Manuela Martinelli

La tavola dai colori naturali

La tavola dai colori naturali

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.
(Italo Calvino)

Dopo due allestimenti di tavole che strizzano l’occhio alla tradizione, questa volta ho optato per una tavola dai colori naturali.

Ho pensato alla tendenza di arredamento che spesso si vede sui vari social, soprattutto INSTAGRAM, in cui lo stile scandinavo la fa da padrona.

E ’sicuramente una tavola moderna che anche con elementi naturali e più leggeri, comunque riesce a mantenere un tocco di eleganza e di raffinatezza: ovviamente non mancano i simboli tradizionali del Natale.

I colori di riferimento che abbiamo scelto sono: il bianco, il marrone il color talpa e l’oro.

Il color talpa è difficilmente identificabile, ma è in grado di dare quel tocco in più, quella sensazione di colore senza soffocare.

I materiali che ho utilizzato sul tavolo sono quelli che avremmo trovato in un bosco, come il legno, le pigne e il bianco della tovaglia.

All’interno della casetta bianca, abbiamo sostituito le candele con la cera, con quelle di LED: non scaldano e comunque creano un’atmosfera davvero magica.

La tavola di Natale è rossa

La tavola di Natale è rossa

Se pensiamo a tutto quello che riguarda il Natale, il primo colore che ci viene in mente è il rosso, magari abbinato con il verde e il bianco.

Antropologicamente, il rosso è il colore della vitalità: legato all’idea del sangue, del principio della vita era già visibile nella rappresentazione degli uomini primitivi. Ecco perché si celebra anche la nascita di Gesù, in questo periodo come  i riti propiziatori per il raccolto.

Il rosso è anche il colore della regalità, sia legato alla nascita religiosa sia alla nascita pagana: dobbiamo anche ricordare che le persone importanti indossavano tuniche rosse, bordate di ermellino proprio per sottolineare il ruolo e di essere la massima autorità.

Ecco perché il secondo allestimento che vi propongo è rosso.

La tavola di Natale è rossa, per tradizione.

Ho iniziato ad allestire la tavola a partire dal runner rosso, con una trama larga che corre attraverso tutta la lunghezza: giusto per far comprendere quale sia il colore dominante!

Le candele lunghe bianche non mi piacciono, ma non ho resistito al richiamo dei candelabri d’argento che riflettono la luce.

Utilizzando qualche piccola riproduzione di alberi verdi, di qualche slitta ho ricreato una piccola ambientazione di un paese, come in quelle cartoline (che ora sono vintage), dove si vedeva anche la chiesetta magari illuminata. Piccole casette rosse, con gli infissi bianchi, continuano a creare una ambientazione del paese: al loro interno, per la cena, un piccolo LED che crea ambientazione e scalda l’atmosfera.

Il sottopiatto è rosso, in feltro e ha una figura diversa per ogni commensale: riesce a rendere ancora più bianco il piatto e ne sottolinea ancora meglio la sua semplicità.

Ho arricchito il runner con un tono verde scuro che ricorda l’albero della tradizione: guardando bene, è una coccarda che in questo caso utilizzo come centrotavola, ma che l’anno prossimo potrà essere utilizzata magari per decorare la porta d’entrata.

Una piccola chicca è la tazza della collezione della Royal Albert, con la rappresentazione per il mese di dicembre di un pungitopo e di una delicata decorazione con l’alternanza rossa e verde: al suo interno, invece che una bevanda fumante, una piccola pallina di Natale. Ovviamente rossa.

Non possono ovviamente mancare i pan di zenzero, anche di gesso oltre che di resina, che possono poi essere profumati a piacimento con un gioco di essenze, ma non a tavola.

La tavola bianca delle feste

La tavola bianca delle feste

Le giornate si accorciano e con ancora in bocca il sapore della zucca, si pensa già alle decorazioni del Natale e della casa. Si percepisce nei negozi, negli uffici ma è in casa che vediamo, con l’immaginazione, accendersi le luci!

Nei giorni che precedono il Natale, interrompo il racconto degli eventi di questo 2019 per parlare della tavola delle feste: visto che il mio lato forte non è la cucina, mi dedico alle decorazioni.

Giocare con i colori, con i materiali, con gli elementi decorativi, vecchi e nuovi, con una tradizione o meno mi diverte e mi aiuta a sperimentare.

La tavola delle feste quindi può essere riprodotta sia per una cena aziendale, sia per una cena tra amici: è l’aria di festa che pervade tutto.

Ho pensato a tre colori:

  • Bianca
  • Rossa
  • Nature.

