Wedding

50 special

La fortuna nella vita è poter stare accanto alla persona scelta.  20170401_110826

La salute e lo stare insieme formano un duo veramente importante e inossidabile.

Ho avuto quindi la fortuna di organizzare un anniversario di nozze d’oro, un traguardo molto difficile da raggiungere oggi e quindi ancora più bello da festeggiare insieme.

Si può pensare che la tradizione di festeggiare questo anniversario derivi da una componente religiosa e quindi dalla Chiesa, ma le sue origini invece si ritrovano in una festa pagana, celebrata in Germania, nella quale la sposa era solita indossare una corona d’oro.

I 50 anni di matrimonio sono anche un’occasione per richiamare a sé la famiglia allargata, gli amici, insomma i tanti compagni di viaggio che hanno conosciuto la coppia.

Proprio perché è una festa così importante, niente è stato lasciato al caso:

  • Per la location si è scelto un luogo informale, nel verde, ma non troppo lontano da casa per agevolare tutti negli spostamenti. Insieme allo chef, abbiamo creato un menù fresco e che rispecchiasse i gusti dei festeggiati. Dopo alcuni sopralluoghi, la scelta è caduta su http://www.hotelmulinogrande.it/mulinogrande/. Con il bel tempo, abbiamo potuto condividere anche il magnifico giardino e bere il caffè all’aperto.
  • All’interno della struttura, ho allestito una confettata sui toni della trasparenza e dell’oro, all’interno di alcune vasche che avevano come scopo quello di raccogliere la farina dopo che era stata macinata. Una collocazione particolare ma molto apprezzata. I segnagusto con la scritta in oro, li ho creati con la tecnica ad embossing.
  • Per lasciare un ricordo agli invitati, ho creato delle piccole bustine di seta, sempre sui toni dell’oro, con due nastri e un fiore a cui è stato aggiunto un ciondolo con il numero 50. Dentro, 7 confetti oro e il biglietto scritto a mano dai due festeggiati! Inoltre, ho stampato alcune vecchie fotografie del matrimonio in cui si eseguiva il rito della consegna dei confetti e le abbiamo consegnate agli invitati del matrimonio presenti oggi come allora. Come un viaggio temporale di 50 anni.

Il tempo è stato dalla nostra parte regalandoci sole e un caldo fuori stagione.

E tutto è andato per il meglio.

White in the city

Si fa presto a dire bianco, c’è quello raffinato e quello dozzinale, ogni sfumatura ha un suo carattere proprio.
(Haruki Murakami)

 

Per il progetto di White in The City, presentiamo un contributo a due voci: il punto di vista di Manuela Martinelli Orlando wedding planner e il punto di vista di Elesta Travel, disegnatori di percorsi culturali. Tutti coinvolti dal rapporto con il bianco.

Una tela bianca. Ecco il primo pensiero che mi porta a pensare al bianco, quindi un nuovo inizio, una nuova possibilità e nuove dimensioni di crescita. E il matrimonio ne è proprio un esempio, poiché il bianco è sempre stato legato al segno della purezza e della verginità.

Per la wedding planner, il bianco è un colore può diventare un alleato, la base di partenza da cui cominciare ad analizzare e iniziare a creare il tutto, dove gli elementi di qualsiasi allestimento aumentano il loro impatto comunicativo, perché prendono la luce e l’energia che sprigiona il bianco.

Ma nello stesso tempo, il bianco risulta un nemico, perché ad un occhio inesperto esiste un solo tipo di bianco! Esistono molteplici toni del bianco (latte, perla, ottico, ghiaccio…) che se vengono affiancati tra loro non rilucono più, anzi! Dobbiamo stare molto attenti quando accostiamo più bianchi!

Per coloro che lavorano nel settore del matrimonio, il matrimonio è una idea legata all’abito da sposa, alle tovaglie bianche che coprono le tavole del banchetto nuziale, del bianco dei fiori (come i gigli o ranuncoli). Il bianco rispecchia la bellezza, il fresco e il pulito. Lo troviamo nello zucchero dei confetti che ci guardano dai vasi trasparenti di vetro sulla confettata.

