Wedding

L’amore si tinge di blu

Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito.

Vedrete che la maggior parte di loro vi risponderà blu.

Gran parte del mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre; il blu è affidabilità, appartenenza e lealtà.

(Lisa Guerrini)

 

E come dice la frase sopra riportata, senza tanti giri di parole, il blu è affidabilità, appartenenza e lealtà. Proprio quello che ho percepito quando ho conosciuto Valeria e Nicola: una coppia leale con un grande senso di appartenenza tra loro. Li ho conosciuti in fiera, caso strano, perché in tutti questi anni di attività non avevo mai partecipato ad una fiera: li ho visti, abbiamo parlato di un tableau ricco di caramelle. Ho percepito subito chiarezza e voglia di fare qualcosa di diverso, ma sempre elegante.

 

Ed io ho cercato di realizzare il loro progetto.DSC_0101

 

Valeria e Nicola dimostrano che il servizio di wedding planner può intervenire a giochi già fatti, ma che può applicare un sigillo di garanzia, una continuità creativa, un mood, un fils rouge che gli invitati possono percepire.

 Siamo partiti dalla progettazione del tableau con il tema delle caramelle HARIBO: vasi ermetici decorati con un cuore blu glitterato che simboleggiassero i tavoli, tutti diversi, e anche con un bel cucchiaio per aiutare gli invitati ad assaggiarle!

Ci siamo poi dedicati alle partecipazioni: eleganti, sobrie e romantiche su carta avoriata leggermente lavorata, con una busta davvero importante e l’invito tondo legato all’annuncio, ovviamente con un nastro blu.

DSC_0008Ma il tocco più bello è venuto con il menù: appoggiato al sottopiatto di vetro, un menù a segnalibro con una pennellata blu e sul retro le pietanze.

 Da qui in poi, mi sono dedicata alla conoscenza dei fornitori già coinvolti e abbiamo, insieme agli sposi, definito la tabella di marcia: per rispettare il loro volere e i loro tempi. Perché questo è l’importante.

 E’ stato un matrimonio che ha messo in luce proprio quel senso di appartenenza alla famiglia (i bimbi al centro), una festa con tanta buona musica, ma soprattutto l’amore di una coppia.

 

 

 

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I tavoli del matrimonio

Se hai giocato da piccolo a Tetris allora non avrai problemi nell’organizzazione dei tavoli nel giorno del tuo matrimonio!

Se invece non hai mai giocato a Tetris puoi seguire questi semplici consigli!

Quando i primi invitati confermano la loro presenza al tuo matrimonio, allora puoi cominciare a pensare come posizionarli al tavolo.

Il primo consiglio che ti fornisco, molto condiviso dai responsabili di catering e di location, è quello di non fare tavoli troppo numerosi: non superare mai le 10 persone sedute al tavolo. Sicuramente perché gli invitati saranno più comodi e soprattutto il tavolo non risulta troppo grande. L’intervallo che si deve rispettare per creare un bel tavolo è quello tra 8 e 10 persone.

Il secondo consiglio riguarda la creazione di tavoli omogenei dove le persone si conoscono (perché hanno legami famigliari o perché hanno la stessa età…) o hanno qualcosa in comune (come per esempio sono colleghi di lavoro). Questo li metterà a loro agio e saranno in grado di godersi al meglio la giornata.

Il terzo consiglio riguarda la disposizione in sala dei tavoli: accanto al tavolo degli sposi, si posizionano a destra e sinistra i tavoli con i parenti più stretti (genitori, nonni e zii) insieme agli amici: per i testimoni, può esserci un posto in famiglia o tra gli amici. La scelta dipende dal tipo di relazione che i testimoni intessono con la famiglia degli sposi.

Il quarto e ultimo consiglio riguarda i bambini: se sono bambini piccoli che hanno bisogno di una continua assistenza da parte dei genitori, consiglio sempre di farli sedere al tavolo dei genitori. Se necessitano di un seggiolone, ricordatevi di segnalarlo al tavolo: occupa sempre e comunque un posto!

Quando invece i bambini sono grandi, allora si possono creare dei tavoli solo per loro: quando superano la decina, consiglio sempre l’intervento di un educatore.

Ricordati sempre di un tavolo per lo staff, per coloro come fotografi, videoperatori e musicisti che quel giorno lavorano per te: possono avere bisogno di bere o di mangiare qualcosa!

E ora buon lavoro!

 

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  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche

Esistono tante tipologie di bomboniera, ma una nicchia importante per noi Italiani e per gli sposi che vengono dall’estero, è rappresentata sicuramente dalle bomboniere alimentari.

Ma togliti dalla mente di regalare un prosciutto!

