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I tavoli del matrimonio

Se hai giocato da piccolo a Tetris allora non avrai problemi nell’organizzazione dei tavoli nel giorno del tuo matrimonio!

Se invece non hai mai giocato a Tetris puoi seguire questi semplici consigli!

Quando i primi invitati confermano la loro presenza al tuo matrimonio, allora puoi cominciare a pensare come posizionarli al tavolo.

Il primo consiglio che ti fornisco, molto condiviso dai responsabili di catering e di location, è quello di non fare tavoli troppo numerosi: non superare mai le 10 persone sedute al tavolo. Sicuramente perché gli invitati saranno più comodi e soprattutto il tavolo non risulta troppo grande. L’intervallo che si deve rispettare per creare un bel tavolo è quello tra 8 e 10 persone.

Il secondo consiglio riguarda la creazione di tavoli omogenei dove le persone si conoscono (perché hanno legami famigliari o perché hanno la stessa età…) o hanno qualcosa in comune (come per esempio sono colleghi di lavoro). Questo li metterà a loro agio e saranno in grado di godersi al meglio la giornata.

Il terzo consiglio riguarda la disposizione in sala dei tavoli: accanto al tavolo degli sposi, si posizionano a destra e sinistra i tavoli con i parenti più stretti (genitori, nonni e zii) insieme agli amici: per i testimoni, può esserci un posto in famiglia o tra gli amici. La scelta dipende dal tipo di relazione che i testimoni intessono con la famiglia degli sposi.

Il quarto e ultimo consiglio riguarda i bambini: se sono bambini piccoli che hanno bisogno di una continua assistenza da parte dei genitori, consiglio sempre di farli sedere al tavolo dei genitori. Se necessitano di un seggiolone, ricordatevi di segnalarlo al tavolo: occupa sempre e comunque un posto!

Quando invece i bambini sono grandi, allora si possono creare dei tavoli solo per loro: quando superano la decina, consiglio sempre l’intervento di un educatore.

Ricordati sempre di un tavolo per lo staff, per coloro come fotografi, videoperatori e musicisti che quel giorno lavorano per te: possono avere bisogno di bere o di mangiare qualcosa!

E ora buon lavoro!

 

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Che cosa significa essere un organizzatore di eventi?

Che cosa significa essere un organizzatore di eventi?

Bella domanda.

Significa per prima cosa metterci la firma e in seconda battuta anche la reputazione (non solo social), proprio nell’ottica di quello che è stato chiamato, in questi anni, l’economia della reputazione.

Mettere la firma in un evento significa avere il controllo di tanti aspetti: da quello organizzativo, passando per l’aspetto logistico e terminando per quello creativo.

La vera sfida è sempre quella della personalizzazione.

La personalizzazione è il vero motore del cliente che ricerca il mio aiuto come consulente: ha in mente un progetto, ma non sa come fare o non ha il tempo di organizzarlo.

Tu che cerchi una wedding planner senti la necessità di un aiuto organizzativo, ma soprattutto senti l’esigenza della totale personalizzazione del tuo matrimonio: deve avere determinate caratteristiche che rispecchino la tua personalità, i tuoi gusti.

Spesso, mi viene rivolto un complimento che adoro: il matrimonio rispecchia gli sposi.

Le richieste del cliente vengono prima di ogni altra cosa.

Ma ovviamente abbiamo un modo di esaudirle, perché siamo esseri umani.

La mia firma si legge in trasparenza, nell’organizzazione, nell’allestimento, nella creatività, nel supporto logistico, nell’allestimento, nei fornitori che presento. Si percepisce.

Ma non sempre il cliente l’accetta: se ci pensiamo, questo scambio è alla base di ogni singolo rapporto umano tra le persone; bisogna accettare la componente emozionale, un rapporto umano, una crescita insieme.

L’insieme di questi aspetti permette di creare un evento personalizzato in tutti i sensi.

 

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Mentre leggi questo articolo, ti invito ad abbandonare tutti i pregiudizi sul trucco da sposa: il trucco non deve essere eccessivo, non deve essere pesante, non deve eliminare l’identità della sposa.

Insieme a tutti gli altri accessori della sposa, il makeup ne definisce lo stile.

La tendenza di questi tempi è sicuramente quello di creare un trucco leggero, quasi non esistesse: essere truccata, senza che si veda. E ti assicuro che è uno dei compiti più belli, ma anche più ardui.

Soprattutto quando si parla di un evento serale o di un evento estivo.

La sposa non deve rinunciare alla sua freschezza o al suo modo di essere: con il giusto makeup ne vengono messi in risalto i giusti elementi, i punti di forza del viso.

