Una nuova vita

Sarà una nuova vita, proprio come quella che inizia con la convivenza e poi con il matrimonio: dopo il COVID parleremo di una vita del prima e del dopo.  

Magari un pochino meno sociale, più attenta e ridotta, ma sarà una nuova vita.

Si è creato uno spartiacque, un confine che sta modificando già ora il mondo di pensare ai prossimi eventi (matrimoni, fiere…), oltre che a quello di vivere.

Dobbiamo entrare nell’ottica che abbandoneremo i vecchi schemi per crearne di nuovi, con nuovi dispositivi e nuove tecnologie, volte a salvaguardare la nostra salute.

Ma quello che ci chiediamo, con i dati alla mano e la riapertura della fase 2 tanto richiesta, riguarda l’essere pronti o meno ad affrontare questa nuova vita.

La sala è pronta

La prima risposta riguarda la formazione: mi sto formando. Per adesso, è l’unica cosa che in questo momento può dare degli spunti di riflessione e che mi aiuta ad essere più vicini a miei clienti e mi permette di costruire un futuro insieme ai partner del settore. Di conseguenza tramite webinar e articoli, mi sto documentando per comprendere quali saranno gli aspetti da mettere in campo durante gli eventi subito per la sicurezza dei miei clienti, dei loro ospiti, mia e dei fornitori coinvolti.

La preparazione di una chiesa

Bisogna concentrare la nostra attenzione su alcuni aspetti, per essere pronti ad affrontare i cambiamenti e poi poterli spiegare anche ai nostri clienti.  

La cerimonia sia in Chiesa sia Comune sarà sicuramente soggetta ad alcune restrizioni: il social distancing ci permetterà di mantenere una distanza che si aggira tra 1,5 mt fino a 2 metri; una distanza inferiore sarà concessa esclusivamente agli sposi. Attenzione quindi a baci e abbracci e fotografie di gruppo. Inoltre, per tutti gli invitati mascherine e guanti.

Sono state implementate già delle soluzioni: da una azienda italiana sono stati creati bracciali che possono comunicare tra loro il mantenimento o meno della distanza tra invitati, comunicando tramite wifi.

Anche per quanto riguarda la ristorazione, ci saranno delle modifiche determinate dal fatto che i buffet in aperitivo o di dolci non si potranno fare così come li conosciamo oggi, ma che dovranno modificarsi: verranno magari serviti già impiattati, evitando così i contatti.

Ci saranno anche da applicare degli accorgimenti in cucina e anche nel mantenimento della distanza sociale tra i camerieri e in cucina i tempi potrebbero allungarsi.

L’aperitivo

L’aspetto delle sanificazioni della location prima, dopo e durante potrebbe diventare un elemento di riflessione, per comprendere quali saranno le vere tempistiche.

La disposizione dei tavoli potrà subire alcune modifiche, in quanto non sarà possibile mantenere i medesimi schemi di prima (quante persone potranno sedersi ad un tavolo?). Sicuramente, entrando in sala, sarà necessario prevedere alcuni dispenser di soluzione disinfettante e guanti.

Di conseguenza, il ballo, il taglio della torta e tutte le manifestazioni collettive dovranno esser riformulate, per evitare l’assembramento.

Ovviamente, non abbiamo ancora nessuna indicazione da parte delle autorità: sarà necessario averle il prima possibile, per poter collaborare insieme ai vari fornitori e garantire la sicurezza.

Questa mia riflessione non vuole assolutamente essere negativa o gettare benzina sul fuoco, ma vuole solo considerare delle modifiche degli assetti di vita e degli eventi perché dobbiamo lavorare in sicurezza e cominciare a pensare, a riflettere per essere consapevoli e mantenere il giusto rapporto di fiducia con i nostri clienti.

Poter festeggiare, celebrare i momenti più belli in assoluta sicurezza dovrà essere una priorità al pari della qualità e bellezza degli eventi stessi.