Siamo la patria del gusto, quindi i prodotti da regalare sono tutti corredati da certificati di qualità: devi vivere una esperienza sensoriale.

Le bomboniere alimentari non conoscono una stagione in particolare, sono sempre adatte perché si adattano ai tuoi colori e alla tua ambientazione e alla scelta di allestimento.

Chi sceglie di regalare una bomboniera alimentare?

Tutti coloro che vogliono diversificarsi ed essere diversi dagli altri: i particolari fanno sempre la differenza.

Con le bomboniere alimentari, si possono creare percorsi di gusto, legando il prodotto scelto alle pietanze del menù, partendo dall’aperitivo: l’olio, la confettura o il condimento scelto possono essere utilizzati nella preparazione del primo o del secondo, creando un fil rouge riconoscibile.

Per esempio, la presenza degli agrumi può essere collegata ai liquori, alle creme…

L’esperienza sensoriale passa attraverso lo sguardo e il palato: è la leva che genera la suggestione, il ricordo del tuo matrimonio,

Chi ti può aiutare meglio di Colori e Sapori (https://www.coloriesapori.com/, vincitori per 5 anni consecutivi del Contest di Matrimonio.com) nella scelta delle bomboniere alimentari? Serena e Giordano ti possono aiutare a rimanere nel tuo budget di spesa, perché la prima cosa da ricordare è che una bomboniera alimentare costa meno di quello che pensi.

no dei cavalli di battaglia di Colori e Sapori è l’aperitivo Rossomela: con una bassa gradazione alcolica,
può essere utilizzato da solo come aperitivo o con un vino frizzante, per creare un ottimo Spritz fatto in casa.

Rimani colpito da questo rosso intenso, tipico colore dell’amore e anche dal suo contenitore: una bellissima bottiglia a forma di cuore.Il contenitore della bomboniera alimentare può essere di diverse forme: è qui che torna in gioco la    novità e la personalizzazione; le bomboniere possono essere scelte qualche mese prima del matrimonio (di solito 5/6 mesi prima), insieme ai colori e alle decorazioni, come nastri e fiori.

Ma quello che è importante è l’assaggio: per quello consiglio di seguire un percorso di assaggi da Colori e Sapori per una panoramica dei vari prodotti e delle varie soluzioni.

E trovare così ciò che stai cercando!

 

 

 

Che cosa significa essere un organizzatore di eventi?

Che cosa significa essere un organizzatore di eventi?

Bella domanda.

Significa per prima cosa metterci la firma e in seconda battuta anche la reputazione (non solo social), proprio nell’ottica di quello che è stato chiamato, in questi anni, l’economia della reputazione.

Mettere la firma in un evento significa avere il controllo di tanti aspetti: da quello organizzativo, passando per l’aspetto logistico e terminando per quello creativo.

La vera sfida è sempre quella della personalizzazione.

La personalizzazione è il vero motore del cliente che ricerca il mio aiuto come consulente: ha in mente un progetto, ma non sa come fare o non ha il tempo di organizzarlo.

Tu che cerchi una wedding planner senti la necessità di un aiuto organizzativo, ma soprattutto senti l’esigenza della totale personalizzazione del tuo matrimonio: deve avere determinate caratteristiche che rispecchino la tua personalità, i tuoi gusti.

Spesso, mi viene rivolto un complimento che adoro: il matrimonio rispecchia gli sposi.

Le richieste del cliente vengono prima di ogni altra cosa.

Ma ovviamente abbiamo un modo di esaudirle, perché siamo esseri umani.

La mia firma si legge in trasparenza, nell’organizzazione, nell’allestimento, nella creatività, nel supporto logistico, nell’allestimento, nei fornitori che presento. Si percepisce.

Ma non sempre il cliente l’accetta: se ci pensiamo, questo scambio è alla base di ogni singolo rapporto umano tra le persone; bisogna accettare la componente emozionale, un rapporto umano, una crescita insieme.

L’insieme di questi aspetti permette di creare un evento personalizzato in tutti i sensi.

 

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Il menù di un matrimonio

Ti è capitato sicuramente di ricordare di un evento grazie alle sensazioni provate mentre assaggiavi le varie pietanze.

Per i tuoi invitati funziona proprio così: uno dei loro ricordi più vividi, riguarda il palato.

E devi ricordare anche sono tre gli elementi che creano un matrimonio di successo:

  1. Il vestito da sposa
  2. Il cibo
  3. La location

L’avventura culinaria in un matrimonio inizia con un aperitivo a buffet, ricco di isole dove tutti sono liberi di assaggiare soluzioni appetitose: dai fritti al momento (in postazione o a passaggio), passando per l’isola del casaro, del pane, dei rustici, del pesce…

La durata di un aperitivo a buffet si assesta tra circa 1 h e mezza/due ore.

