matrimonio

50 special

La fortuna nella vita è poter stare accanto alla persona scelta.  20170401_110826

La salute e lo stare insieme formano un duo veramente importante e inossidabile.

Ho avuto quindi la fortuna di organizzare un anniversario di nozze d’oro, un traguardo molto difficile da raggiungere oggi e quindi ancora più bello da festeggiare insieme.

Si può pensare che la tradizione di festeggiare questo anniversario derivi da una componente religiosa e quindi dalla Chiesa, ma le sue origini invece si ritrovano in una festa pagana, celebrata in Germania, nella quale la sposa era solita indossare una corona d’oro.

I 50 anni di matrimonio sono anche un’occasione per richiamare a sé la famiglia allargata, gli amici, insomma i tanti compagni di viaggio che hanno conosciuto la coppia.

Proprio perché è una festa così importante, niente è stato lasciato al caso:

  • Per la location si è scelto un luogo informale, nel verde, ma non troppo lontano da casa per agevolare tutti negli spostamenti. Insieme allo chef, abbiamo creato un menù fresco e che rispecchiasse i gusti dei festeggiati. Dopo alcuni sopralluoghi, la scelta è caduta su http://www.hotelmulinogrande.it/mulinogrande/. Con il bel tempo, abbiamo potuto condividere anche il magnifico giardino e bere il caffè all’aperto.
  • All’interno della struttura, ho allestito una confettata sui toni della trasparenza e dell’oro, all’interno di alcune vasche che avevano come scopo quello di raccogliere la farina dopo che era stata macinata. Una collocazione particolare ma molto apprezzata. I segnagusto con la scritta in oro, li ho creati con la tecnica ad embossing.
  • Per lasciare un ricordo agli invitati, ho creato delle piccole bustine di seta, sempre sui toni dell’oro, con due nastri e un fiore a cui è stato aggiunto un ciondolo con il numero 50. Dentro, 7 confetti oro e il biglietto scritto a mano dai due festeggiati! Inoltre, ho stampato alcune vecchie fotografie del matrimonio in cui si eseguiva il rito della consegna dei confetti e le abbiamo consegnate agli invitati del matrimonio presenti oggi come allora. Come un viaggio temporale di 50 anni.

Il tempo è stato dalla nostra parte regalandoci sole e un caldo fuori stagione.

E tutto è andato per il meglio.

Intervista di ELESTA

Da sempre l’Italia è vista come una destination wedding: gli stranieri la scelgono perché diventi lo sfondo del loro matrimonio. Proprio in questa prospettiva, vi presento una dimensione del viaggio diversa da quella che conosciamo normalmente.

Oggi vi voglio presentare ELESTA http://www.elestatravel.it/

Gli sposi stranieri e italiani cercano qualcosa in più quando si rivolgono a me e usufruiscono del servizio Cover_2di wedding planner: cercano di costruire una wedding experience; gli invitati al matrimonio sono al centro di tutto questo meccanismo e devono essere coccolati e guidati verso una nuova esperienza.

A queste riflessioni iniziali aggiungiamo anche che noi italiani conosciamo ben poco il nostro Bel Paese: qui entra in gioco Elesta che si concentra esclusivamente sull’Italia, creando percorsi particolari, trovando un fil rouge dove nessuno lo vede.

Con un sito bianco e nero ci aiuta a far volare la fantasia: ELESTA rappresenta un concetto nuovo, che si apre a nuove riflessioni! Per questo è necessario sottolineare queste nuove dimensioni del viaggiare: con una attenzione ai particolari, trova molta similitudine in quello che cerco di mettere nei matrimoni.

L’attenzione per i particolari si vede anche nei servizi complementari del matrimonio.

Ho notato, inoltre, che nei miei clienti c’è una voglia molto forte di allontanarsi dalla spersonalizzazione di internet per creare qualcosa di totalmente tutto loro.

Un nuovo punto di vista per vedere tutto con occhi nuovi.

Conosciamo meglio ELESTA!

  • Chi si nasconde dietro ELESTA?
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Elena Sisti

Elena Sisti, bocconiana con master alla London School of Economics proveniente dal mondo della finanza, faceva business plan per progetti di infrastrutture, e Elisabetta Gavazzi, architetto con la passione per l’arte e la sua divulgazione tra i non addetti al lavoro.

