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Fiorirà un giardino

Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
(Anonimo)

Veramente in questa storia, ci sono i fiori e i bambini, ma mancano questa volta solo le stelle!  DSC_3095

Questa è la storia di Abigail che si innamora di un girasole e di un nastro arancione fluo: credevo di non riuscire a trovare la giusta tonalità, ma invece siamo riusciti ad accontentare la nostra piccola cliente.

Maggio è il mese delle rose, ma anche delle comunioni!

Per questo, la sweet table era un piccolo giardino in fiore: fiori dai vasi, fiori in feltro, carta crepla o cartoncino decoravano tutti i vasi pieni di confetti: dalla mandorla classica arrivando alla pesca, con un rimando a quelli contenuti nelle scatoline delle bomboniere.

Le bomboniere di Golose Creazioni https://www.golosecreazioni.com/ sono state il punto di partenza di questo allestimento: un girasole in pasta di fimo con una piccola calamita, modellato a mano posizionato su una scatolina con nastro arancione fluo. Ecco la vera bellezza: pulite, raffinate ma soprattutto personalizzate.

Se devo ripensare a come è nata l’idea della sweet table, riconosco che proprio il girasole mi ha dato lo spunto creativo per creare un giardino.

Avevo creato anche piccoli fiori montati su bastoncini di legno come ricordo ulteriore di questa comunione, utilizzabile magari come segnalibro, da lasciare come ulteriore omaggio ai partecipanti!

Il guestbook era formato da un piccolo puzzle su cui tutti gli invitati potevano lasciare il proprio messaggio: ricomponendolo all’interno un piccolo quadretto.

 

 

White in the city

Si fa presto a dire bianco, c’è quello raffinato e quello dozzinale, ogni sfumatura ha un suo carattere proprio.
(Haruki Murakami)

 

Per il progetto di White in The City, presentiamo un contributo a due voci: il punto di vista di Manuela Martinelli Orlando wedding planner e il punto di vista di Elesta Travel, disegnatori di percorsi culturali. Tutti coinvolti dal rapporto con il bianco.

Una tela bianca. Ecco il primo pensiero che mi porta a pensare al bianco, quindi un nuovo inizio, una nuova possibilità e nuove dimensioni di crescita. E il matrimonio ne è proprio un esempio, poiché il bianco è sempre stato legato al segno della purezza e della verginità.

Per la wedding planner, il bianco è un colore può diventare un alleato, la base di partenza da cui cominciare ad analizzare e iniziare a creare il tutto, dove gli elementi di qualsiasi allestimento aumentano il loro impatto comunicativo, perché prendono la luce e l’energia che sprigiona il bianco.

Ma nello stesso tempo, il bianco risulta un nemico, perché ad un occhio inesperto esiste un solo tipo di bianco! Esistono molteplici toni del bianco (latte, perla, ottico, ghiaccio…) che se vengono affiancati tra loro non rilucono più, anzi! Dobbiamo stare molto attenti quando accostiamo più bianchi!

Per coloro che lavorano nel settore del matrimonio, il matrimonio è una idea legata all’abito da sposa, alle tovaglie bianche che coprono le tavole del banchetto nuziale, del bianco dei fiori (come i gigli o ranuncoli). Il bianco rispecchia la bellezza, il fresco e il pulito. Lo troviamo nello zucchero dei confetti che ci guardano dai vasi trasparenti di vetro sulla confettata.

Per accogliere gli ospiti, a casa dei genitori della sposa si prepara la tavola bianca, con dolci e salato e bibite per accogliere gli eventuali ospiti che arrivano a salutare la sposa prima di andare in Chiesa o in Comune per la cerimonia.

E il bianco può diventare anche un rumore: quello che fa l’abito da sposa nei suoi movimenti; i materiali diversi come la seta, il tulle, il pizzo si muovono e ne fanno la colonna sonora che accompagna le sue movenze.

Il bianco di un matrimonio in città che sceglie come location, luoghi intrisi di design e di storia.

Il bianco diventa simbolo di design e di nuova vita, soprattutto in quelle location che risorgono con una nuova vita e ospitano così nuove esperienze di festeggiamento.