E’ il primo momento di socialità degli sposi con gli invitati e durante il quale gli sposi si assentano qualche minuto per effettuare il servizio fotografico in location.

Gli ospiti vengono fatti accompagnare in sala, dove si accomodano ai posti assegnati tramite il tableau de mariage.

Nella maggior parte delle volte, il menù al tavolo è costituito nella media di 2 primi (solitamente un risotto e una pasta fresca) e 1 secondo (solitamente di carne) inframezzati dal sorbetto.

Il servizio al tavolo dura circa 1 ora mezzo.

Non consiglio di fare due secondi (uno di pesce e uno di carne) a meno che il matrimonio non sia svolto in mesi invernali, o non ci siano altre esigenze legate a tradizioni famigliari.

Per questo è possibile personalizzare il menù, per i gusti degli sposi ma anche per il rapporto della stagionalità del cibo che è sempre meglio rispettare.

Ciò che è diventato immancabile è sicuramente il buffet di dolci e frutta: una esperienza per i golosi e non solo che attraversa varie esperienze di gusto e che accompagna il dolce per eccellenza.

La wedding cake simboleggia la festa, l’unione e la fine del ricevimento formale: è spalleggiata dai due buffet, dalla confettata e dall’open bar.

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Mentre leggi questo articolo, ti invito ad abbandonare tutti i pregiudizi sul trucco da sposa: il trucco non deve essere eccessivo, non deve essere pesante, non deve eliminare l’identità della sposa.

Insieme a tutti gli altri accessori della sposa, il makeup ne definisce lo stile.

La tendenza di questi tempi è sicuramente quello di creare un trucco leggero, quasi non esistesse: essere truccata, senza che si veda. E ti assicuro che è uno dei compiti più belli, ma anche più ardui.

Soprattutto quando si parla di un evento serale o di un evento estivo.

La sposa non deve rinunciare alla sua freschezza o al suo modo di essere: con il giusto makeup ne vengono messi in risalto i giusti elementi, i punti di forza del viso.

Magari ti verrà consigliato qualche tempo prima del giorno del matrimonio, una routine di pulizia del viso per rendere ancora più luminosa la tua pelle. I trucchi professionali sono ormai leggeri, a lunga tenuta anche per resistere al caldo e alle lacrime.

Come si ottiene questo?

Tramite le prove trucco in cui la MUA (makeup artist) sarà in grado grazie alle sue conoscenze e studi, di aiutarti nelle tue scelte: viene creata una scheda tecnica per i trucchi scelti e per identificare i colori da usare il giorno del matrimonio.

Per effettuare la prova, ti consiglio di aver scelto già il tuo abito.

Il giorno del matrimonio ti verrà rilasciato un piccolo kit con qualche trucco per il ritocco, come il rossetto o gloss o fondotinta.

 

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Il primo appuntamento

Mi emoziona sempre il primo incontro con una nuova coppia.

Sono curiosa di immaginare insieme a loro, il matrimonio e la loro giornata: da alcune espressioni, gesti e idee comprendo cosa sia importante per loro.

Ma come mi preparo a questo incontro?

Innanzitutto, sistemo le ultime fotografie di allestimento sui vari dispositivi in modo tale da avere sempre materiale aggiornato. Poi, rileggo la lettera di presentazione del servizio wedding planner che mi aiuta a non dimenticare nulla delle informazioni necessarie agli sposi per prendere in considerazione la mia consulenza. Alla fine dell’incontro, ne lascerò una copia anche a loro, insieme al contratto, senza il quale non posso lavorare.

Accanto alla parte cartacea, creo sempre un packaging particolare per l’incontro: per il 2019, utilizzo due scatoline di confetti con la forma dell’abito da sposa e lo smoking, ripieni di confetti.

Il packaging è molto importante per dimostrare la mia attenzione ai particolari, alle decorazioni e all’allestimento come parte integrante del mio lavoro.

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Di cosa parliamo?

Gli sposi evidenziano con il loro racconto l’idea che hanno del loro matrimonio, a grandi linee dandomi dei riferimenti come una grande festa, un matrimonio a pranzo o a cena, o un momento easy per stare insieme.

Siamo in grado già dal primo incontro di mettere su carta la gestione del budget: definiamo insieme la portata della spesa minima e massima. Di conseguenza si tocca con mano quello che posso fare per loro, sia nella parte consulenziale sia nella parte organizzativa.

Ma il cliente firma subito?

Alla fine dell’incontro, riceveranno una mail con i documenti di presentazione e del contratto.

E da lì a qualche giorno, saprò se inizieremo un percorso insieme.