  •  Chi sono i vostri clienti?

Prevalentemente stranieri amanti dell’Italia, che non sono qui per la prima volta, ma che tornano, dopo aver visitato l’Italia “da cartolina”, per scoprirne i sentieri meno battuti dal grande pubblico

  • Quali sono i servizi che offrite?
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Elisabetta Gavazzi

Il disegno di un percorso personalizzato, assolutamente “taylor made” che segue le proprie passioni e curiosità: un’esperienza a tutto tondo nella italianità, che in quanto italiane, conosciamo molto bene. Ogni percorso è costruito nel dettaglio, dalle tappe culturali, alle esperienze nei laboratori artigianali, alla scelta del ristorante o dell’alloggio.

  • Avete un negozio?

No, perché i primi contatti sono sempre on line, prevalentemente via mail. Però abbiamo una bella vetrina, il nostro sito www.elestatravel.it e ci potete scrivere a info@elestatravel.it per fare tutte le domande che vi servono.

  • Quali sono i percorsi che hanno riscontrato maggior successo?

Quelli sui mestieri d’arte, come per esempio quello sul gioiello. Si inizia dal museo Poldi Pezzoli per capire come la storia ci insegna che un oggetto comincia ad esistere molto tempo addietro. Il percorso porta successivamente in una gioielleria, dove il proprietario illustra i suoi pezzi e la tecnica di alto artigianato che c’è dietro.

  • Come nasce la creazione di un percorso?

Da un’idea che segue un leitmotiv, da un dettaglio, da un tema, da una passione. In Italia c’è tutto, va solo cercato accuratamente. Il percorso – simbolo che abbiamo creato è quello sul BLU: un itinerario che va ad indagare la simbologia del blu nell’arte, come era ottenuto il prezioso pigmento, che effetto sensoriale fa il blu su di noi.

Il viaggio è un argomento che mi sta a cuore: il viaggio lo faccio insieme ai miei clienti, al loro fianco nel momento delle scelte e anche delle emozioni. Per questo, vi voglio presentare due percorsi tipo di ELESTA (giusto per farvi venire ancora di più voglia di viaggiare!):

  • Il primo percorso si chiama “Gioielli su misura” vi posso dire solamente che il punto di partenza è Cover_1il Museo Poldi Pezzoli e si entrerà in un piccolo atelier di un gioielliere. E la proposta di matrimonio viene di conseguenza J . E saprete chi chiamare! http://www.elestatravel.it/mestieri_itin.php?itinID=210
  • Il secondo percorso si chiama I chiostri del Rinascimento, direttamente nel cuore di Brera, per avvicinarsi ancora di più alla nostra città. Potrebbe essere una esperienza da regalare o da vivere insieme per ritagliarsi un momento tutto vostro. http://www.elestatravel.it/archit_itin.php?itinID=5

E ora non vi resta che contattare ELESTA Travel!

Il wedding Team: la Bridal Stylist

Il lavoro di wedding planner è un lavoro di team, di organizzazione e di gioco di squadra: tutti i particolari studiati per il giorno del matrimonio devono trovare il loro posto e la loro giusta dimensione.

La figura del wedding planner concentra la propria consulenza sugli aspetti organizzativi, tecnici, economici e pratici del matrimonio; cura l’organizzazione dell’evento e di tutti gli allestimenti, supervisiona il fatto che le scelte degli sposi siano in sintonia con la loro idea di matrimonio. Quindi lavorano tante figure all’interno di un matrimonio. Oggi ci focalizziamo sulla bridal stylist.

Sicuramente avete pensato che la wedding planner la bridal stylist siano la stessa cosa!

Ed invece no! Vi presento Sonia Chirico (www.soniachirico.it). Cresciuta tra Francia e Italia con sede a AICIVarese, da sempre appassionata di moda e stile, maturo le mie esperienze professionali presso diverse aziende del fashion collaborando con brand a livello internazionale dove seguo la consulenza di shopping e immagine del MADE IN ITALY. Membro AICI Association of Image Consultants International, e lavora attivamente Milano Firenze Lugano.