Magari ti verrà consigliato qualche tempo prima del giorno del matrimonio, una routine di pulizia del viso per rendere ancora più luminosa la tua pelle. I trucchi professionali sono ormai leggeri, a lunga tenuta anche per resistere al caldo e alle lacrime.

Come si ottiene questo?

Tramite le prove trucco in cui la MUA (makeup artist) sarà in grado grazie alle sue conoscenze e studi, di aiutarti nelle tue scelte: viene creata una scheda tecnica per i trucchi scelti e per identificare i colori da usare il giorno del matrimonio.

Per effettuare la prova, ti consiglio di aver scelto già il tuo abito.

Il giorno del matrimonio ti verrà rilasciato un piccolo kit con qualche trucco per il ritocco, come il rossetto o gloss o fondotinta.

 

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Il primo appuntamento

Mi emoziona sempre il primo incontro con una nuova coppia.

Sono curiosa di immaginare insieme a loro, il matrimonio e la loro giornata: da alcune espressioni, gesti e idee comprendo cosa sia importante per loro.

Ma come mi preparo a questo incontro?

Innanzitutto, sistemo le ultime fotografie di allestimento sui vari dispositivi in modo tale da avere sempre materiale aggiornato. Poi, rileggo la lettera di presentazione del servizio wedding planner che mi aiuta a non dimenticare nulla delle informazioni necessarie agli sposi per prendere in considerazione la mia consulenza. Alla fine dell’incontro, ne lascerò una copia anche a loro, insieme al contratto, senza il quale non posso lavorare.

Accanto alla parte cartacea, creo sempre un packaging particolare per l’incontro: per il 2019, utilizzo due scatoline di confetti con la forma dell’abito da sposa e lo smoking, ripieni di confetti.

Il packaging è molto importante per dimostrare la mia attenzione ai particolari, alle decorazioni e all’allestimento come parte integrante del mio lavoro.

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Di cosa parliamo?

Gli sposi evidenziano con il loro racconto l’idea che hanno del loro matrimonio, a grandi linee dandomi dei riferimenti come una grande festa, un matrimonio a pranzo o a cena, o un momento easy per stare insieme.

Siamo in grado già dal primo incontro di mettere su carta la gestione del budget: definiamo insieme la portata della spesa minima e massima. Di conseguenza si tocca con mano quello che posso fare per loro, sia nella parte consulenziale sia nella parte organizzativa.

Ma il cliente firma subito?

Alla fine dell’incontro, riceveranno una mail con i documenti di presentazione e del contratto.

E da lì a qualche giorno, saprò se inizieremo un percorso insieme.

 

 

La scelta dell’abito

“Quando devo iniziare a scegliere l’abito da sposa? “

Una domanda che mi sento ripetere abbastanza spesso.

La mia risposta è semplice, ma non scontata: il momento più corretto è dopo aver scelto la location.

 

Perché?

La location (villa, agriturismo, ristorante…) determina lo stile del matrimonio, l’idea del matrimonio stesso: ne respiriamo l’aria, ci immaginiamo percorrere la sala e ricevere i nostri ospiti.

Ecco perché l’abito viene subito dopo aver scelto il luogo del ricevimento!

La ricerca dell’abito si può fermare anche al primo atelier, non ci sono regole assolute sul numero di atelier che devono essere visitati, né tanto meno delle reazioni che può scatenare trovare l’abito giusto. Tutte le emozioni sono ben accette!

Una volta individuato un atelier, il mio primo consiglio è quello di provare gli abiti: non possiamo immaginare che cosa ci riserva un abito appeso ad una gruccia.

In più dobbiamo ricordare sempre che ci affidiamo a professionisti: alle mie spose, consiglio di seguire sempre cosa dice l’assistente alla vendita.

Proviamo, osiamo e soprattutto divertiamoci!

Per aiutare l’assistente vendita dovete comunque indicare un budget di spesa: non lo avete?

Non sapete cosa indicare? Indicate almeno una cifra di massima.

Ciò che non dovete dimenticare mai è che il vestito vi deve rappresentare.

Tutto deve essere centrato sulla vostra persona, non dovete scegliere per fare contento questa o quella persona: l’abito vi aiuta a sviluppare la donna che siete.

E’ l’Abito per eccellenza.

Ogni “mia” sposa ha trovato il suo abito e il suo stile: ecco perché il mio aiuto è fondamentale per la personalizzazione del vostro matrimonio.

 

Le bomboniere

DSC_7274 Una delle domande a cui rispondo più di frequente riguarda le bomboniere.

