Elopement e matrimoni intimi: soluzioni al tempo del Coronavirus?

Da qualche giorno, si sente parlare in maniera preponderante di elopement.

Ma cosa significa? Soprattutto è una tipologia di matrimonio applicabile in Italia?

L’elopement è una fuga a due, un momento romantico per il matrimonio vissuto esclusivamente e in solitaria dai due sposi: spesso applicata in Italia da clienti esteri, come wedding destination, che decidono di sposarsi o da soli o con un numero ristrettissimo di invitati. Qualche anno fa precisamente nel 2017, in uno shooting fotografico in Abruzzo, abbiamo messo in scena proprio una fuga a due: è qualcosa di molto particolare, di sensazionale anche e che va oltre le nostre solite abitudini e credenze italiane. E’ stata una esperienza che mi ha aiutato professionalmente e che mi ha portato verso una nuova modalità di organizzazione del matrimonio.

Per dedicarsi un elopement, al centro di tutto, c’è il grande amore che unisce una coppia, la voglia di festeggiare solo con le persone più vicine: il consiglio è sempre quello di affidarsi sempre a fornitori professionali, perché proprio in questo caso la cura di ogni dettaglio è ancora più importante. E’ fondamentale che tutto funzioni al meglio, proprio per rendere ancora di più questa esperienza indimenticabile. È la soluzione più corretta per poter comunque vivere la giornata del matrimonio con tutti i suoi aspetti, ma in una situazione più ovattata e  più ancora romantica.

Senza ricorrere ad una fuga a due, così ristretta, in Italia, sono sempre esistiti i matrimoni così detti intimi. Ricordo che il matrimonio con il minor numero di invitati che ho organizzato è stato quello di Maria e Marco nel 2013 e contava solo 21 invitati: una scelta dovuta alla lontananza di alcuni parenti e allo stato di salute di altri.

Mi sono proprio divertita.   E’ stata una bellissima esperienza: i due sposi hanno coronato il loro sogno a Palazzo Reale, con una cerimonia elegante nella Sala degli Specchi. Abbiamo potuto godere di Piazza Duomo e successivamente ci siamo spostati tutti all’Hotel Manin di cui avevamo riservato il giardino interno. Ricordo la bellezza di potersi dedicare a tutti gli invitati, il loro relax, alla gioia di poter con uno sguardo abbracciare tutte le persone della famiglia. Anche per gli invitati fu una occasione davvero molto bella di godersi anche una Milano inaspettata, tra i cortili, meravigliosamente silenziosa, in una cornice riservata.

Tutti coloro che hanno lavorato con me quel giorno, si ricordano quel matrimonio per la tranquillità, l’amore, la cura di ogni suo aspetto.

E ora via libera alla fantasia, per festeggiare e coronare nuovi sogni di amore.