Iniziamo con la tavola bianca. Ho scelto il colore bianco, in quanto il suo significato viene spesso legato alla purezza, ai sentimenti nobili e al desiderio di cambiamento: è una catarsi giusta per il Natale, in un momento in cui vogliamo assolutamente ripulirci dalla tristezza del mondo e guardare al futuro.

Il bianco è anche il colore che comprende tutti i colori dello spettro luminoso; è un grado di allargare i nostri orizzonti, di riflettere e di ampliare i nostri confini.

Simboleggia anche il principio della fase vitale: In linea generale, il bianco esprime speranza per il futuro, la fiducia sia nelle persone che nel mondo in generale.

La mia tavola è reinterpretata con la presenza di un torchon di gypsophila fresca che attraversa la tavola: ogni commensale è presentato a specchio e tutti devono trovare i medesimi allestimenti. Hanno tutti una scatolina bianca con dentro una sorpresa (cioccolato o marshmallow) e un piccolo pan di zenzero di gesso.

Il centrotavola è lineare, semplice, ma con una piccola lanterna di vetro che contiene un paesaggio: se fosse una cena, si potrebbe anche inserire dei led.

Mi è piaciuto molto potere creare dei pupazzi di neve personalizzabili nei dettagli, nel nome e nel loro aspetto fisico: possono essere decorati con la lana e i bottoni.

Verso la fine della tavola, ci sono i regali: sacchettini e scatoline personalizzabili con il nome scritto a mano, sulla scatola.

Un doppio battesimo LEGO

Alcuni dicono che la felicità bisogna cercarla lontano; altri dicono che dimora vicino, nella casa; ma la felicità perfetta è nella culla di un bimbo.
(Proverbio cinese)

 In questo caso, la felicità perfetta è doppia.

Oggi vi racconto dell’accoglienza dei bambini nella famiglia, no anzi due: Roberto e Tommaso sono stati festeggiati amorevolmente da amici e parenti il 15 settembre 2019.

 E’ stato un battesimo all’insegna del colore, della fantasia e di un solo elemento: il LEGO, i mattoncini che sono tornati alla ribalta dopo alcuni anni sottotono e che piacciono tanto anche ai grandi.

 Insieme a mamma Valentina, abbiamo scelto un elemento di base il LEGO, combinato con i 4 colori per cui questi mattoncini sono conosciuti: rosso, blu, verde e giallo.

Le bomboniere erano moderne scatole con la base di plexiglass, sormontate dal tappo che ricalcava il mattoncino della LEGO: all’interno, abbiamo scelto di mettere invece che i soliti confetti alla mandorla classica, gli smarties. Con il loro colore rendevano il tutto ancora più vivo, insieme al tag personalizzato, nei colori, nelle date e ovviamente nella ripresa grafica del LEGO. Per completare al meglio questo ricordo, abbiamo creato in resina il portachiavi che riprendeva l’iconico personaggio del LEGO, mantenendo sempre i 4 colori di riferimento. E li ho presentati in serie, tutti affiancati per colore creando una allegra sfumatura.

 Anche la confettata ha avuto come tema fondamentale il LEGO, a partire anche dai sostegni dei vasi, nei colori dei nastri e nel banner con i nomi dei due festeggiati: caramelle, marshmallow e confetti sono stati presentati in eleganti contenitori di diverse forme, con i cucchiai trasparenti. Le scatoline takeaway avevano gli stessi colori ed erano capienti!

 Con mamma Valentina abbiamo studiato insieme anche la cornice di questo evento: la nostra scelta è caduta su un agriturismo immerso nel verde, con tanto spazio soprattutto per due ospiti VIP come i cagnolini di questa bellissima famiglia. Mentre grazie alla consulenza dei proprietari, abbiamo scelto il menù migliore per la stagione.

 E potevano mancare i due omini di LEGO sulla torta? Quando si dice che i particolari fanno la differenza.

 

Una giornata emozionante, felice e colorata.

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Il mio cuore nelle tue mani

La parola che rappresenta al meglio questo matrimonio di una domenica di fine settembre sicuramente è Famiglia, ma nel senso più allargato, una famiglia allargata che circonda Isabella e Nicola e il loro grande amore, una famiglia di sangue e non, e di amiche di vecchia data. E non solo la vedi, ma la senti, la percepisci come una energia che ti attraversa.

L’ho sentita personalmente durante il percorso dei preparativi ed è diventata tangibile durante la cerimonia: tutti i ragazzi e gli amici stretti intorno all’amore di Isabella e Nicola.