 

 

La scelta dell’abito

“Quando devo iniziare a scegliere l’abito da sposa? “

Una domanda che mi sento ripetere abbastanza spesso.

La mia risposta è semplice, ma non scontata: il momento più corretto è dopo aver scelto la location.

 

Perché?

La location (villa, agriturismo, ristorante…) determina lo stile del matrimonio, l’idea del matrimonio stesso: ne respiriamo l’aria, ci immaginiamo percorrere la sala e ricevere i nostri ospiti.

Ecco perché l’abito viene subito dopo aver scelto il luogo del ricevimento!

La ricerca dell’abito si può fermare anche al primo atelier, non ci sono regole assolute sul numero di atelier che devono essere visitati, né tanto meno delle reazioni che può scatenare trovare l’abito giusto. Tutte le emozioni sono ben accette!

Una volta individuato un atelier, il mio primo consiglio è quello di provare gli abiti: non possiamo immaginare che cosa ci riserva un abito appeso ad una gruccia.

In più dobbiamo ricordare sempre che ci affidiamo a professionisti: alle mie spose, consiglio di seguire sempre cosa dice l’assistente alla vendita.

Proviamo, osiamo e soprattutto divertiamoci!

Per aiutare l’assistente vendita dovete comunque indicare un budget di spesa: non lo avete?

Non sapete cosa indicare? Indicate almeno una cifra di massima.

Ciò che non dovete dimenticare mai è che il vestito vi deve rappresentare.

Tutto deve essere centrato sulla vostra persona, non dovete scegliere per fare contento questa o quella persona: l’abito vi aiuta a sviluppare la donna che siete.

E’ l’Abito per eccellenza.

Ogni “mia” sposa ha trovato il suo abito e il suo stile: ecco perché il mio aiuto è fondamentale per la personalizzazione del vostro matrimonio.

 

  • Le partecipazioni di matrimonio
  • Le partecipazioni di matrimonio
  • Le partecipazioni di matrimonio
  • Le partecipazioni di matrimonio
  • Le partecipazioni di matrimonio
  • Le partecipazioni di matrimonio

Le partecipazioni sono uno degli elementi fondamentali tramite il quale gli invitati visualizzano il vostro matrimonio: non bisogna sottovalutare questo aspetto.  E ci sono quindi piccole regole di galateo da seguire.

Il materiale cartaceo deve essere coordinato nei colori e nelle forme per tutto il matrimonio;  la partecipazione è il biglietto da visita dell’evento, ne determina lo stile e fornisce informazioni agli invitati (non solo pratiche).

Quando arriva la partecipazione per un matrimonio gli ospiti cominciano a fantasticare sulla giornata che vivranno; quindi quando scegliamo la grafica, il colore e lo stile dobbiamo pensare in generale all’atmosfera che vivranno gli invitati.

Una sensazione da non sottovalutare sicuramente è quella che suscita il tatto, quando si scopre la tipologia di carta: la carta ruvida o liscia, leggera o pesante dipende dal coordinato.

Le partecipazioni vanno consegnate dai 4 ai 6 mesi prima del matrimonio. In base alla tipologia della cerimonia, l’annuncio e l’invito potrebbero coincidere e le buste vengono scelte in coordinato.   In base alla scelta dell’organizzazione del viaggio di nozze, si prevedono dei piccoli cartoncini che riportano i dettagli dell’agenzia viaggio e/o del versamento presso cui fare riferimento.

Seguendo il galateo, va inserito prima il nome dell’uomo e poi quello della donna.  Per i parenti più stretti e amici è il caso di consegnarle a mano.  Se impossibilitati dalle distanze, possono essere spedite.  La scritta sulla busta è bene farla a mano, con intestazioni del tipo “Gentilissima Famiglia” senza titoli accademici: è una piccola coccola per gli invitati.

 

Wedding Bag

Le #weddingbag sono tornate prepotentemente in questo ultimo anno. Ma che cosa sono e soprattutto a cosa servono?

Possono contenere moltissimi elementi e moltissime personalizzazioni: il colore del matrimonio viene DSC_0006ripreso all’esterno con il nastro ed è possibile applicare anche piccole decorazione come cuoricini e stelline. All’interno troviamo:

- Cono del riso (o coriandoli)

- Libretto Messa o cerimonia civile
– Fiocco della macchina bianco
– Fazzolettini per qualche lacrima di felicità.

A cosa servono? Sono una coccola per gli invitati e un “contenitore” per non disperdere tutte queste cose in giro. 

Alle volte, per facilitare gli ospiti, il libretto è appoggiato sulla panca o sulla sedia.

Nelle fotografie, le wedding bag di #mariellaemarco, di #giancaevero e di #aleecla

#weddingbag #weddingplanner #wedding #loveisintheair #loveisallyouneed