Continuando sul discorso della purezza del bianco, vengono in mente i quadri bianchi di Enrico Castellani, in cui le texture creano composizioni geometriche regolari e il bianco cambia a seconda di come è illuminato dalla luce. Piero Manzoni, chiama le sue opere “Achrome” e lavora sulla superficie della tela con caolina, gesso e tessuto. Per Fausto Melotti in una fase della sua vita diventa più importante la forma (e non il colore) e la superficie materica del quadro.

Infine ”Whiteinthecity” diventa totale quando è una coltre di neve ad imbiancare tutta la città, confondendone le forme, le sagome, i volumi. Tutto è nascosto, avvolto, unificato.

 

 

 

 

 

Vento di Coccole e una parete da personalizzare

Chi mi conosce, sa che ho tantissimi capelli e quindi sono sempre dal parrucchiere: l’avventura che sto per raccontare inizia proprio così. Con un taglio di capelli e (in aggiunta) una manicure.

Parlando del mio lavoro di wedding planner e di allestimento, ho accettato una nuova sfida: allestire e DSC_7947decorare all’interno di un salone di bellezza 6 ripiani a muro di una parete retroilluminata, con il tema natalizio. Sono stata consapevole fin da subito che il Natale è il momento fondamentale per un negozio da poter essere ignorato: ero consapevole della sua importanza.

Insieme a Grazia e Francesca, titolari del salone, con un libero scambio di idee abbiamo definito il tema (con una analisi dei bisogni) con riferimenti ovviamente ai regali, al caldo delle emozioni e dei colori e dell’atmosfera di condivisione. Di conseguenza, i colori scelti sono stati il bianco e il rosso (colori presenti anche all’interno del salone) con una punta di verde. Inoltre, la nostra attenzione si è concentrata sul packaging, sulla confezione di scatole regalo per i prodotti acquistabili dalle clienti.

Quindi ho presentato il progetto e diverse soluzioni e siamo passate alla realizzazione che potete vedere nella galleria fotografica.

Tramite il mio lavoro ho trasformato, quindi, una meravigliosa parete creata per scopi di praticità e di esposizione in un luogo di comunicazione, integrato nel marketing e nei prodotti del salone di bellezza. Eh sì, perché ho mantenuto i prodotti in vendita: sono loro poi i veri protagonisti di tutto questo.

E adesso, per ogni mese o ricorrenza speciale ci divertiamo a creare sempre nuove dimensioni!

La scelta dell’abito

La scelta dell’abito è un percorso, una conquista della consapevolezza della futura sposa: è il momento in20141120_175340-copia-2 cui una fidanzata diventa sposa, dove una donna prendere consapevolezza della realtà poiché tra tutti i preparativi del matrimonio questo è quello più concreto.

Durante la scelta dell’abito si alternano emozioni a più non posso che, però, non devono farci perdere di vista il vero obiettivo: la scelta dell’abito della sposa per il suo grande giorno.

Chi piange e chi ride: bisogna scegliere le persone giuste che ci accompagnano in questo momento, coloro che sono in grado di mettere da parte i propri gusti e rafforzare le decisioni della futura sposa.

Tante sono le proposte nell’ambiente della moda, oltre ovviamente ai prezzi: il vestito da sposa diventa l‘abito per eccellenza. Di conseguenza farsi guidare da una figura come quella della wedding planner, può essere d’aiuto per potere effettuare una ragionata selezione di costi, di stili, di personalizzazioni e di accessori. Insieme con la futura sposa prepariamo l’appuntamento: si definiscono lo stile, il prezzo e gli atelier da visitare perché è necessario avere una strategia.

Di solito, cerco di orientare e consigliare le persone verso una certa soluzione (di stile e di budget), ma in atelier mi affido alle assistenti di vendita per la gestione dell’appuntamento poiché è un lavoro di squadra.

Ecco i punti fondamentali per affrontare al meglio una scelta dell’abito che soddisfi tutti:

  1. Andare alla scelta dell’abito con spirito leggero, senza farsi suggestionare dalle fotografie di riviste e siti internet: c’è un modello per tutte le spose. Bisogna essere sempre positive, senza pensare che non si troverò mai l’abito
  2. Farsi guidare dall’assistente di vendita in negozio: avere le idee chiare non vuol dire non ascoltare i consigli
  3. Non pensare subito agli accessori ma all’immagine generale che si vuole trasmettere
  4. Per scegliere in maniera corretta è necessario avere scelto la data e la location per garantire un effetto coordinato e in rispetto del mood del matrimonio
  5. In quanti possono partecipare al momento della scelta? Dobbiamo scegliere tra le persone che sono in grado di sorvolare sull’emozione e di darci il giusto contributo. Quindi benvenute mamme, sorelle e testimoni… e ovviamente la w/p! Durante la scelta è meglio comunque essere in un numero contenuto, mentre alle prove successive si può decidere di portare altre persone.
  6. Fissare l’appuntamento della prova abito per arrivare preparata e senza avere problemi di tempo.