 Insieme abbiamo scelto colori naturali e leggeri come il bianco e il grigio e un colore molto particolare chiamato fango e che ha una sua totale identità: non lo possiamo paragonare a nulla. L’insieme di questa palette di colori ha creato una atmosfera elegante e frizzante. E questa idea e una grafica personalizzata l’abbiamo portata avanti per tutto il matrimonio.

 Una cerimonia così intensa ed emotiva non mi capitava da un po’; in più il verificarsi di “segnali” (come il frusciare delle foglie) durante il ricordo di persone che non sono qui con noi ha fatto salire le lacrime agli occhi; tutto questo è stato amplificato anche dalla presenza di una celebrante che ci ha messo del suo, che ha dato un tocco personale (ma studiato) alla cerimonia. Grazie Daniela.

 I fiori della cerimonia erano delicati fiori di campo, accompagnati dalla gypsophila: la passatoia color crema scaldava al meglio l’atmosfera.

Sulle sedie gli invitati hanno trovato le wedding bag: avorio con nastro coloro fango e un cuoricino avorio. Al loro interno, un fazzolettino, bolle di sapone e sacchettino con il riso. Insomma, una piccola chicca.

 La musica ha avuto un ruolo fondamentale sia per il divertimento, sia per sottolineare i momenti fondamentali, dove il groppo in gola è forte e ti impedisce di parlare: allora ci si stringe forte e si guarda al futuro con amore.

Con Isabella, abbiamo studiato nei minimi particolari il suo look: l’abito doveva essere qualcosa di diverso e originale, che rispecchiasse la sua anima romantica, dolce e passionale ma anche quella creativa, rock e passionale. Quindi grazie alla collezione di Bianca Collezione Sposa www.biancacollezionemilano.com, abbiamo trovato la giusta unione: il suo abito è stato un successo, grazie alla qualità dei tessuti e alla ricerca continua del giusto accessorio. Il chiodo bianco di cotone è stato quel tocco giusto che fa la differenza. Il mio particolare preferito erano i fiori della gonna e ovviamente le tasche! La stilista Laura Generali ci racconta: “ È stato così anche per Isabella, una donna solare dal carattere dolce ma molto determinato, fu il primo abito che provò e da lì a poco capì senza esitazioni che quell’abito l’ avrebbe accompagnata nel suo giorno più bello.

Isabella non aveva certo bisogno di lustrini e paillettes, la sua personalità così decisa ma allo stesso tempo romantica doveva essere valorizzata con un abito dalle linee pulite, morbide e non costruite, dalla leggerezza dei tessuti e dalla particolarità delle composizioni in cui si alternavano lino e organza di seta.”

 I centrotavola sono stato creati con un trittico di vasi trasparenti, decorati con i nastri dei colori del matrimonio e un cuoricino, mantenendo sempre i colori dei fiori bianchi e delicati: insieme ai menù posizionati, sul tavolo con la medesima grafica delle partecipazioni hanno creato un elegante coordinato. La confettata ha mantenuto i toni del matrimonio: elegante, ma divertente. E con un tocco di cioccolato! 

Insomma, una grande giornata!

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Double Wedding – L’amore si moltiplica

È mia sorella, la mia migliore amica, la mia anima gemella e la parte migliore di me.

 

 

Oggi vi racconto di quando l’amore non si divide, ma si moltiplica, di quando due sorelle decidono di celebrare nel loro giorno più bello anche il loro legame.

In dieci anni di attività, non mi era mai capitato di celebrare un doppio matrimonio: Elena e Vittoria, due sorelle giovani una bionda e una mora, hanno deciso di sposare i loro uomini nello stesso giorno, nella stessa cerimonia.

Un matrimonio organizzato e condiviso nei minimi dettagli, quasi come se fossero una persona sola, ma posso dire che le caratteristiche caratteriali sono emerse e mi hanno portato a riflettere: è possibile quindi condividere la propria gioia naturale ed esplosiva con una persona che ti conosce meglio dei tuoi genitori, senza sentirsi sminuita.

 Le fotografie scattate durante i momenti della preparazione sono cariche di emozioni e condivisione, trasmettono sentimenti puri soprattutto da quelle in bianco e nero.

 La cerimonia si è svolta in villa, sotto gli alberi, all’aperto, circondati dall’amore e dalla presenza di amici e parenti: sono entrate due spose bellissime, al braccio di un papà molto molto emozionato. Avevano due stili completamente diversi, ma complementari: Vittoria ha scelto un abito della prima linea di Alessandra Rinaudo, mentre Elena è caduta tra le braccia di una sirena con effetto tattoo di Nicole Spose.