Ma vanno ancora scelte e regalate? Certamente!

Le bomboniere sono il regalo per i vostri invitati.

Il mondo delle bomboniere è molto vasto e le personalizzazioni sono quasi infinite:  bisogna sempre scegliere con amore!

Bisogna seguire lo stile dell’evento e del matrimonio, i colori e i gusti dei festeggiati e degli sposi.

Possono essere soluzioni creative o più classiche, ma saranno sempre una scelta corretta.

Il packaging è molto importante: comunica tantissimo per emozione forme e colori!

Ma alcuni elementi non conosco crisi, come le scatoline, sono piccoli scrigni che custodiscono i confetti alla mandorla d’Avola: possono essere sempre diversi grazie ai decori e i nastri colorati.

Sono personalizzati! DSC_6375

Il tavolo delle bomboniere o tavolo di rappresentanza viene allestito nella parte finale del matrimonio: vicino alla confettata, vicino all’uscita in modo che per gli sposi sia facile congedare i propri ospiti.

Anche il suo allestimento seguirà i colori e il mood del matrimonio, insieme ai gusti e alle particolarità dell’evento.

Se le bomboniere sono contate per gli ospiti è meglio supervisionare la loro consegna, in maniera elegante.

Il congedo degli ospiti diventerà automatico e naturale.

A parte testimoni e genitori, è meglio che il #packaging sia uguale nelle forme e nei colori per non fare “preferenze”.

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50 special

La fortuna nella vita è poter stare accanto alla persona scelta.  20170401_110826

La salute e lo stare insieme formano un duo veramente importante e inossidabile.

Ho avuto quindi la fortuna di organizzare un anniversario di nozze d’oro, un traguardo molto difficile da raggiungere oggi e quindi ancora più bello da festeggiare insieme.

Si può pensare che la tradizione di festeggiare questo anniversario derivi da una componente religiosa e quindi dalla Chiesa, ma le sue origini invece si ritrovano in una festa pagana, celebrata in Germania, nella quale la sposa era solita indossare una corona d’oro.

I 50 anni di matrimonio sono anche un’occasione per richiamare a sé la famiglia allargata, gli amici, insomma i tanti compagni di viaggio che hanno conosciuto la coppia.

Proprio perché è una festa così importante, niente è stato lasciato al caso:

  • Per la location si è scelto un luogo informale, nel verde, ma non troppo lontano da casa per agevolare tutti negli spostamenti. Insieme allo chef, abbiamo creato un menù fresco e che rispecchiasse i gusti dei festeggiati. Dopo alcuni sopralluoghi, la scelta è caduta su http://www.hotelmulinogrande.it/mulinogrande/. Con il bel tempo, abbiamo potuto condividere anche il magnifico giardino e bere il caffè all’aperto.
  • All’interno della struttura, ho allestito una confettata sui toni della trasparenza e dell’oro, all’interno di alcune vasche che avevano come scopo quello di raccogliere la farina dopo che era stata macinata. Una collocazione particolare ma molto apprezzata. I segnagusto con la scritta in oro, li ho creati con la tecnica ad embossing.
  • Per lasciare un ricordo agli invitati, ho creato delle piccole bustine di seta, sempre sui toni dell’oro, con due nastri e un fiore a cui è stato aggiunto un ciondolo con il numero 50. Dentro, 7 confetti oro e il biglietto scritto a mano dai due festeggiati! Inoltre, ho stampato alcune vecchie fotografie del matrimonio in cui si eseguiva il rito della consegna dei confetti e le abbiamo consegnate agli invitati del matrimonio presenti oggi come allora. Come un viaggio temporale di 50 anni.

Il tempo è stato dalla nostra parte regalandoci sole e un caldo fuori stagione.

E tutto è andato per il meglio.

Intervista di ELESTA

Da sempre l’Italia è vista come una destination wedding: gli stranieri la scelgono perché diventi lo sfondo del loro matrimonio. Proprio in questa prospettiva, vi presento una dimensione del viaggio diversa da quella che conosciamo normalmente.

Oggi vi voglio presentare ELESTA http://www.elestatravel.it/

Gli sposi stranieri e italiani cercano qualcosa in più quando si rivolgono a me e usufruiscono del servizio Cover_2di wedding planner: cercano di costruire una wedding experience; gli invitati al matrimonio sono al centro di tutto questo meccanismo e devono essere coccolati e guidati verso una nuova esperienza.