Lasciamo la parola a Sonia!

Partiamo con il dire che sono due servizi che viaggino in parallelo, si completano e c’è un giusto scambio di opinioni per rendere al meglio la cerimonia degli sposi, ma vediamo perchè e a cosa serve la bridal stylist?

La Bridal Stylist è una consulente d’immagine specializzata nell’abito da cerimonia e conoscitrice del mondo dell’abito da sposa, dell’etichetta del matrimonio, del Bon Ton e delle tendenze che uniscono il mondo del fashion con quello della cerimonia,

La bridal stylist accompagna la sposa nella scelta del look, tenendo conto delle caratteristiche fisiche e facciali della sposa, (creando la giusta armonia nell’insieme) del luogo dove si svolgerà la cerimonia, progetta e seleziona per voi Atelier, stilisti, parrucchieri e truccatori in grado di soddisfare gusto e desiderio della sposa, tutto questo avvera sulla base della propria  personalità, evitando così stress, perdita di tempo, insicurezza, ma soprattutto sarà un sostegno morale su cui poter contare nel giorno più bello e speciale della vostra vita.

La bridal stylist fornisce un servizio di consulenza oltre che alla sposa anche allo sposo, ai familiari e alle damigelle, che hanno voglia di distinguersi.

Un matrimonio al mare

Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
(Alessandro Baricco)

Il mare come testimone d’amore di un matrimonio, come è successo per Roberto M. e Roberta che dsc_6353hanno sancito il loro amore a Sestri Levante. Per lo sposo era l’occasione per immergersi di nuovo in una zona di ricordi felici di infanzia.

Il 17 settembre 2016 è stato celebrato un matrimonio all’aperto: un invitato d’eccezione era sicuramente il piccolo Carlo, testimone del loro amore, un bambino vispo e attento!

La cerimonia alle 17 si è svolta su una terrazza spettacolare affacciata sulla Baia del Silenzio: il vento ci ha obbligato a cambiare tutti gli allestimenti floreali, ma alla fine ci ha aiutato a tenere a bada il maltempo.

Durante l’ingresso della sposa, il vento si è divertito anche a creare una coreografia simpatica con il vestito della sposa e i suoi capelli.

Il colore scelto come fil rouge è stato il blu marino, una scelta che è nata piano piano, insieme agli sposi.

La cena si è svolta invece al chiuso, quasi come una contrapposizione con la cerimonia; dopo un aperitivo molto ricco e diversificato, in cui non è mancata la focaccia di Recco preparata al momento, gli ospiti si sono potuti sedere in sala e gustare la cena cucinata dal ristorante Manuelina

La location scelta prevedeva un allestimento della cena seduta con tovagliato bianco in una sala, all’interno di un ex convento ristrutturato, bianco e con un tocco post industriale. E’ stata una sfida ma che alla fine è diventato il posto giusto dove continuare i festeggiamenti: sono stati fondamentali lo studio delle luci che hanno creato un ambiente romantico.

Durante la cena, è stato proiettato un video creato dai testimoni per divertirsi con fotografie e spezzoni: tante risate in sala! E tanti complimenti!

La sweet table è stata apprezzata soprattutto dagli ospiti stranieri che hanno potuto assaggiare i nostri confetti: non poteva mancare comunque la mandorla d’Avola Classica. Le decorazioni erano a tema marino, quindi conchiglie e sabbia si alternavano a vasi di vetro e specchi.

A causa del maltempo, abbiamo effettuato il taglio della torta all’interno della sala creando un’atmosfera romantica grazie all’uso di un centinaio di tealight.

Le bomboniere erano scatole trasparenti in plexiglass chiuse da nastro blu di seta: contenevano 5 confetti bianchi e i riferimenti dell’associazione scelta per la beneficienza.

E dopo tutto, la giornata si è conclusa all’alba insieme alla musica e agli amici di sempre!

La scelta dell’abito

La scelta dell’abito è un percorso, una conquista della consapevolezza della futura sposa: è il momento in20141120_175340-copia-2 cui una fidanzata diventa sposa, dove una donna prendere consapevolezza della realtà poiché tra tutti i preparativi del matrimonio questo è quello più concreto.

