La tavola bianca delle feste

Le giornate si accorciano e con ancora in bocca il sapore della zucca, si pensa già alle decorazioni del Natale e della casa. Si percepisce nei negozi, negli uffici ma è in casa che vediamo, con l’immaginazione, accendersi le luci!

Nei giorni che precedono il Natale, interrompo il racconto degli eventi di questo 2019 per parlare della tavola delle feste: visto che il mio lato forte non è la cucina, mi dedico alle decorazioni.

Giocare con i colori, con i materiali, con gli elementi decorativi, vecchi e nuovi, con una tradizione o meno mi diverte e mi aiuta a sperimentare.

La tavola delle feste quindi può essere riprodotta sia per una cena aziendale, sia per una cena tra amici: è l’aria di festa che pervade tutto.

Ho pensato a tre colori:

  • Bianca
  • Rossa
  • Nature.

Iniziamo con la tavola bianca. Ho scelto il colore bianco, in quanto il suo significato viene spesso legato alla purezza, ai sentimenti nobili e al desiderio di cambiamento: è una catarsi giusta per il Natale, in un momento in cui vogliamo assolutamente ripulirci dalla tristezza del mondo e guardare al futuro.

Il bianco è anche il colore che comprende tutti i colori dello spettro luminoso; è un grado di allargare i nostri orizzonti, di riflettere e di ampliare i nostri confini.

Simboleggia anche il principio della fase vitale: In linea generale, il bianco esprime speranza per il futuro, la fiducia sia nelle persone che nel mondo in generale.

La mia tavola è reinterpretata con la presenza di un torchon di gypsophila fresca che attraversa la tavola: ogni commensale è presentato a specchio e tutti devono trovare i medesimi allestimenti. Hanno tutti una scatolina bianca con dentro una sorpresa (cioccolato o marshmallow) e un piccolo pan di zenzero di gesso.

Il centrotavola è lineare, semplice, ma con una piccola lanterna di vetro che contiene un paesaggio: se fosse una cena, si potrebbe anche inserire dei led.

Mi è piaciuto molto potere creare dei pupazzi di neve personalizzabili nei dettagli, nel nome e nel loro aspetto fisico: possono essere decorati con la lana e i bottoni.

Verso la fine della tavola, ci sono i regali: sacchettini e scatoline personalizzabili con il nome scritto a mano, sulla scatola.

Un matrimonio verde smeraldo

“Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni.” P. Coelho

Il verde smeraldo rappresenta la perseveranza. E non poteva essere diversamente per il matrimonio di Stefano e Francesca: quando ho avuto il piacere di conoscerli, mi hanno raccontato che la proposta era stata fatta anni fa, ma non avevano avuto il tempo di organizzarlo. Abbiamo cominciato subito con l’organizzazione, cercando di compiere le scelte nel più breve tempo possibile: abbiamo iniziato a giugno e la data del 6 ottobre era dietro l’angolo.

Nell’organizzazione di questo matrimonio, due sono stati gli aspetti fondamentali, ancora di più rispetto ad altri matrimoni:

1. La scelta dei fornitori: conoscendo il mercato del matrimonio, ho potuto presentare i fornitori più corretti, cercando sempre l’incontro tra budget e lo stile e le richieste ricercati dagli sposi.

2. La gestione della tabella di marcia: Francesca e Stefano hanno creato un matrimonio con cerimonia e pranzo e poi una grandissima festa dalle 19.30 in poi. Tra la fine del primo evento e l’inizio della seconda, la sposa ha cambiato totalmente il look! Quindi dovevamo seguire gli orari fissati alla lettera per poter fare tutto. E così è stato!

Dopo alcuni sopralluoghi, abbiamo trovato la location giusta, quella che fa sognare: Il Borgo della Rocca si riscontrano i colori e alcune caratteristiche della Toscana, come il mattone a vista ed è come vivere in un paese esclusivo. Abbiamo definito dove ospitare la cerimonia ufficiale: officiata dal Comune di Rocca Susella, ha avuto una cornice floreale armonica e naturale creata da Cavanna Fiori, con un arco di fiori bianchi che ha fatto commuovere tutti. Al braccio di un emozionato papà, Francesca ha effettuato una entrata spettacolare!

Durante il matrimonio e per tutta la giornata, ho consigliato agli sposi di prevedere sia il racconto fotografico e il racconto video perché sia completo. E abbiamo già potuto vedere i primi scatti di Agostino Marinaro! Emozionanti.

Grazie alla disponibilità del Borgo, potevamo anche rispettare la volontà degli sposi di mangiare all’aperto, su uno dei prati meravigliosi della location. Purtroppo, per il repentino abbassamento delle temperature non lo abbiamo potuto fare. Ma ovviamente avevamo creato un piano B: abbiamo utilizzato il magnifico salone decorato da un enorme lampadario in cui gli invitati sono stati comodissimi! Il look della sposa è stato studiato nei minimi particolari: Francesca ha scelto un abito di Alessandra Rinaudo per la cerimonia civile, un abito elegantissimo, con un ramage di ricami sulle spalle e una coda a forma di calla rovesciata che fasciava la sua bellissima figura. Francesca per l’after party ha scelto un abito su misura di Bianca Collezione Milano, una creazione rivisitata di un modello indossato da Sarah Jessica Parker in uno dei suoi Red carpet. Un modello corto straordinariamente luminoso grazie al tulle impreziosito di ricami di cristalli e paillettes sfaccettate in cui si alternavano fazzoletti di tulle manoseta plissé che nonostante l’effetto beffardo del volume lasciavano intravedere in trasparenza la fisicità mozzafiato!

Anche le bomboniere, studiate insieme a Colori e Sapori, sono state molto apprezzate: questo significa che gli sposi conoscono molto bene i propri invitati. Abbiamo scelto prodotti gastronomici: una grappa bionda barricata e una tavoletta di cioccolato fatta su misura per noi!

Essendo un matrimonio con un colore dominante, l’allestimento della confettata era riconoscibile, in questo caso, anche dal colore della tovaglia: mi sono divertita ad usare specchi e candelabri bianchi che accompagnavano l’imbrunire. Elegante, sofisticato ma semplice.

Come in tutti i matrimoni, i tre aspetti fondamentali sono stati rispettati: la location particolare, il cibo veramente di prima qualità sia per il pranzo sia per la cena di Le Gourmet e gli abiti della sposa! E’stato un vero successo: ho lavorato con loro, sempre in sintonia, siamo sempre stati una squadra e l’evento si è creato da sè.