40 anni in grande stile!

Quando si raggiunge un traguardo, è importante avere tutti gli amici e i parenti stretti intorno a sé per poter festeggiare insieme. Ecco perché ho accettato di organizzare una festa a sorpresa e sono diventata quindi il complice occulto nella festa di Michele, 40 anni festeggiati a giugno.

Insieme a Monia, mia amica e moglie del festeggiato, abbiamo cominciato ad organizzare la 20160625_184929festa partendo dalla gestione del budget: abbiamo stabilito una cifra in cui far rientrare tutte le spese.

Di conseguenza, ho iniziato a contattare diverse location che fornissero alcuni servizi in base alle nostre richieste e in base alla distanza che ci eravamo imposte.

La scelta è quindi caduta su Villa Campari, location con ristorante interno alle porte di Milano, forte della sua tradizione e di un certo look moderno: abbiamo optato per un buffet ricco di prelibatezze, e di prodotti di alta qualità per rendere l’atmosfera molto informale. La sala allestita con tovaglie bianche e tavoli tondi lasciava spazio in centro per il movimento.

Dopodiché abbiamo escogitato un modo per avvertire i vari invitati della festa: abbiamo creato un save the date digitale (grazie al contributo di Mamilla Design, per il progetto grafico) che Monia ha inviato via whatsapp e dove si anticipava luogo, data e ora!

L’ultimo tocco lo abbiamo dato con la musica: una scaletta totalmente personalizzata sia per quanto riguarda i gusti (anche del festeggiato) sia per le tempistiche, cioè per quei momenti topici di una festa, come per esempio l’entrata del festeggiato o il taglio della torta.

E per lasciare il dolce in bocca, ho creato un candy bar tutto zucchero e pop corn: caramelle di ogni tipo hanno trovato collocazione sul tavolo, insieme a MM’S, zucchero filato e marshmellow. Il tema era rappresentato da alcune passioni del festeggiato come la cucina (con un libro di ricette) e il vino (con alcune scatole di legno di alcuni importanti marchi).

E come tocco finale, per gli invitati c’era la possibilità di portar via le caramelle grazie a sacchettini personalizzati take away e un piccolo pacchettino di pop corn personalizzato.

E sul tavolo, tante mascherine diverse per il photobooth: un momento in cui condividere con il festeggiato una fotografia simpatica! In ottica di condivisione, le fotografie possono essere poi mandate via whatsapp!

Per avere un ricordo tangibile degli auguri, ho approntato una M grande che è stata utilizzata dagli invitati per lasciare un augurio o un pensiero a Michele!

Insomma, una festa all’insegna del buon cibo, dell’allegria, della musica e dei buoni amici.

 

Vento di dolcezze: una sweet table piena di coccole!

Chi ha detto che una sweet table e candy bar siano solo da contestualizzare all’interno dei dsc_2343matrimoni? Sdoganiamo questo concetto: quando c’è qualcosa da festeggiare, è necessario avere sempre un finale dolce e zuccherato come solo una sweet table può fare, per lasciare ancora di più un bel ricordo.

E’proprio l’occasione che mi ha dato Vento di Coccole (https://www.facebook.com/Vento-di-Coccole-785900751527833/?fref=ts), parrucchieri ed estetisti che hanno deciso di festeggiare con un aperitivo rinforzato i due anni di attività insieme a tutti i loro clienti! Ed ecco quindi la miglior occasione per concludere in bellezza questa festa, portandosi via qualche caramella e qualche confetto!

L’attività è gestita da due sorelle, molto affiatate e quindi abbiamo potuto scegliere dei colori diversi dal solito. Diciamo che abbiamo potuto osare con un abbinamento molto chic: il nero e il lilla; sono colori inusuali, ma che si accordano molto bene con il negozio. Il nero è una certezza: rende tutto elegante e affascinante, mentre il lilla anche se delicato è comunque una sferzata di energia, una ventata di primavera (come la sera in cui c’è stato l’evento).