Durante la scelta dell’abito si alternano emozioni a più non posso che, però, non devono farci perdere di vista il vero obiettivo: la scelta dell’abito della sposa per il suo grande giorno.

Chi piange e chi ride: bisogna scegliere le persone giuste che ci accompagnano in questo momento, coloro che sono in grado di mettere da parte i propri gusti e rafforzare le decisioni della futura sposa.

Tante sono le proposte nell’ambiente della moda, oltre ovviamente ai prezzi: il vestito da sposa diventa l‘abito per eccellenza. Di conseguenza farsi guidare da una figura come quella della wedding planner, può essere d’aiuto per potere effettuare una ragionata selezione di costi, di stili, di personalizzazioni e di accessori. Insieme con la futura sposa prepariamo l’appuntamento: si definiscono lo stile, il prezzo e gli atelier da visitare perché è necessario avere una strategia.

Di solito, cerco di orientare e consigliare le persone verso una certa soluzione (di stile e di budget), ma in atelier mi affido alle assistenti di vendita per la gestione dell’appuntamento poiché è un lavoro di squadra.

Ecco i punti fondamentali per affrontare al meglio una scelta dell’abito che soddisfi tutti:

  1. Andare alla scelta dell’abito con spirito leggero, senza farsi suggestionare dalle fotografie di riviste e siti internet: c’è un modello per tutte le spose. Bisogna essere sempre positive, senza pensare che non si troverò mai l’abito
  2. Farsi guidare dall’assistente di vendita in negozio: avere le idee chiare non vuol dire non ascoltare i consigli
  3. Non pensare subito agli accessori ma all’immagine generale che si vuole trasmettere
  4. Per scegliere in maniera corretta è necessario avere scelto la data e la location per garantire un effetto coordinato e in rispetto del mood del matrimonio
  5. In quanti possono partecipare al momento della scelta? Dobbiamo scegliere tra le persone che sono in grado di sorvolare sull’emozione e di darci il giusto contributo. Quindi benvenute mamme, sorelle e testimoni… e ovviamente la w/p! Durante la scelta è meglio comunque essere in un numero contenuto, mentre alle prove successive si può decidere di portare altre persone.
  6. Fissare l’appuntamento della prova abito per arrivare preparata e senza avere problemi di tempo.

Il photobooth

Ormai da qualche anno, si è sviluppata una moda simpatica e che crea un po’ di movimento nei matrimoni: il photobooth.

La creazione di un angolo completamente dedicato a questo momento ludico e divertente garantisce di diventare un luogo protetto, dove cadono i ruoli e dove è possibile socializzare con gli invitati e dedicarsi ad un momento di fotografie non istituzionalizzate.maccioni-660

Di solito, i materiali del photobooth sono i più diversi: si preparano piccole lavagnette cancellabili, su cui scrivere con il gesso messaggi d’auguri agli sposi oppure mascherine sorrette da un piccolo bastoncino e che rappresentano quindi baffi, labbra, occhiali e fiocchi e tutto quello che la fantasia suggerisce.

Addirittura in alcuni angoli di photobooth che ho organizzato, abbiamo inserito cappelli strani, cornici fotografiche vuote, boa, coroncine, orecchie di renna finte, nasi finti e ghirlande hawaiane. Insomma, proprio un set di travestimenti molto ben organizzato!

Se avete buona manualità, potete anche creare alcuni di questi travestimenti in maniera handmade, oppure se non avete capacità o tempo comprare direttamente i kit già pronti.

Gli invitati possono così alzarsi dal tavolo e divertirsi, travestendosi: è un momento che accomuna tutti coloro che vogliono avere una fotografia divertente che ricordi questo giorno speciale per gli sposi. Ed è molto bello vedere anche come gli sposi vengano coinvolti in questo angolo e ne diventano parte integrante.

Il photobooth può rientrare nell’organizzazione della giornata del matrimonio (ma non solo) in due modi: il primo modo è sicuramente dettato dallo scatto del fotografo ufficiale (o un suo assistente) che si dedica per un determinato periodo di tempo a scattare le fotografie. Attenzione alla gestione del tempo e delle tempistiche: non facciamo accavallare.

Il secondo modo è la gestione autonoma dell’angolo: gli invitati si scattano fotografie tra di loro, senza l’intervento del fotografo ufficiale.