Per accogliere gli ospiti, a casa dei genitori della sposa si prepara la tavola bianca, con dolci e salato e bibite per accogliere gli eventuali ospiti che arrivano a salutare la sposa prima di andare in Chiesa o in Comune per la cerimonia.

E il bianco può diventare anche un rumore: quello che fa l’abito da sposa nei suoi movimenti; i materiali diversi come la seta, il tulle, il pizzo si muovono e ne fanno la colonna sonora che accompagna le sue movenze.

Il bianco di un matrimonio in città che sceglie come location, luoghi intrisi di design e di storia.

Il bianco diventa simbolo di design e di nuova vita, soprattutto in quelle location che risorgono con una nuova vita e ospitano così nuove esperienze di festeggiamento.

Continuando sul discorso della purezza del bianco, vengono in mente i quadri bianchi di Enrico Castellani, in cui le texture creano composizioni geometriche regolari e il bianco cambia a seconda di come è illuminato dalla luce. Piero Manzoni, chiama le sue opere “Achrome” e lavora sulla superficie della tela con caolina, gesso e tessuto. Per Fausto Melotti in una fase della sua vita diventa più importante la forma (e non il colore) e la superficie materica del quadro.

Infine ”Whiteinthecity” diventa totale quando è una coltre di neve ad imbiancare tutta la città, confondendone le forme, le sagome, i volumi. Tutto è nascosto, avvolto, unificato.

 

 

 

 

 

Un matrimonio al mare

Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
(Alessandro Baricco)

Il mare come testimone d’amore di un matrimonio, come è successo per Roberto M. e Roberta che dsc_6353hanno sancito il loro amore a Sestri Levante. Per lo sposo era l’occasione per immergersi di nuovo in una zona di ricordi felici di infanzia.

Il 17 settembre 2016 è stato celebrato un matrimonio all’aperto: un invitato d’eccezione era sicuramente il piccolo Carlo, testimone del loro amore, un bambino vispo e attento!

La cerimonia alle 17 si è svolta su una terrazza spettacolare affacciata sulla Baia del Silenzio: il vento ci ha obbligato a cambiare tutti gli allestimenti floreali, ma alla fine ci ha aiutato a tenere a bada il maltempo.

Durante l’ingresso della sposa, il vento si è divertito anche a creare una coreografia simpatica con il vestito della sposa e i suoi capelli.

Il colore scelto come fil rouge è stato il blu marino, una scelta che è nata piano piano, insieme agli sposi.

La cena si è svolta invece al chiuso, quasi come una contrapposizione con la cerimonia; dopo un aperitivo molto ricco e diversificato, in cui non è mancata la focaccia di Recco preparata al momento, gli ospiti si sono potuti sedere in sala e gustare la cena cucinata dal ristorante Manuelina

La location scelta prevedeva un allestimento della cena seduta con tovagliato bianco in una sala, all’interno di un ex convento ristrutturato, bianco e con un tocco post industriale. E’ stata una sfida ma che alla fine è diventato il posto giusto dove continuare i festeggiamenti: sono stati fondamentali lo studio delle luci che hanno creato un ambiente romantico.

Durante la cena, è stato proiettato un video creato dai testimoni per divertirsi con fotografie e spezzoni: tante risate in sala! E tanti complimenti!

La sweet table è stata apprezzata soprattutto dagli ospiti stranieri che hanno potuto assaggiare i nostri confetti: non poteva mancare comunque la mandorla d’Avola Classica. Le decorazioni erano a tema marino, quindi conchiglie e sabbia si alternavano a vasi di vetro e specchi.

A causa del maltempo, abbiamo effettuato il taglio della torta all’interno della sala creando un’atmosfera romantica grazie all’uso di un centinaio di tealight.

Le bomboniere erano scatole trasparenti in plexiglass chiuse da nastro blu di seta: contenevano 5 confetti bianchi e i riferimenti dell’associazione scelta per la beneficienza.

E dopo tutto, la giornata si è conclusa all’alba insieme alla musica e agli amici di sempre!

