post industriale. E’ stata una sfida ma che alla fine è diventato il posto giusto dove continuare i festeggiamenti: sono stati fondamentali lo studio delle luci che hanno creato un ambiente romantico.

Durante la cena, è stato proiettato un video creato dai testimoni per divertirsi con fotografie e spezzoni: tante risate in sala! E tanti complimenti!

La sweet table è stata apprezzata soprattutto dagli ospiti stranieri che hanno potuto assaggiare i nostri confetti: non poteva mancare comunque la mandorla d’Avola Classica. Le decorazioni erano a tema marino, quindi conchiglie e sabbia si alternavano a vasi di vetro e specchi.

A causa del maltempo, abbiamo effettuato il taglio della torta all’interno della sala creando un’atmosfera romantica grazie all’uso di un centinaio di tealight.

Le bomboniere erano scatole trasparenti in plexiglass chiuse da nastro blu di seta: contenevano 5 confetti bianchi e i riferimenti dell’associazione scelta per la beneficienza.

E dopo tutto, la giornata si è conclusa all’alba insieme alla musica e agli amici di sempre!

La scelta dell’abito

La scelta dell’abito è un percorso, una conquista della consapevolezza della futura sposa: è il momento in20141120_175340-copia-2 cui una fidanzata diventa sposa, dove una donna prendere consapevolezza della realtà poiché tra tutti i preparativi del matrimonio questo è quello più concreto.

Durante la scelta dell’abito si alternano emozioni a più non posso che, però, non devono farci perdere di vista il vero obiettivo: la scelta dell’abito della sposa per il suo grande giorno.

Chi piange e chi ride: bisogna scegliere le persone giuste che ci accompagnano in questo momento, coloro che sono in grado di mettere da parte i propri gusti e rafforzare le decisioni della futura sposa.

Tante sono le proposte nell’ambiente della moda, oltre ovviamente ai prezzi: il vestito da sposa diventa l‘abito per eccellenza. Di conseguenza farsi guidare da una figura come quella della wedding planner, può essere d’aiuto per potere effettuare una ragionata selezione di costi, di stili, di personalizzazioni e di accessori. Insieme con la futura sposa prepariamo l’appuntamento: si definiscono lo stile, il prezzo e gli atelier da visitare perché è necessario avere una strategia.

Di solito, cerco di orientare e consigliare le persone verso una certa soluzione (di stile e di budget), ma in atelier mi affido alle assistenti di vendita per la gestione dell’appuntamento poiché è un lavoro di squadra.

Ecco i punti fondamentali per affrontare al meglio una scelta dell’abito che soddisfi tutti:

  1. Andare alla scelta dell’abito con spirito leggero, senza farsi suggestionare dalle fotografie di riviste e siti internet: c’è un modello per tutte le spose. Bisogna essere sempre positive, senza pensare che non si troverò mai l’abito
  2. Farsi guidare dall’assistente di vendita in negozio: avere le idee chiare non vuol dire non ascoltare i consigli
  3. Non pensare subito agli accessori ma all’immagine generale che si vuole trasmettere
  4. Per scegliere in maniera corretta è necessario avere scelto la data e la location per garantire un effetto coordinato e in rispetto del mood del matrimonio
  5. In quanti possono partecipare al momento della scelta? Dobbiamo scegliere tra le persone che sono in grado di sorvolare sull’emozione e di darci il giusto contributo. Quindi benvenute mamme, sorelle e testimoni… e ovviamente la w/p! Durante la scelta è meglio comunque essere in un numero contenuto, mentre alle prove successive si può decidere di portare altre persone.
  6. Fissare l’appuntamento della prova abito per arrivare preparata e senza avere problemi di tempo.

40 anni in grande stile!

Quando si raggiunge un traguardo, è importante avere tutti gli amici e i parenti stretti intorno a sé per poter festeggiare insieme. Ecco perché ho accettato di organizzare una festa a sorpresa e sono diventata quindi il complice occulto nella festa di Michele, 40 anni festeggiati a giugno.

Insieme a Monia, mia amica e moglie del festeggiato, abbiamo cominciato ad organizzare la 20160625_184929festa partendo dalla gestione del budget: abbiamo stabilito una cifra in cui far rientrare tutte le spese.

Di conseguenza, ho iniziato a contattare diverse location che fornissero alcuni servizi in base alle nostre richieste e in base alla distanza che ci eravamo imposte.

La scelta è quindi caduta su Villa Campari, location con ristorante interno alle porte di Milano, forte della sua tradizione e di un certo look moderno: abbiamo optato per un buffet ricco di prelibatezze, e di prodotti di alta qualità per rendere l’atmosfera molto informale. La sala allestita con tovaglie bianche e tavoli tondi lasciava spazio in centro per il movimento.