Le fotografie scattate possono essere poi caricate direttamente sui social, magari comunicando agli invitati un hastag da utilizzare per facilitarne quindi la ricerca e la creazione di una gallery apposita!

E poi si dice che ai matrimoni ci si annoia!

Credit Photo: Natural Emotion

 

 

Il matrimonio di Marino e Patrizia

Un solo colore ha dominato questo matrimonio: il rosso.

Rosso come il cuore, rosso come il natale e rosso come l’amore.

Il matrimonio di Marino e Patrizia, celebrato il 19 dicembre 2015 nelle vicinanze di Torino, è stato DSC_7413pervaso sempre dalla testimonianza del loro amore, della loro passione e dalla loro vita nuova che hanno iniziato in quel giorno.

Sono una coppia molto romantica, a partire dalla richiesta e promessa di matrimonio che Marino fece a Patrizia in montagna e che è stata rispettata: un particolare della loro storia che è stato un punto fermo delle promesse della loro cerimonia.

Il matrimonio è stato celebrato presso il Restaurant Relais Romantik (http://www.romantikhoteltorino.com/ ) una location veramente accogliente e molto ben tenuta, con un’ottima cucina: la cerimonia simbolica ha avuto luogo nella corte interna del Relais, celebrata da un’amica della coppia. Il brano letto durante la cerimonia e scelto dalla coppia era veramente particolare: un brano di Erri de Luca, molto toccante, seguito dal rito dell’accensione delle candele e dallo scambio delle fedi.

La giornata è stata caratterizzata da un sole molto caldo che ha scaldato ancora di più gli invitati, già emozionati, e ha illuminato ancora di più gli sposi; a sei giorni dal Natale, il sentimento che si percepiva era quello di voler stare in famiglia, insieme, al tavolo non solo per mangiare ma per ridere e divertirsi in compagnia.

Il vestito di Patrizia era formato da due pezzi: un vestito fasciante con uno scollo lievemente a cuore, con una piccola camiciola di velo, decorata da diversi strass che si ripetevano sullo scollo e sulla base della camicia. Ha scelto delle scarpe argentate con un tacco non troppo alto, guantini di pizzo e una stola di lana morbidissima appoggiata sulle spalle. Patrizia era raggiante!

Il bouquet di rose rosse le conferiva un’eleganza senza tempo: su qualche rosa era appoggiato un piccolo cristallo per darne ancora più luminosità.

Alla fine del ricevimento, c’è stato un momento molto emozionante nel quale Patrizia ha fatto dono del bouquet ad una sua amica, come segno di buon auspicio e una piccola rosa ad una giovane fidanzata.

Marino era molto elegante nel suo vestito scuro, con camicia bianca e cravatta rossa: l’emozione si percepiva anche solo nello sguardo rivolto alla sua sposa; la commozione si è fatta sentire durante la proclamazione delle promesse.

Il tempo è stato sempre dalla nostra parte, tanto che abbiamo potuto effettuare il taglio della torta nel giardino antistante la sala del ricevimento: gli sposi hanno scelto una torta semifreddo davvero spettacolare nella forma e nel sapore.

La confettata era dominata dal rosso e dal bianco e da piccoli fiocchi di neve, legati al nastro rosso: c’erano anche i bastoncini di zucchero alla menta! La trasparenza era il leit motiv dei contenitori utilizzati e l’amore era rafforzato anche dalla scritta LOVE, c’erano piccole coroncine di vischio e la neve (ovviamente finta). Un quadro perfetto se si pensa alla presenza del camino acceso e dell’albero di Natale.

Il tavolo di rappresentanza era sormontato nel centro da una torta nuziale (finta!) decorata da nastri rossi e fiocchi di neve, contornata dalle bomboniere di Patrizia e Marino: piccole scatoline chiuse da un nastro rosso in doppio raso satin, con un gesso a forma di rosa. Contenevano 4 confetti bianchi e uno rosso!

Perché il rosso non poteva mancare!

Il matrimonio di Elena e Claudio

Ottobre è un mese molto bello per sposarsi. E quello appena passato è stato ancora più intenso grazie alle  meravigliose temperature atmosferiche e il fenomeno del foliage.