I contenitori utilizzati erano di diversi materiali: i vasi di vetro con il tappo garantiscono sempre una leggerezza nella composizione e una eleganza senza tempo ed erano accompagnati da contenitori di carta con stampe a righe e a pois bianchi e neri.

Insomma tutto molto pop!

Un inspiration Shoot – Un pic nic nel parco

Iniziamo il mese di settembre con un il racconto di un Inspiration Shoot davvero particolare, per aiutarvi a rientrare nella routine quotidiana con un pizzico di amore.

Questo inspiration shoot è nato da un lavoro di team, una collaborazione tra manuelamartinelli.it e Ordine della Giarrettiera http://www.ordinedellagiarrettiera.com/ engagement05_lownelle persone di Alice e Antonella che hanno immortalato i momenti più felici e salienti per questa coppia grazie alla loro esperienza e al loro talento.

La mia attenzione si è concentrata sulla scelta di materiali e sull’utilizzo di colori diversi: celeste, rosa e giallo, piccoli favor con gessetti bianchi, posate di legno e lanterne, materiali di carta e vasi di vetro in una allegra alternanza. Ma ciò che distingue sempre il mio lavoro è sicuramente l’attenzione ai particolari. Infatti, alcuni elementi sono stati creati proprio ad hoc per garantirne l’esclusività.

Il servizio fotografico aveva due scenari fondamentali: il primo è rappresentato da una mis en place geometrica dai colori accesi nei toni del salmone, con piccoli panini dolci meringhe e biscotti. Mentre il secondo scenario è la sweet table ricca di vasi e alzatine con meringhe, biscotti caramelle. Insomma una merenda e un paradiso per i golosi!

Si è creato quindi un pic nic semplice ma ricco di piccole curiosità, per celebrare un momento di amore, di intimità molto particolare e che fosse per i protagonisti assolutamente una esperienza indimenticabile.

Questo insipration shoot potrebbe essere il punto di partenza per pensare ad un matrimonio easy chic tanto di moda adesso e magari…. per fare la domanda fatidica “mi vuoi sposare?”. E poi sapete chi contattare! :)

Un salto nella Savana: il battesimo di Samuele

I miei clienti non si dimenticano di me: le mie coppie tornano sempre per festeggiare i nuovi DSC_2619eventi della vita familiare. Ed il battesimo è uno di questi momenti.

Non sempre chi viene da me deve organizzare eventi di grandi dimensioni come un matrimonio, poiché la mia consulenza può essere operativa, di allestimento, logistica e/o di budget.

Elisa e Daniele si sono sposati il 5 settembre 2015, a Milazzo ed insieme a loro festeggio anche il battesimo del loro piccolo! Una grande emozione!

Per il battesimo di Samuele, ho fornito la mia consulenza operativa per la scelta del tema e dello stile della confettata e dell’allestimento; insieme ai genitori, abbiamo scelto il tema: un salto nella Savana per questo leoncino.

Quindi grazie al contributo di Mamilla Design abbiamo creato le mascherine di leoni, zebre ed elefanti che sono andati a colorare il nostro tavolo. Ovviamente erano a disposizione di tutti gli invitati che hanno creato un momento di puro divertimento per il photobooth. Sul tavolo abbiamo posizionato alcuni contenitori porta caramella che riprendevano i colori e le forme della Savana. Appeso al muro dietro la confettata faceva la sua bella mostra il banner con il nome del festeggiato.

Sul tavolo, una tovaglia dalla fantasia colorata, con foglie e tanto verde!

Ho cercato di proporre qualcosa di alternativo, per ragionare un po’ fuori dagli schemi e ho trovato dei clienti che ne hanno apprezzato la creatività!

Abbiamo comunque strizzato l’occhio alla tradizione inserendo nei dolci della confettata anche zuccherini celesti e confetti alla mandorla classica.

Le bomboniere sono state ordinate a Laboratorio da tutti Paesi, per aiutare le persone in questi momenti felici: piccoli animali di terracotta sempre legati alla Savana e non solo, a cui abbiamo legato il sacchetto porta confetti immancabile!