Dopodiché abbiamo escogitato un modo per avvertire i vari invitati della festa: abbiamo creato un save the date digitale (grazie al contributo di Mamilla Design, per il progetto grafico) che Monia ha inviato via whatsapp e dove si anticipava luogo, data e ora!

L’ultimo tocco lo abbiamo dato con la musica: una scaletta totalmente personalizzata sia per quanto riguarda i gusti (anche del festeggiato) sia per le tempistiche, cioè per quei momenti topici di una festa, come per esempio l’entrata del festeggiato o il taglio della torta.

E per lasciare il dolce in bocca, ho creato un candy bar tutto zucchero e pop corn: caramelle di ogni tipo hanno trovato collocazione sul tavolo, insieme a MM’S, zucchero filato e marshmellow. Il tema era rappresentato da alcune passioni del festeggiato come la cucina (con un libro di ricette) e il vino (con alcune scatole di legno di alcuni importanti marchi).

E come tocco finale, per gli invitati c’era la possibilità di portar via le caramelle grazie a sacchettini personalizzati take away e un piccolo pacchettino di pop corn personalizzato.

E sul tavolo, tante mascherine diverse per il photobooth: un momento in cui condividere con il festeggiato una fotografia simpatica! In ottica di condivisione, le fotografie possono essere poi mandate via whatsapp!

Per avere un ricordo tangibile degli auguri, ho approntato una M grande che è stata utilizzata dagli invitati per lasciare un augurio o un pensiero a Michele!

Insomma, una festa all’insegna del buon cibo, dell’allegria, della musica e dei buoni amici.

 

Un salto nella Savana: il battesimo di Samuele

I miei clienti non si dimenticano di me: le mie coppie tornano sempre per festeggiare i nuovi DSC_2619eventi della vita familiare. Ed il battesimo è uno di questi momenti.

Non sempre chi viene da me deve organizzare eventi di grandi dimensioni come un matrimonio, poiché la mia consulenza può essere operativa, di allestimento, logistica e/o di budget.

Elisa e Daniele si sono sposati il 5 settembre 2015, a Milazzo ed insieme a loro festeggio anche il battesimo del loro piccolo! Una grande emozione!

Per il battesimo di Samuele, ho fornito la mia consulenza operativa per la scelta del tema e dello stile della confettata e dell’allestimento; insieme ai genitori, abbiamo scelto il tema: un salto nella Savana per questo leoncino.

Quindi grazie al contributo di Mamilla Design abbiamo creato le mascherine di leoni, zebre ed elefanti che sono andati a colorare il nostro tavolo. Ovviamente erano a disposizione di tutti gli invitati che hanno creato un momento di puro divertimento per il photobooth. Sul tavolo abbiamo posizionato alcuni contenitori porta caramella che riprendevano i colori e le forme della Savana. Appeso al muro dietro la confettata faceva la sua bella mostra il banner con il nome del festeggiato.

Sul tavolo, una tovaglia dalla fantasia colorata, con foglie e tanto verde!

Ho cercato di proporre qualcosa di alternativo, per ragionare un po’ fuori dagli schemi e ho trovato dei clienti che ne hanno apprezzato la creatività!

Abbiamo comunque strizzato l’occhio alla tradizione inserendo nei dolci della confettata anche zuccherini celesti e confetti alla mandorla classica.

Le bomboniere sono state ordinate a Laboratorio da tutti Paesi, per aiutare le persone in questi momenti felici: piccoli animali di terracotta sempre legati alla Savana e non solo, a cui abbiamo legato il sacchetto porta confetti immancabile!

Un servizio di maternity nel giardino di casa

Quando comincio a pensare da quanti anni conosco una persona, significa che il tempo è volato e non me ne sono accorta! E questo è successo con Valentina: ci accomuna lo stesso settore di lavoro, infatti ci siamo conosciute in un corso di aggiornamento proprio sull’organizzazione eventi.
E abbiamo anche lavorato insieme, nel lontano (neanche tanto) 2012, poiché abbiamo organizzato DSC_1905insieme un matrimonio nel piacentino! Quanti ricordi!

E adesso ho potuto condividere un momento molto importante: quando abbiamo scattato queste fotografie mancava meno di un mese alla nascita del terzo bimbo. E quello che ci attanagliava era il dubbio del sesso del bimbo. Sarebbe stato il terzo maschio???