La scelta dell’abito

La scelta dell’abito è un percorso, una conquista della consapevolezza della futura sposa: è il momento in20141120_175340-copia-2 cui una fidanzata diventa sposa, dove una donna prendere consapevolezza della realtà poiché tra tutti i preparativi del matrimonio questo è quello più concreto.

Durante la scelta dell’abito si alternano emozioni a più non posso che, però, non devono farci perdere di vista il vero obiettivo: la scelta dell’abito della sposa per il suo grande giorno.

Chi piange e chi ride: bisogna scegliere le persone giuste che ci accompagnano in questo momento, coloro che sono in grado di mettere da parte i propri gusti e rafforzare le decisioni della futura sposa.

Tante sono le proposte nell’ambiente della moda, oltre ovviamente ai prezzi: il vestito da sposa diventa l‘abito per eccellenza. Di conseguenza farsi guidare da una figura come quella della wedding planner, può essere d’aiuto per potere effettuare una ragionata selezione di costi, di stili, di personalizzazioni e di accessori. Insieme con la futura sposa prepariamo l’appuntamento: si definiscono lo stile, il prezzo e gli atelier da visitare perché è necessario avere una strategia.

Di solito, cerco di orientare e consigliare le persone verso una certa soluzione (di stile e di budget), ma in atelier mi affido alle assistenti di vendita per la gestione dell’appuntamento poiché è un lavoro di squadra.

Ecco i punti fondamentali per affrontare al meglio una scelta dell’abito che soddisfi tutti:

  1. Andare alla scelta dell’abito con spirito leggero, senza farsi suggestionare dalle fotografie di riviste e siti internet: c’è un modello per tutte le spose. Bisogna essere sempre positive, senza pensare che non si troverò mai l’abito
  2. Farsi guidare dall’assistente di vendita in negozio: avere le idee chiare non vuol dire non ascoltare i consigli
  3. Non pensare subito agli accessori ma all’immagine generale che si vuole trasmettere
  4. Per scegliere in maniera corretta è necessario avere scelto la data e la location per garantire un effetto coordinato e in rispetto del mood del matrimonio
  5. In quanti possono partecipare al momento della scelta? Dobbiamo scegliere tra le persone che sono in grado di sorvolare sull’emozione e di darci il giusto contributo. Quindi benvenute mamme, sorelle e testimoni… e ovviamente la w/p! Durante la scelta è meglio comunque essere in un numero contenuto, mentre alle prove successive si può decidere di portare altre persone.
  6. Fissare l’appuntamento della prova abito per arrivare preparata e senza avere problemi di tempo.

Il matrimonio di Marino e Patrizia

Un solo colore ha dominato questo matrimonio: il rosso.

Rosso come il cuore, rosso come il natale e rosso come l’amore.

Il matrimonio di Marino e Patrizia, celebrato il 19 dicembre 2015 nelle vicinanze di Torino, è stato DSC_7413pervaso sempre dalla testimonianza del loro amore, della loro passione e dalla loro vita nuova che hanno iniziato in quel giorno.

Sono una coppia molto romantica, a partire dalla richiesta e promessa di matrimonio che Marino fece a Patrizia in montagna e che è stata rispettata: un particolare della loro storia che è stato un punto fermo delle promesse della loro cerimonia.

Il matrimonio è stato celebrato presso il Restaurant Relais Romantik (http://www.romantikhoteltorino.com/ ) una location veramente accogliente e molto ben tenuta, con un’ottima cucina: la cerimonia simbolica ha avuto luogo nella corte interna del Relais, celebrata da un’amica della coppia. Il brano letto durante la cerimonia e scelto dalla coppia era veramente particolare: un brano di Erri de Luca, molto toccante, seguito dal rito dell’accensione delle candele e dallo scambio delle fedi.

La giornata è stata caratterizzata da un sole molto caldo che ha scaldato ancora di più gli invitati, già emozionati, e ha illuminato ancora di più gli sposi; a sei giorni dal Natale, il sentimento che si percepiva era quello di voler stare in famiglia, insieme, al tavolo non solo per mangiare ma per ridere e divertirsi in compagnia.