Claudio e Elena hanno deciso di sposarsi in città, riscoprendo il fascino di una Milano autunnale ancora pervasa Wedding Elena e Claudiodall’energia di Expo. La cerimonia civile si è svolta a Palazzo Reale, nella Sala degli Specchi, e questo ha permesso di scattare qualche fotografia in centro: il servizio fotografico eseguito da Enrico Pezzaldi, ha quindi acquisito uno spirito moderno e metropolitano. Qualche scatto anche nella hall del Museo del Novecento.

Elena ha scelto un abito fasciante con la manica lunga che metteva in risalto ancora di più la sua figura snella ed elegante: la particolarità del vestito era data una profonda scollatura sulla schiena. Il colore delle foglie si rispecchiavano nel bouquet di Elena: rose color pesca, contornate da piccole bacche rosse.

Claudio era molto elegante e a suo agio nei panni dello sposo: sotto il bavero della giacca, sul collo, aveva fatto ricamare “Io amo Elena”, un gesto carino e molto romantico.

Il ricevimento serale si è tenuto presso il Westin Palace di Milano, vicino alla Stazione Centrale, con il suo via vai di persone e ottime decorazioni della sala; il ricevimento serale ci ha permesso di effettuare un taglio della torta sulla terrazza all’aperto!

La confettata era allestita solo con vetri e trasparenze e specchi che determinavano il movimento, utilizzando tre colori molto eleganti tra loro: lilla, grigio e verde salvia presenti nei nastri e nelle decorazioni sul tavolo. I confetti erano di tanti gusti e di tanti colori, cercando di andare incontro ai gusti degli invitati e fornendo una nota di colore.

Un matrimonio elegante, formale, ma divertente, grazie al sorriso degli sposi.

7 motivi per contattare un wedding planner

Le domande che gli sposi si pongono prima di contattare una wedding planner riguardano il motivo per cui dovrebbero “farsi organizzare” il matrimonio da un’estranea. E perché mai pagare qualcuno che li aiuti nei preparativi? Sono domande che spesso mi trovo ad affrontare durante la mia attività quotidiana.

E quale luogo migliore del mio blog per mettere in luce i fattori positivi nello scegliere un wedding planner?

  • Il budget. Per organizzare un evento, di qualsiasi tipo, è necessario fissare un budget. 12250356_1483006512007819_265116136_oGrande o piccolo che sia è fondamentale definire quali sono le finanze della coppia in quel preciso momento. E’ la domanda che faccio solitamente, al primo incontro. In base a questo, si definisce la presentazione dei costi dei vari fornitori e dei loro servizi. La figura del wedding planner è per tutte le coppie, non c’è differenza: non è un servizio esclusivo.
  • La conoscenza del mercato. Il mercato del wedding è cambiato moltissimo negli ultimi anni. Ecco quindi che i fornitori di servizi per il matrimonio si sono moltiplicati (del resto anche la figura del wedding planner nasce da questo). Ecco perché è necessario affidarsi a qualcuno che possa selezionare i servizi e i fornitori e che definisca, per esempio, anche sopralluoghi mirati nelle varie location. La conoscenza del mercato favorisce così il risparmio di tempo (nell’organizzazione, ma anche della vita) e di denaro, soprattutto quando il wedding planner ha contatti con diversi fornitori cui potersi rivolgere.
  • “Avere una vita al di fuori dell’organizzazione del matrimonio”. Per molte coppie l’organizzazione del matrimonio è sinonimo di sottrazione al tempo libero di momenti fondamentali. Ecco perché hanno bisogno di qualcuno che gestisca l’aspetto dell’organizzazione. Anche il periodo dei preparativi deve essere memorabile e ricordato come un bel momento di gioia e divertimento e inserito nei momenti belli della vita. Il periodo dei preparativi è sicuramente una palestra di allenamento per la coppia, una sorta di prova generale della vita matrimoniale stessa. Il wedding planner aiuta ad esercitarsi anche in quello: insieme si trova la strada, insieme si trova la decisione giusta, quello che piace ad entrambi.
  • Per avere cura dei propri ospiti. Spesso, le coppie di sposi sono angosciate dai loro DSC_5602ospiti (come prenderanno le loro scelte, se piacerà il cibo, la location…). Il wedding planner aiuta gli sposi a tenere sotto controllo le ansie che si generano; gli sposi potranno godere molto di più della compagnia dei propri ospiti. Spesso anche le location apprezzano la presenza di un wedding planner che coordini al meglio la giornata.
  • Il wedding planner risponde a qualsiasi domanda (sul matrimonio!). E’ un consulente, uno psicologo, un personal shopper… tutto in un’unica figura. Ed è creativo perché fornisce soluzioni sempre nuove. Ha la capacità di vedere le soluzioni dove gli altri non le vedono: è un project manager, un problem solver. Non vuole che il grande giorno dei suoi sposi venga turbato da un qualsiasi problema.
  • La programmazione della tabella di marcia. E’ importante stabilire i dettagli delle varie situazioni logistiche, per definire un fluire unico di momenti emozionanti. Non sarà una marcia forzata, nessuno avrà la percezione del susseguirsi di momenti. Non ci saranno momenti morti.
  • I particolari fanno la differenza. Anche grazie all’allestimento, alla scelta dei colori e degli stili, il wedding planner riesce a donare la giusta attenzione ai particolari e a tutti gli aspetti creativi che rappresentano e/o sono stati scelti dagli sposi.