Abbiamo scattato le fotografie nel giardino di casa, un ambiente ben conosciuto dai bambini che si muovevano a loro agio. Ma così abbiamo messo Stefano in vista di tutto il paese che ovviamente quel giorno aveva deciso di transitare nella via!

I bimbi hanno partecipato tutti molto volentieri. In effetti oltre che fotografie di maternity, abbiamo così creato una ritrattistica di famiglia: abbiamo immortalato un momento di trasformazione e di accoglienza del nuovo.

Il servizio di maternity ci ha aiutato a celebrare l’ultimo mese di gravidanza, con pose molto semplici e qualche accortezza: un ritratto semplice, ma che cerca di immortalare un momento emozionante per una futura mamma.

Insieme a Valentina, ho scelto colori tenui, come una piccola pennellata di primavera e ci siamo concentrate sul verde salvia. Parte integrante ed importante è sicuramente rappresentato dal lettering. Sempre molto delicato con scritte tipo “LOVE” diventano parte integrante del racconto; ci aiuta a sottolineare alcuni concetti molto importanti e a concentrare la nostra attenzione sui particolari.

E dopo qualche settimana, abbiamo dato il benvenuto a Cecilia Maria!

Il photobooth

Ormai da qualche anno, si è sviluppata una moda simpatica e che crea un po’ di movimento nei matrimoni: il photobooth.

La creazione di un angolo completamente dedicato a questo momento ludico e divertente garantisce di diventare un luogo protetto, dove cadono i ruoli e dove è possibile socializzare con gli invitati e dedicarsi ad un momento di fotografie non istituzionalizzate.maccioni-660

Di solito, i materiali del photobooth sono i più diversi: si preparano piccole lavagnette cancellabili, su cui scrivere con il gesso messaggi d’auguri agli sposi oppure mascherine sorrette da un piccolo bastoncino e che rappresentano quindi baffi, labbra, occhiali e fiocchi e tutto quello che la fantasia suggerisce.

Addirittura in alcuni angoli di photobooth che ho organizzato, abbiamo inserito cappelli strani, cornici fotografiche vuote, boa, coroncine, orecchie di renna finte, nasi finti e ghirlande hawaiane. Insomma, proprio un set di travestimenti molto ben organizzato!

Se avete buona manualità, potete anche creare alcuni di questi travestimenti in maniera handmade, oppure se non avete capacità o tempo comprare direttamente i kit già pronti.

Gli invitati possono così alzarsi dal tavolo e divertirsi, travestendosi: è un momento che accomuna tutti coloro che vogliono avere una fotografia divertente che ricordi questo giorno speciale per gli sposi. Ed è molto bello vedere anche come gli sposi vengano coinvolti in questo angolo e ne diventano parte integrante.

Il photobooth può rientrare nell’organizzazione della giornata del matrimonio (ma non solo) in due modi: il primo modo è sicuramente dettato dallo scatto del fotografo ufficiale (o un suo assistente) che si dedica per un determinato periodo di tempo a scattare le fotografie. Attenzione alla gestione del tempo e delle tempistiche: non facciamo accavallare.

Il secondo modo è la gestione autonoma dell’angolo: gli invitati si scattano fotografie tra di loro, senza l’intervento del fotografo ufficiale.

Le fotografie scattate possono essere poi caricate direttamente sui social, magari comunicando agli invitati un hastag da utilizzare per facilitarne quindi la ricerca e la creazione di una gallery apposita!

E poi si dice che ai matrimoni ci si annoia!

Credit Photo: Natural Emotion

 

 

Il belly painting: una pancia tutta da colorare

Non riesco a dire di no alle nuove esperienze che mi conducono un pò più in là, che mi fanno provare nuove emozioni.

E quindi sono stata molto contenta di creare un allestimento per il belly painting con Elisa, una DSC_1034nuova esperienza creativa che si sta affacciando qui in Italia e che proviene direttamente dagli Stati Uniti.

La pancia delle future mamme diventa una tela, il mezzo con cui possiamo comunicare con il bambino: tramite l’utilizzo di colori ad acqua e tamponi delicati si possono creare universi di colori, forme e immagini.

Per la futura mamma è un momento di rilassatezza, di gioco ma anche di confronto e di esternazione di desideri ed aspettative: ecco perché si fa a domicilio, perché si senta totalmente in relax. Si chiacchiera, si disegna, si fotografa e si ride!

Prima di iniziare a dipingere, si scattano fotografie di maternity quando la pancia non è ancora una tela. Poi Elisa inizia la sua creazione e il suo dipinto: senza bozzetto o disegno preparatorio, la composizione dei colori prende forma. Ed è molto emozionante poter partecipare al percorso creativo, osservare l’impegno, le idee e il talento.