Il vestito di Patrizia era formato da due pezzi: un vestito fasciante con uno scollo lievemente a cuore, con una piccola camiciola di velo, decorata da diversi strass che si ripetevano sullo scollo e sulla base della camicia. Ha scelto delle scarpe argentate con un tacco non troppo alto, guantini di pizzo e una stola di lana morbidissima appoggiata sulle spalle. Patrizia era raggiante!

Il bouquet di rose rosse le conferiva un’eleganza senza tempo: su qualche rosa era appoggiato un piccolo cristallo per darne ancora più luminosità.

Alla fine del ricevimento, c’è stato un momento molto emozionante nel quale Patrizia ha fatto dono del bouquet ad una sua amica, come segno di buon auspicio e una piccola rosa ad una giovane fidanzata.

Marino era molto elegante nel suo vestito scuro, con camicia bianca e cravatta rossa: l’emozione si percepiva anche solo nello sguardo rivolto alla sua sposa; la commozione si è fatta sentire durante la proclamazione delle promesse.

Il tempo è stato sempre dalla nostra parte, tanto che abbiamo potuto effettuare il taglio della torta nel giardino antistante la sala del ricevimento: gli sposi hanno scelto una torta semifreddo davvero spettacolare nella forma e nel sapore.

La confettata era dominata dal rosso e dal bianco e da piccoli fiocchi di neve, legati al nastro rosso: c’erano anche i bastoncini di zucchero alla menta! La trasparenza era il leit motiv dei contenitori utilizzati e l’amore era rafforzato anche dalla scritta LOVE, c’erano piccole coroncine di vischio e la neve (ovviamente finta). Un quadro perfetto se si pensa alla presenza del camino acceso e dell’albero di Natale.

Il tavolo di rappresentanza era sormontato nel centro da una torta nuziale (finta!) decorata da nastri rossi e fiocchi di neve, contornata dalle bomboniere di Patrizia e Marino: piccole scatoline chiuse da un nastro rosso in doppio raso satin, con un gesso a forma di rosa. Contenevano 4 confetti bianchi e uno rosso!

Perché il rosso non poteva mancare!

Il matrimonio di Elena e Claudio

Ottobre è un mese molto bello per sposarsi. E quello appena passato è stato ancora più intenso grazie alle  meravigliose temperature atmosferiche e il fenomeno del foliage.

Claudio e Elena hanno deciso di sposarsi in città, riscoprendo il fascino di una Milano autunnale ancora pervasa Wedding Elena e Claudiodall’energia di Expo. La cerimonia civile si è svolta a Palazzo Reale, nella Sala degli Specchi, e questo ha permesso di scattare qualche fotografia in centro: il servizio fotografico eseguito da Enrico Pezzaldi, ha quindi acquisito uno spirito moderno e metropolitano. Qualche scatto anche nella hall del Museo del Novecento.

Elena ha scelto un abito fasciante con la manica lunga che metteva in risalto ancora di più la sua figura snella ed elegante: la particolarità del vestito era data una profonda scollatura sulla schiena. Il colore delle foglie si rispecchiavano nel bouquet di Elena: rose color pesca, contornate da piccole bacche rosse.

Claudio era molto elegante e a suo agio nei panni dello sposo: sotto il bavero della giacca, sul collo, aveva fatto ricamare “Io amo Elena”, un gesto carino e molto romantico.

Il ricevimento serale si è tenuto presso il Westin Palace di Milano, vicino alla Stazione Centrale, con il suo via vai di persone e ottime decorazioni della sala; il ricevimento serale ci ha permesso di effettuare un taglio della torta sulla terrazza all’aperto!

La confettata era allestita solo con vetri e trasparenze e specchi che determinavano il movimento, utilizzando tre colori molto eleganti tra loro: lilla, grigio e verde salvia presenti nei nastri e nelle decorazioni sul tavolo. I confetti erano di tanti gusti e di tanti colori, cercando di andare incontro ai gusti degli invitati e fornendo una nota di colore.

Un matrimonio elegante, formale, ma divertente, grazie al sorriso degli sposi.

I girasoli sotto la pioggia

Tutte le teste degli invitati seduti nelle panche si girano verso il fondo della Chiesa perché hanno sentito l’arrivo della sposa, con il cambio della musica dell’organista.