Un servizio di maternity nel giardino di casa

Quando comincio a pensare da quanti anni conosco una persona, significa che il tempo è volato e non me ne sono accorta! E questo è successo con Valentina: ci accomuna lo stesso settore di lavoro, infatti ci siamo conosciute in un corso di aggiornamento proprio sull’organizzazione eventi.
E abbiamo anche lavorato insieme, nel lontano (neanche tanto) 2012, poiché abbiamo organizzato DSC_1905insieme un matrimonio nel piacentino! Quanti ricordi!

E adesso ho potuto condividere un momento molto importante: quando abbiamo scattato queste fotografie mancava meno di un mese alla nascita del terzo bimbo. E quello che ci attanagliava era il dubbio del sesso del bimbo. Sarebbe stato il terzo maschio???

Abbiamo scattato le fotografie nel giardino di casa, un ambiente ben conosciuto dai bambini che si muovevano a loro agio. Ma così abbiamo messo Stefano in vista di tutto il paese che ovviamente quel giorno aveva deciso di transitare nella via!

I bimbi hanno partecipato tutti molto volentieri. In effetti oltre che fotografie di maternity, abbiamo così creato una ritrattistica di famiglia: abbiamo immortalato un momento di trasformazione e di accoglienza del nuovo.

Il servizio di maternity ci ha aiutato a celebrare l’ultimo mese di gravidanza, con pose molto semplici e qualche accortezza: un ritratto semplice, ma che cerca di immortalare un momento emozionante per una futura mamma.

Insieme a Valentina, ho scelto colori tenui, come una piccola pennellata di primavera e ci siamo concentrate sul verde salvia. Parte integrante ed importante è sicuramente rappresentato dal lettering. Sempre molto delicato con scritte tipo “LOVE” diventano parte integrante del racconto; ci aiuta a sottolineare alcuni concetti molto importanti e a concentrare la nostra attenzione sui particolari.

E dopo qualche settimana, abbiamo dato il benvenuto a Cecilia Maria!

Il photobooth

Ormai da qualche anno, si è sviluppata una moda simpatica e che crea un po’ di movimento nei matrimoni: il photobooth.

La creazione di un angolo completamente dedicato a questo momento ludico e divertente garantisce di diventare un luogo protetto, dove cadono i ruoli e dove è possibile socializzare con gli invitati e dedicarsi ad un momento di fotografie non istituzionalizzate.maccioni-660

Di solito, i materiali del photobooth sono i più diversi: si preparano piccole lavagnette cancellabili, su cui scrivere con il gesso messaggi d’auguri agli sposi oppure mascherine sorrette da un piccolo bastoncino e che rappresentano quindi baffi, labbra, occhiali e fiocchi e tutto quello che la fantasia suggerisce.

Addirittura in alcuni angoli di photobooth che ho organizzato, abbiamo inserito cappelli strani, cornici fotografiche vuote, boa, coroncine, orecchie di renna finte, nasi finti e ghirlande hawaiane. Insomma, proprio un set di travestimenti molto ben organizzato!

Se avete buona manualità, potete anche creare alcuni di questi travestimenti in maniera handmade, oppure se non avete capacità o tempo comprare direttamente i kit già pronti.

Gli invitati possono così alzarsi dal tavolo e divertirsi, travestendosi: è un momento che accomuna tutti coloro che vogliono avere una fotografia divertente che ricordi questo giorno speciale per gli sposi. Ed è molto bello vedere anche come gli sposi vengano coinvolti in questo angolo e ne diventano parte integrante.

Il photobooth può rientrare nell’organizzazione della giornata del matrimonio (ma non solo) in due modi: il primo modo è sicuramente dettato dallo scatto del fotografo ufficiale (o un suo assistente) che si dedica per un determinato periodo di tempo a scattare le fotografie. Attenzione alla gestione del tempo e delle tempistiche: non facciamo accavallare.

Il secondo modo è la gestione autonoma dell’angolo: gli invitati si scattano fotografie tra di loro, senza l’intervento del fotografo ufficiale.

Le fotografie scattate possono essere poi caricate direttamente sui social, magari comunicando agli invitati un hastag da utilizzare per facilitarne quindi la ricerca e la creazione di una gallery apposita!

E poi si dice che ai matrimoni ci si annoia!

Credit Photo: Natural Emotion