La musica ha fatto piangere tante tante persone.

 Il colore che ha accompagnato questo matrimonio è il tiffany, concretizzandosi poi in un cuore glitterato, presente sulle partecipazioni, sui menù e sulle bomboniere.

Per la confettata, ho mantenuto lo stile del matrimonio: elegante, chic ma sempre d’effetto, con piccole scatoline di degustazione da portare via. Ovviamente chiuse con nastro tiffany.

 

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Un matrimonio come una nuvola cipria

Nella organizzazione di un matrimonio, gli aspetti decorativi come colori e tema nascono quasi per caso: oggi vi racconto di un matrimonio elegante, musicale e color cipria.

 Gesualdo e Flavia si sono sposati il 27 luglio 2019, in una villa storica in Monza Brianza, dove la piccola Flavia aveva già assistito ad un matrimonio e aveva fatto una promessa: da grande si sarebbe sposata lì e avrebbe ballato con suo padre.

 E così ha fatto.

 E’ stato un percorso che ha creato un matrimonio elegante, dove la vicinanza delle persone era importante: sia della famiglia, sia degli amici.

La cerimonia in Chiesa è stata ulteriormente toccante: mentre i due sposi si promettevano amore e fedeltà, si sono alzate le note di un coro africano che contrastava con la pioggia scrosciante che aveva risparmiato l’arrivo della sposa.

 La sposa indossava una nuvola di tulle e mikado bianco, con le spalle coperte e un velo con la calata, come da tradizione. Lo sposo, visibilmente emozionato, la aspettava all’altare in un completo blu molto elegante.

 Il colore del matrimonio era rappresentato da una gradevole sfumatura di cipria che abbiamo ripreso in tanti aspetti: dalle partecipazioni alle wedding bag, dai menù passando attraverso i libretti. Un costante elemento che risaltava, ad uno sguardo attento.

Anche l’allestimento della confettata riprendeva i fiori del matrimonio e i suoi colori: peonie bianche e rosa e appunto il rosa cipria, in un trionfo di gusti, di sapori e profumi. Con una aggiunta di caramelle, proprio per soddisfare tutti i golosi.

Lo sposo ha poi cambiato il suo outfit, indossando il papillon per il taglio torta con una camicia dai bottoni blu che riprendeva in toto le sfumature dell’abito. Un tocco chic!

Il taglio della torta è stato poi un momento emozionante davanti alla fontana, illuminato anche dalla limonaia; ha dato il via ai festeggiamenti: nella sala/discoteca, ci sono stati balli scatenati e musica fino a notte inoltrata.

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Il battesimo di Diletta

Prima di iniziare a raccontare di questo evento così importante, pongo una domanda: veramente i clienti di una wedding planner sono one shot e non tornano?

La mia risposta è sicuramente NO!

I miei clienti sono differenti: con alcuni di loro, poi si struttura un legame veramente forte che rimane immutato negli anni. E torniamo a festeggiare insieme quei momenti fondamentali come il battesimo di un nuovo membro della famiglia.

Il matrimonio di Emanuela e Davide è stato celebrato nel 2014, a pochi giorni dal Natale: all’insegna dell’eleganza, del buon gusto e il nostro rapporto di totale fiducia, è stato allietato due volte dalla nascita prima di Bianca e poi di Diletta.

Il battesimo di Bianca era centrato sul racconto di “Alice nel Paese delle Meraviglie”.  

 Il 9 giugno 2019 è stato il giorno di Diletta: abbiamo cercato un agriturismo vicino a casa che rientrasse nel budget indicato, per poter vivere insieme alla famiglia questo momento. I colori scelti sono eleganti e sofisticati: di base il color avorio e successivamente abbiamo aggiunto anche il rosa cipria e il color fango, un colore molto particolare ma apprezzato per le sue sfumature.

Le scatoline delle bomboniere avevano la forma di un cartoncino del latte: la base avorio e le cocche dei nastri fango e rosa cipria, con un piccolo cuoricino di glitter rosa. 5 confetti alla mandorla raccolti in un tulle erano al suo interno. Per i piccoli invitati, ho creato delle piccole scatoline decorate con un orsacchiotto e al loro interno qualche caramella ripiena.

 

Sulla tavola della confettata, ho posizionato alcune giostre con i cavalli; alcuni contenitori di confetti e caramelle erano decorati con i cavalli delle giostre: un allestimento tenero e nei toni del rosa, una gioia nel dare il benvenuto ad un nuovo membro della famiglia.