Volete avere maggiori informazioni su questa figura e su come può aiutarvi a rendere il vostro giorno anocra più bello?

Non vi resta che contattarmi :)

 

Elisa e Daniele – Matrimonio in Sicilia

Oggi racconto di un matrimonio in trasferta: mi sono spinta fino alla Sicilia, precisamente a Milazzo. Un mare talmente trasparente che si può vedere il fondo! Un paradiso! DSC_1985

Il matrimonio di Elisa e Daniele ha avuto come elemento fondamentale la famiglia: tutti i parenti si sono stretti intorno a questa coppia, per festeggiare il loro grande giorno.

Elisa e Daniele hanno affrontato il loro giorno con un invitato molto speciale: il loro bambino, Samuele di 4 mesi, perfetto nel suo vestitino e impeccabile per tutto il matrimonio.

Un matrimonio pomeridiano che ha visto una grande partecipazione, celebrato in una Chiesa che unisce stili e materiali differenti, con un altare non centrato rispetto alla navata da percorrere.

Elisa era sorridente nel suo abito bianco con piccoli particolari arancioni, quali un fiore sul fianco e i nastri del bustier; una sposa molto a suo agio davanti alla macchina fotografica, sempre pronta al sorriso e a pose simpatiche!

I girasoli l’hanno fatta da padrone nell’allestimento della chiesa e sono stati anche parte integrante del centrotavola, con un significato molto forte per la sposa e una grande similitudine con il suo sorriso spiccato.

La location scelta è un ristorante, adagiato sul poggio con alle spalle un piccolo paesino simile a quelli che si vedono nei presepi: quindi abbiamo potuto ammirare il tramonto sulle due terrazze, scenografia perfetta per l’aperitivo.

La cena è stata servita all’interno delle sale, con una musica di sottofondo che ha aiutato a creare l’atmosfera. Il tableau era formato da diversi nastri arancione di seta e un cartoncino fatto e scritto a mano, appesi ai diversi rami del lampadario della sala, per facilitare gli invitati nell’individuare il proprio posto a tavola.

Le lanterne erano celesti, elemento fondamentale del centrotavola: hanno una similitudine fortissima con il mare azzurro di Milazzo. Sulle lanterne spiccavano piccole farfalle intagliate nella carta, risultato della creatività della sposa.

La confettata ha mantenuto il colore arancione presente in tutto il matrimonio, ma anche nei gusti dei confetti disposti seguendo linee geometriche date dai vasi e dai sostegni trasparenti in plexiglass.

Il tavolo delle bomboniere è stato pensato per mantenere linee pulite. Al centro si trovava una coppa di Martini con all’interno alcune candele: tutto intorno, le scatole di plexiglass con confetti bianchi ed arancioni, confezionati con un fiocco arancione e i tag scritti a mano con il nome dei due sposi.

Il poggio

http://www.ilpoggiodeltempoperduto.org/