Daiana è riuscita a mettersi al riparo prima dell’arrivo dello scroscio del DSC_9767temporale: le ho sistemato il vestito, consegnato il bouquet. Ed eccola lì pronta.

E il suo vestito ha una doppia importanza: è il vestito della sua mamma, che è lì nei primi banchi a godersi l’emozione. Un vestito bianco ottico, con la manica lunga a palloncino e un polsino stretto, tutto rifinito con un velo lunghissimo e bagnato che è rimasto scenograficamente ancorato alla passatoia rossa della Chiesa.

E’ un giorno d’estate, ma sembra autunno: all’interno della chiesa, enorme e riccamente decorata, ci sono i girasoli, nelle composizioni a lato delle panche e nel grandissimo bouquet di Daiana.

La sposa guarda in fondo all’altare: ad attenderla Paolo. E il suo sguardo dice tutto.

La cerimonia termina e tutti gli invitati aspettano l’uscita degli sposini per inondarli di riso; nonostante il tempo non sia dalla loro parte, gli sposi sono comunque contentissimi e sono riusciti anche a fare qualche foto al Castello Sforzesco.

La location scelta è un agriturismo molto rustico, con un portico imponente; anche qui si percepiscono i colori che dominano l’evento: il bianco e il giallo e l’arancione. Si inizia!

Ecco: gli sposi trionfanti entrano nella sala con tutti gli invitati pronti ad applaudirli con la loro canzone.

E a metà della cena, ecco il colpo di sorpresa, Daiana si cambia d’abito! Un abito corto bianco con un piccolo nastro bianco in vita.

La confettata è pronta: tanti coni di plexiglass ripieni di confetti arancioni, al melone e tanti altri gusti riempiono le tasche degli invitati. Si sente il rumore dei sacchetti di carta di pane takeaway decorati con le iniziali degli sposi.

E le bomboniere sono sul tavolo affianco, illuminate dalle candele: piccoli sacchetti di tulle bianco con particolare arancione, tutto chiuso dai girasoli.

Un matrimonio giovane, fresco, ballato e cantato, colorato di arancione!

SOS Kit…per la sposa che non deve chiedere mai!

In questi giorni di grande caldo, non posso non pensare a quelle sposine che ne loro grande giorno hanno bisogno di un aiuto per essere ancora più belle. Dopo una sessione intensa di make up e pettinatura, la giornata è ancora lunga.

Quindi ecco che entra in gioco un kit SOS BRIDE, una piccola pochette (per le dimensioni), ma grande per le soluzioni che può contenere: creata ad immagine somiglianza dei gusti e dei prodotti usati dalla sposa diventa un alleato immancabile per la sposa che si deve sentire una principessa!

Tutti i prodotti sono di piccole dimensioni per una pochette che possa essere in tinta con il tema e/o con il colore del matrimonio, perché rimanga un ricordo veramente speciale.

Chi la prepara? Potrebbe essere il pensiero di una solerte testimone o di una sorella o delle amiche durante l’addio al nubilato… oppure come in questo caso (vedi foto) è stata creata appositamente dalla wedding planner.

Quali sono i prodotti che non possono mancare?

  • Un piccolo deodorante
  • Le salviettine rinfrescanti
  • L’acqua profumata (sostituibile con il profumo della sposa)
  • I fazzoletti

E un gloss naturale per essere sempre al top!

Un viaggio chiamato matrimonio

Come celebrare e festeggiare un secondo matrimonio con le stesse emozioni come se fosse il primo per entrambi gli sposi ? E’ successo il 25 aprile 2015 alle 11.30, a Villa Giulia Al Terrazzo, dove Soraia e Raimondo hanno giurato amore eterno su una terrazza punta lago, davanti ad amici e parenti. Tanti i chilometri che li separano, (Soraia è brasiliana) ma che sono stati annientati dalla dimostrazione di amore vero.

Gli sposi hanno sorpreso gli ospiti con l’arrivo su di un motoscafo aperto che ha fatto il giro del lago di Lecco: la DSC_5152sposa con un abito in stile anni 50 di Nicole Spose, con una gonna vaporosissima in tulle bianco, ha scelto un look spumeggiante proprio come la sua origine brasiliana. Lo sposo invece ha scelto un elegante e classico vestito di Pignatelli reso speciale dalle lacrime e sorrisi di tutta quella giornata, ricca di emozioni molto forti.