A queste riflessioni iniziali aggiungiamo anche che noi italiani conosciamo ben poco il nostro Bel Paese: qui entra in gioco Elesta che si concentra esclusivamente sull’Italia, creando percorsi particolari, trovando un fil rouge dove nessuno lo vede.

Con un sito bianco e nero ci aiuta a far volare la fantasia: ELESTA rappresenta un concetto nuovo, che si apre a nuove riflessioni! Per questo è necessario sottolineare queste nuove dimensioni del viaggiare: con una attenzione ai particolari, trova molta similitudine in quello che cerco di mettere nei matrimoni.

L’attenzione per i particolari si vede anche nei servizi complementari del matrimonio.

Ho notato, inoltre, che nei miei clienti c’è una voglia molto forte di allontanarsi dalla spersonalizzazione di internet per creare qualcosa di totalmente tutto loro.

Un nuovo punto di vista per vedere tutto con occhi nuovi.

Conosciamo meglio ELESTA!

  • Chi si nasconde dietro ELESTA?
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Elena Sisti

Elena Sisti, bocconiana con master alla London School of Economics proveniente dal mondo della finanza, faceva business plan per progetti di infrastrutture, e Elisabetta Gavazzi, architetto con la passione per l’arte e la sua divulgazione tra i non addetti al lavoro.

  •  Chi sono i vostri clienti?

Prevalentemente stranieri amanti dell’Italia, che non sono qui per la prima volta, ma che tornano, dopo aver visitato l’Italia “da cartolina”, per scoprirne i sentieri meno battuti dal grande pubblico

  • Quali sono i servizi che offrite?
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Elisabetta Gavazzi

Il disegno di un percorso personalizzato, assolutamente “taylor made” che segue le proprie passioni e curiosità: un’esperienza a tutto tondo nella italianità, che in quanto italiane, conosciamo molto bene. Ogni percorso è costruito nel dettaglio, dalle tappe culturali, alle esperienze nei laboratori artigianali, alla scelta del ristorante o dell’alloggio.

  • Avete un negozio?

No, perché i primi contatti sono sempre on line, prevalentemente via mail. Però abbiamo una bella vetrina, il nostro sito www.elestatravel.it e ci potete scrivere a info@elestatravel.it per fare tutte le domande che vi servono.

  • Quali sono i percorsi che hanno riscontrato maggior successo?

Quelli sui mestieri d’arte, come per esempio quello sul gioiello. Si inizia dal museo Poldi Pezzoli per capire come la storia ci insegna che un oggetto comincia ad esistere molto tempo addietro. Il percorso porta successivamente in una gioielleria, dove il proprietario illustra i suoi pezzi e la tecnica di alto artigianato che c’è dietro.

  • Come nasce la creazione di un percorso?

Da un’idea che segue un leitmotiv, da un dettaglio, da un tema, da una passione. In Italia c’è tutto, va solo cercato accuratamente. Il percorso – simbolo che abbiamo creato è quello sul BLU: un itinerario che va ad indagare la simbologia del blu nell’arte, come era ottenuto il prezioso pigmento, che effetto sensoriale fa il blu su di noi.

Il viaggio è un argomento che mi sta a cuore: il viaggio lo faccio insieme ai miei clienti, al loro fianco nel momento delle scelte e anche delle emozioni. Per questo, vi voglio presentare due percorsi tipo di ELESTA (giusto per farvi venire ancora di più voglia di viaggiare!):

  • Il primo percorso si chiama “Gioielli su misura” vi posso dire solamente che il punto di partenza è Cover_1il Museo Poldi Pezzoli e si entrerà in un piccolo atelier di un gioielliere. E la proposta di matrimonio viene di conseguenza J . E saprete chi chiamare! http://www.elestatravel.it/mestieri_itin.php?itinID=210
  • Il secondo percorso si chiama I chiostri del Rinascimento, direttamente nel cuore di Brera, per avvicinarsi ancora di più alla nostra città. Potrebbe essere una esperienza da regalare o da vivere insieme per ritagliarsi un momento tutto vostro. http://www.elestatravel.it/archit_itin.php?itinID=5

E ora non vi resta che contattare ELESTA Travel!

Il wedding Team: la Bridal Stylist

Il lavoro di wedding planner è un lavoro di team, di organizzazione e di gioco di squadra: tutti i particolari studiati per il giorno del matrimonio devono trovare il loro posto e la loro giusta dimensione.

La figura del wedding planner concentra la propria consulenza sugli aspetti organizzativi, tecnici, economici e pratici del matrimonio; cura l’organizzazione dell’evento e di tutti gli allestimenti, supervisiona il fatto che le scelte degli sposi siano in sintonia con la loro idea di matrimonio. Quindi lavorano tante figure all’interno di un matrimonio. Oggi ci focalizziamo sulla bridal stylist.

