Come affrontare il #covid19 nell’organizzazione del matrimonio

Quando si effettua una scelta, si cambia il futuro.
(Deepak Chopra)

Ho sempre affermato che il lavoro di wedding planner, oltre ad essere caratterizzato da una maggioritaria componente organizzativa, consiste anche nel fornire un aiuto psicologico fondamentale alla coppia, ma anche al singolo individuo.  

In questo momento, durante l’epidemia di Covid-19, è quello che sento più necessario per i miei clienti: da qualche settimana, sto già gestendo la situazione con le mie coppie; con alcune, siamo arrivati alla decisione di posticipare la data delle nozze a data da destinarsi perché troppo a ridosso dei mesi in cui l’Italia intera è diventata “zona protetta”.

Con altre, stiamo alla finestra per capire come possiamo mantenere la data programmata, in quanto fissata dopo l’estate: il consiglio è quello di aspettare almeno il 3 di aprile e di non prendere decisioni affrettate.

Oggi non vi voglio dare consigli o stratagemmi per risolvere il contratto con qualche fornitore, ma voglio condividere i consigli di buon senso che bisognerebbe mettere in pratica.

Non sapendo quali saranno le tempistiche per risolvere questo problema e non possiamo sapere come saranno i prossimi mesi, quando sarà possibile nuovamente celebrare i matrimoni.

Bisogna assolutamente prendere una decisione, ma questo non si deve fare da soli.

Due sono le strade da percorrere

Lo spostamento dell’evento: insieme ai fornitori, si cerca di trovare una nuova data insieme che vada bene per tutti.

L’annullamento dell’evento, tenendo conto della clausola di forza maggiore (tutta da verificare e da comprovare anche con il consiglio di qualche avvocato nel termine di legge e nella presenza dei contratti con i fornitori).

Il mio consiglio è quello di parlare con i fornitori: se non sono loro a chiamare, prendete voi la decisione di sentirli per poter già imbastire un discorso, per potere trovare una soluzione: l’attesa non è la giusta strategia. Fatevi vedere partecipi e anche i fornitori saranno più disponibili con voi. (e prima vi muovete, prima troverete la soluzione più consona).

Se decidete di andare avanti con il progetto di nozze a breve, vi consiglio di non sottovalutare il lato psicologico, soprattutto di quello dei vostri invitati. Il lato psicologico concretamente può coinvolgere la voglia (o la paura) di partecipare ad un matrimonio (per l’affollamento e la vicinanza delle persone), oppure per l’impossibilità di sostenere dei costi (come i regali) o preoccupati per qualche parente perso o per il lavoro.

Oltre al fatto che rischiate di non poter raggiungere il numero minimo garantito dal contratto, portando ad un esborso significativo e sicuramente ad un matrimonio sottotono.

La decisione sta a Voi.

Torneranno i tempi dei festeggiamenti.
E saranno ancora più belli.