L’entrata separata degli sposi ha creato quell’atmosfera di attesa e di emozione: la loro storia d’amore si è presentata in maniera tangibile, fatta di sguardi di intesa e di cercarsi. Le promesse scritte e personalizzate direttamente dagli sposi hanno dato alla cerimonia quel tocco in più d’amore per renderla indimenticabile. Un matrimonio che ha superato non soltanto i confini geografici ma anche quelli linguistici. L’intera cerimonia infatti è stata tradotta in lingua brasiliana. In questo modo anche la famiglia della sposa ha potuto seguire ogni emozione, parola, frase da ricordare.

Il colore scelto e dominante era il turchese, declinato su materiali differenti quali il satin e il gros grain dei vari nastri e dei runner traforati sul tavolo della confettata, su quello della rappresentanza e presente anche nel bouquet di ortensie.

Il tema del matimonio è stato il viaggio, sia in senso metaforico, sia in senso fisico. Un fil rouge che ha accompagnato tutte le componenti grafiche e di allestimento: dalle partecipazioni a forma di biglietto aereo, fino al guestbook con il planisfero, passando attraverso le varie valigie presenti sui tavoli e la cartoline, sparse qua e là per l’intera sala.

La ricca confettata con un tocco di celeste era arricchita anche da dolcetti provenienti direttamente dal Brasile, per aggiungere sempre più dolcezza a questo evento e per ridurre sempre di più i confini e le distanze.

E dopo emozioni, parole, sorrisi, e tanto amore…tutti in pista a ballare!

Jessica e Marco – Wedding in Wonderland 5 giugno 2014

Festeggiamo insieme il primo anno di matrimonio di Jessica e Marco, due giovani sposi di Viareggio. E quale modo migliore di festeggiare se non quello di ricordare i momenti più belli di quel giorno?

Jessica e Marco hanno deciso di unire le loro vite con una cerimonia civile all’aperto nel pomeriggio in una villa del Comune, davanti a parenti ed amici. In quel momento, tutti i presenti hanno percepito l’amore e l’emozione che traspariva dai gesti e degli occhi dei due sposi.

I loro festeggiamenti si sono divisi tra il mare e il muraglione di Viareggio, dove si è svolto il servizio fotografico solo maccioni-560per loro, e Villa Lazzareschi (a Capannori) nell’entroterra, scelta come luogo di ricevimento e della cena serale e musica.

I toni del verde si perdevano a vista d’occhio nei giardini delle due ville: il bianco dei vestiti degli sposi permetteva di vederli risplendere ancora di più.

Jessica ha fatto un’entrata trionfale, su una 500 azzurra, con un velo lunghissimo bordato di pizzo che andava ben oltre lo strascico: lo stile del suo abito era classico, ma con un movimento della gonna tutto moderno e un nastro blu che scendeva sulla gonna ha attirato tutta l’attenzione degli invitati. E ai piedi delle bellissime scarpe blu!

Ma lei aveva occhi solo per Marco!

La cerimonia è stata toccante, seguita dal classico lancio del riso e bolle di sapone: un piccolo aperitivo per i vari invitati li aspettava ai lati del parco.

Il ricevimento era inserito in una scenografia fiabesca: la villa sullo sfondo, all’interno del giardino una fontana e una cena all’aperto, con la presenza di prelibatezze toscane e di una millefoglie come torta nuziale, creata al momento dallo chef!

La confettata era stata allestita all’interno della limonaia: un luogo adatto e romantico al punto giusto per l’ultima parte dolcissima del matrimonio; con i fenicotteri rosa, le carte da gioco e una chiave in ceramica, si riprendeva il tema di “Alice nel Paese delle Meraviglie” e un’edizione del libro “Il cucchiaio d’argento” del 1973 in onore dell’attività di Marco.

E poi musica e balli, anche con l’aiuto degli spiritosissimi testimoni! Insomma una vera festa!