Sicuramente avete pensato che la wedding planner la bridal stylist siano la stessa cosa!

Ed invece no! Vi presento Sonia Chirico (www.soniachirico.it). Cresciuta tra Francia e Italia con sede a AICIVarese, da sempre appassionata di moda e stile, maturo le mie esperienze professionali presso diverse aziende del fashion collaborando con brand a livello internazionale dove seguo la consulenza di shopping e immagine del MADE IN ITALY. Membro AICI Association of Image Consultants International, e lavora attivamente Milano Firenze Lugano.

Lasciamo la parola a Sonia!

Partiamo con il dire che sono due servizi che viaggino in parallelo, si completano e c’è un giusto scambio di opinioni per rendere al meglio la cerimonia degli sposi, ma vediamo perchè e a cosa serve la bridal stylist?

La Bridal Stylist è una consulente d’immagine specializzata nell’abito da cerimonia e conoscitrice del mondo dell’abito da sposa, dell’etichetta del matrimonio, del Bon Ton e delle tendenze che uniscono il mondo del fashion con quello della cerimonia,

La bridal stylist accompagna la sposa nella scelta del look, tenendo conto delle caratteristiche fisiche e facciali della sposa, (creando la giusta armonia nell’insieme) del luogo dove si svolgerà la cerimonia, progetta e seleziona per voi Atelier, stilisti, parrucchieri e truccatori in grado di soddisfare gusto e desiderio della sposa, tutto questo avvera sulla base della propria  personalità, evitando così stress, perdita di tempo, insicurezza, ma soprattutto sarà un sostegno morale su cui poter contare nel giorno più bello e speciale della vostra vita.

La bridal stylist fornisce un servizio di consulenza oltre che alla sposa anche allo sposo, ai familiari e alle damigelle, che hanno voglia di distinguersi.

Un matrimonio al mare

Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
(Alessandro Baricco)

Il mare come testimone d’amore di un matrimonio, come è successo per Roberto M. e Roberta che dsc_6353hanno sancito il loro amore a Sestri Levante. Per lo sposo era l’occasione per immergersi di nuovo in una zona di ricordi felici di infanzia.

Il 17 settembre 2016 è stato celebrato un matrimonio all’aperto: un invitato d’eccezione era sicuramente il piccolo Carlo, testimone del loro amore, un bambino vispo e attento!

La cerimonia alle 17 si è svolta su una terrazza spettacolare affacciata sulla Baia del Silenzio: il vento ci ha obbligato a cambiare tutti gli allestimenti floreali, ma alla fine ci ha aiutato a tenere a bada il maltempo.

Durante l’ingresso della sposa, il vento si è divertito anche a creare una coreografia simpatica con il vestito della sposa e i suoi capelli.

Il colore scelto come fil rouge è stato il blu marino, una scelta che è nata piano piano, insieme agli sposi.

La cena si è svolta invece al chiuso, quasi come una contrapposizione con la cerimonia; dopo un aperitivo molto ricco e diversificato, in cui non è mancata la focaccia di Recco preparata al momento, gli ospiti si sono potuti sedere in sala e gustare la cena cucinata dal ristorante Manuelina

La location scelta prevedeva un allestimento della cena seduta con tovagliato bianco in una sala, all’interno di un ex convento ristrutturato, bianco e con un tocco post industriale. E’ stata una sfida ma che alla fine è diventato il posto giusto dove continuare i festeggiamenti: sono stati fondamentali lo studio delle luci che hanno creato un ambiente romantico.

Durante la cena, è stato proiettato un video creato dai testimoni per divertirsi con fotografie e spezzoni: tante risate in sala! E tanti complimenti!

La sweet table è stata apprezzata soprattutto dagli ospiti stranieri che hanno potuto assaggiare i nostri confetti: non poteva mancare comunque la mandorla d’Avola Classica. Le decorazioni erano a tema marino, quindi conchiglie e sabbia si alternavano a vasi di vetro e specchi.

A causa del maltempo, abbiamo effettuato il taglio della torta all’interno della sala creando un’atmosfera romantica grazie all’uso di un centinaio di tealight.

Le bomboniere erano scatole trasparenti in plexiglass chiuse da nastro blu di seta: contenevano 5 confetti bianchi e i riferimenti dell’associazione scelta per la beneficienza.

E dopo tutto, la giornata si è conclusa all’alba insieme alla musica e agli amici di sempre!