In questo caso, sono stati usati colori estivi, legati a i girasoli ed è stata disegnata la scritta LOVE. Perché, alla fine di tutto, si riconduce sempre all’amore in tutte le sue forme.

Ma come mai è stato richiesto il mio intervento?

Il mio contributo è stato richiesto per coordinare il momento di servizio fotografico, prima durante e dopo la creazione del disegno: in più, abbiamo creato un allestimento a tema con girasoli e coroncine, teli bianchi impalpabili che hanno creato un’atmosfera presente nelle fotografie che renderanno indelebile questa esperienza.

Il belly painting non è solo una esperienza individuale, ma potrebbe essere vissuto in maniera collettiva insieme ad amiche incinta o compagne di corsi pre – parto e perché no, magari un regalo per una futura mamma!

Vuoi saperne di più e vuoi qualche informazione?

Scrivi a manuela@manuelamartinelli.it e rimarrai sorpresa da questa esperienza.

 

 

I girasoli sotto la pioggia

Tutte le teste degli invitati seduti nelle panche si girano verso il fondo della Chiesa perché hanno sentito l’arrivo della sposa, con il cambio della musica dell’organista.

Daiana è riuscita a mettersi al riparo prima dell’arrivo dello scroscio del DSC_9767temporale: le ho sistemato il vestito, consegnato il bouquet. Ed eccola lì pronta.

E il suo vestito ha una doppia importanza: è il vestito della sua mamma, che è lì nei primi banchi a godersi l’emozione. Un vestito bianco ottico, con la manica lunga a palloncino e un polsino stretto, tutto rifinito con un velo lunghissimo e bagnato che è rimasto scenograficamente ancorato alla passatoia rossa della Chiesa.

E’ un giorno d’estate, ma sembra autunno: all’interno della chiesa, enorme e riccamente decorata, ci sono i girasoli, nelle composizioni a lato delle panche e nel grandissimo bouquet di Daiana.

La sposa guarda in fondo all’altare: ad attenderla Paolo. E il suo sguardo dice tutto.

La cerimonia termina e tutti gli invitati aspettano l’uscita degli sposini per inondarli di riso; nonostante il tempo non sia dalla loro parte, gli sposi sono comunque contentissimi e sono riusciti anche a fare qualche foto al Castello Sforzesco.

La location scelta è un agriturismo molto rustico, con un portico imponente; anche qui si percepiscono i colori che dominano l’evento: il bianco e il giallo e l’arancione. Si inizia!

Ecco: gli sposi trionfanti entrano nella sala con tutti gli invitati pronti ad applaudirli con la loro canzone.

E a metà della cena, ecco il colpo di sorpresa, Daiana si cambia d’abito! Un abito corto bianco con un piccolo nastro bianco in vita.

La confettata è pronta: tanti coni di plexiglass ripieni di confetti arancioni, al melone e tanti altri gusti riempiono le tasche degli invitati. Si sente il rumore dei sacchetti di carta di pane takeaway decorati con le iniziali degli sposi.

E le bomboniere sono sul tavolo affianco, illuminate dalle candele: piccoli sacchetti di tulle bianco con particolare arancione, tutto chiuso dai girasoli.

Un matrimonio giovane, fresco, ballato e cantato, colorato di arancione!

SOS Kit…per la sposa che non deve chiedere mai!

In questi giorni di grande caldo, non posso non pensare a quelle sposine che ne loro grande giorno hanno bisogno di un aiuto per essere ancora più belle. Dopo una sessione intensa di make up e pettinatura, la giornata è ancora lunga.

Quindi ecco che entra in gioco un kit SOS BRIDE, una piccola pochette (per le dimensioni), ma grande per le soluzioni che può contenere: creata ad immagine somiglianza dei gusti e dei prodotti usati dalla sposa diventa un alleato immancabile per la sposa che si deve sentire una principessa!

Tutti i prodotti sono di piccole dimensioni per una pochette che possa essere in tinta con il tema e/o con il colore del matrimonio, perché rimanga un ricordo veramente speciale.

Chi la prepara? Potrebbe essere il pensiero di una solerte testimone o di una sorella o delle amiche durante l’addio al nubilato… oppure come in questo caso (vedi foto) è stata creata appositamente dalla wedding planner.

Quali sono i prodotti che non possono mancare?

  • Un piccolo deodorante
  • Le salviettine rinfrescanti
  • L’acqua profumata (sostituibile con il profumo della sposa)
  • I fazzoletti

E un gloss naturale per essere sempre al top!