La tavola di Natale è rossa

Se pensiamo a tutto quello che riguarda il Natale, il primo colore che ci viene in mente è il rosso, magari abbinato con il verde e il bianco.

Antropologicamente, il rosso è il colore della vitalità: legato all’idea del sangue, del principio della vita era già visibile nella rappresentazione degli uomini primitivi. Ecco perché si celebra anche la nascita di Gesù, in questo periodo come  i riti propiziatori per il raccolto.

Il rosso è anche il colore della regalità, sia legato alla nascita religiosa sia alla nascita pagana: dobbiamo anche ricordare che le persone importanti indossavano tuniche rosse, bordate di ermellino proprio per sottolineare il ruolo e di essere la massima autorità.

Ecco perché il secondo allestimento che vi propongo è rosso.

La tavola di Natale è rossa, per tradizione.

Ho iniziato ad allestire la tavola a partire dal runner rosso, con una trama larga che corre attraverso tutta la lunghezza: giusto per far comprendere quale sia il colore dominante!

Le candele lunghe bianche non mi piacciono, ma non ho resistito al richiamo dei candelabri d’argento che riflettono la luce.

Utilizzando qualche piccola riproduzione di alberi verdi, di qualche slitta ho ricreato una piccola ambientazione di un paese, come in quelle cartoline (che ora sono vintage), dove si vedeva anche la chiesetta magari illuminata. Piccole casette rosse, con gli infissi bianchi, continuano a creare una ambientazione del paese: al loro interno, per la cena, un piccolo LED che crea ambientazione e scalda l’atmosfera.

Il sottopiatto è rosso, in feltro e ha una figura diversa per ogni commensale: riesce a rendere ancora più bianco il piatto e ne sottolinea ancora meglio la sua semplicità.

Ho arricchito il runner con un tono verde scuro che ricorda l’albero della tradizione: guardando bene, è una coccarda che in questo caso utilizzo come centrotavola, ma che l’anno prossimo potrà essere utilizzata magari per decorare la porta d’entrata.

Una piccola chicca è la tazza della collezione della Royal Albert, con la rappresentazione per il mese di dicembre di un pungitopo e di una delicata decorazione con l’alternanza rossa e verde: al suo interno, invece che una bevanda fumante, una piccola pallina di Natale. Ovviamente rossa.

Non possono ovviamente mancare i pan di zenzero, anche di gesso oltre che di resina, che possono poi essere profumati a piacimento con un gioco di essenze, ma non a tavola.