Per condividere la loro gioia, i genitori di Diletta hanno poi effettuato una donazione ad un’associazione molto radicata nel territorio di Bollate (MI): www.davideildrago.it che segue diversi progetti sul territorio.

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Un matrimonio rock and chic

DSC_0005Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.
(Oscar Wilde)

I matrimoni lasciano i ricordi, segni e dettagli.

Eleonora e Giovanni hanno lasciato parecchi segni ai loro invitati: una grande attenzione alla grafica, una passione bruciante per la musica e il gusto per il cibo. La location che ci ha fatto da teatro ti riporta alla mente quelle grandi ville in campagna, con un giardino e una sala unica molto molto grande, dove le famiglie possono riunirsi tutte sotto lo stesso tetto.

Ci abbiamo organizzato addirittura un concerto dal vivo, con il palco: insomma un grande avvenimento, con atmosfere che sono passate dall’atmosfera jazz fino al live!

Il colore dominante è stato il grigio, con un pantone specifico che abbiamo riportato nelle buste e in tanti altri aspetti del matrimonio; le bomboniere erano delle piccole spille con la grafica personalizzata degli sposi, coordinate ad un cartoncino per la donazione ad un Ospedale, simbolo che oltre al matrimonio c’è una vita, c’è qualcosa in più.

Anche se il tempo non è stato dalla nostra, ci ha preservato i momenti fondamentali: l’arrivo degli sposi alla cerimonia e il loro arrivo durante l’aperitivo; avendo una location ad hoc, il nostro piano B è stato organizzato con sicurezza, senza dover stravolgere più del necessario la nostra idea di evento.  E anche il catering ha potuto presentare al meglio il proprio servizio.DSC_0372

Eleonora indossava un modello di Inmaculada Garcia, stilista spagnola che si sta facendo conoscere da qualche anno all’interno del settore del matrimonio in Italia, per uno stile moderno, ricco di particolari ma per una sposa grintosa. Giovanni ha scelto un abito blu elegante, ma moderno personalizzato e talmente tanto a pennello che lo ha usato anche per suonare dal vivo insieme alla sua band!

Gli invitati hanno quindi partecipato al grande giorno di Eleonora e Giovanni, come se gli sposi parlassero ad uno ad uno, senza tralasciare nulla.

Ed è vero che i particolari fanno sempre la differenza: il mio lavoro è quello di incastrarli e di rendere l’evento armonico ed omogeneo.

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L’amore si tinge di blu

Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito.

Vedrete che la maggior parte di loro vi risponderà blu.

Gran parte del mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre; il blu è affidabilità, appartenenza e lealtà.

(Lisa Guerrini)

 

E come dice la frase sopra riportata, senza tanti giri di parole, il blu è affidabilità, appartenenza e lealtà. Proprio quello che ho percepito quando ho conosciuto Valeria e Nicola: una coppia leale con un grande senso di appartenenza tra loro. Li ho conosciuti in fiera, caso strano, perché in tutti questi anni di attività non avevo mai partecipato ad una fiera: li ho visti, abbiamo parlato di un tableau ricco di caramelle. Ho percepito subito chiarezza e voglia di fare qualcosa di diverso, ma sempre elegante.

 

Ed io ho cercato di realizzare il loro progetto.DSC_0101

 

Valeria e Nicola dimostrano che il servizio di wedding planner può intervenire a giochi già fatti, ma che può applicare un sigillo di garanzia, una continuità creativa, un mood, un fils rouge che gli invitati possono percepire.

 Siamo partiti dalla progettazione del tableau con il tema delle caramelle HARIBO: vasi ermetici decorati con un cuore blu glitterato che simboleggiassero i tavoli, tutti diversi, e anche con un bel cucchiaio per aiutare gli invitati ad assaggiarle!

Ci siamo poi dedicati alle partecipazioni: eleganti, sobrie e romantiche su carta avoriata leggermente lavorata, con una busta davvero importante e l’invito tondo legato all’annuncio, ovviamente con un nastro blu.

DSC_0008Ma il tocco più bello è venuto con il menù: appoggiato al sottopiatto di vetro, un menù a segnalibro con una pennellata blu e sul retro le pietanze.

 Da qui in poi, mi sono dedicata alla conoscenza dei fornitori già coinvolti e abbiamo, insieme agli sposi, definito la tabella di marcia: per rispettare il loro volere e i loro tempi. Perché questo è l’importante.

 E’ stato un matrimonio che ha messo in luce proprio quel senso di appartenenza alla famiglia (i bimbi al centro), una festa con tanta buona musica, ma soprattutto l’amore di una coppia.

 

 

 

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