Manuela Martinelli

Il battesimo di Diletta

Prima di iniziare a raccontare di questo evento così importante, pongo una domanda: veramente i clienti di una wedding planner sono one shot e non tornano?

La mia risposta è sicuramente NO!

I miei clienti sono differenti: con alcuni di loro, poi si struttura un legame veramente forte che rimane immutato negli anni. E torniamo a festeggiare insieme quei momenti fondamentali come il battesimo di un nuovo membro della famiglia.

Il matrimonio di Emanuela e Davide è stato celebrato nel 2014, a pochi giorni dal Natale: all’insegna dell’eleganza, del buon gusto e il nostro rapporto di totale fiducia, è stato allietato due volte dalla nascita prima di Bianca e poi di Diletta.

Il battesimo di Bianca era centrato sul racconto di “Alice nel Paese delle Meraviglie”.  

 Il 9 giugno 2019 è stato il giorno di Diletta: abbiamo cercato un agriturismo vicino a casa che rientrasse nel budget indicato, per poter vivere insieme alla famiglia questo momento. I colori scelti sono eleganti e sofisticati: di base il color avorio e successivamente abbiamo aggiunto anche il rosa cipria e il color fango, un colore molto particolare ma apprezzato per le sue sfumature.

Le scatoline delle bomboniere avevano la forma di un cartoncino del latte: la base avorio e le cocche dei nastri fango e rosa cipria, con un piccolo cuoricino di glitter rosa. 5 confetti alla mandorla raccolti in un tulle erano al suo interno. Per i piccoli invitati, ho creato delle piccole scatoline decorate con un orsacchiotto e al loro interno qualche caramella ripiena.

 

Sulla tavola della confettata, ho posizionato alcune giostre con i cavalli; alcuni contenitori di confetti e caramelle erano decorati con i cavalli delle giostre: un allestimento tenero e nei toni del rosa, una gioia nel dare il benvenuto ad un nuovo membro della famiglia.

Per condividere la loro gioia, i genitori di Diletta hanno poi effettuato una donazione ad un’associazione molto radicata nel territorio di Bollate (MI): www.davideildrago.it che segue diversi progetti sul territorio.

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Un matrimonio rock and chic

DSC_0005Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.
(Oscar Wilde)

I matrimoni lasciano i ricordi, segni e dettagli.

Eleonora e Giovanni hanno lasciato parecchi segni ai loro invitati: una grande attenzione alla grafica, una passione bruciante per la musica e il gusto per il cibo. La location che ci ha fatto da teatro ti riporta alla mente quelle grandi ville in campagna, con un giardino e una sala unica molto molto grande, dove le famiglie possono riunirsi tutte sotto lo stesso tetto.

Ci abbiamo organizzato addirittura un concerto dal vivo, con il palco: insomma un grande avvenimento, con atmosfere che sono passate dall’atmosfera jazz fino al live!

Il colore dominante è stato il grigio, con un pantone specifico che abbiamo riportato nelle buste e in tanti altri aspetti del matrimonio; le bomboniere erano delle piccole spille con la grafica personalizzata degli sposi, coordinate ad un cartoncino per la donazione ad un Ospedale, simbolo che oltre al matrimonio c’è una vita, c’è qualcosa in più.

Anche se il tempo non è stato dalla nostra, ci ha preservato i momenti fondamentali: l’arrivo degli sposi alla cerimonia e il loro arrivo durante l’aperitivo; avendo una location ad hoc, il nostro piano B è stato organizzato con sicurezza, senza dover stravolgere più del necessario la nostra idea di evento.  E anche il catering ha potuto presentare al meglio il proprio servizio.DSC_0372

Eleonora indossava un modello di Inmaculada Garcia, stilista spagnola che si sta facendo conoscere da qualche anno all’interno del settore del matrimonio in Italia, per uno stile moderno, ricco di particolari ma per una sposa grintosa. Giovanni ha scelto un abito blu elegante, ma moderno personalizzato e talmente tanto a pennello che lo ha usato anche per suonare dal vivo insieme alla sua band!

Gli invitati hanno quindi partecipato al grande giorno di Eleonora e Giovanni, come se gli sposi parlassero ad uno ad uno, senza tralasciare nulla.

Ed è vero che i particolari fanno sempre la differenza: il mio lavoro è quello di incastrarli e di rendere l’evento armonico ed omogeneo.

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L’amore si tinge di blu

Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito.

Vedrete che la maggior parte di loro vi risponderà blu.

Gran parte del mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre; il blu è affidabilità, appartenenza e lealtà.

(Lisa Guerrini)

 

E come dice la frase sopra riportata, senza tanti giri di parole, il blu è affidabilità, appartenenza e lealtà. Proprio quello che ho percepito quando ho conosciuto Valeria e Nicola: una coppia leale con un grande senso di appartenenza tra loro. Li ho conosciuti in fiera, caso strano, perché in tutti questi anni di attività non avevo mai partecipato ad una fiera: li ho visti, abbiamo parlato di un tableau ricco di caramelle. Ho percepito subito chiarezza e voglia di fare qualcosa di diverso, ma sempre elegante.

 

Ed io ho cercato di realizzare il loro progetto.DSC_0101

 

Valeria e Nicola dimostrano che il servizio di wedding planner può intervenire a giochi già fatti, ma che può applicare un sigillo di garanzia, una continuità creativa, un mood, un fils rouge che gli invitati possono percepire.

 Siamo partiti dalla progettazione del tableau con il tema delle caramelle HARIBO: vasi ermetici decorati con un cuore blu glitterato che simboleggiassero i tavoli, tutti diversi, e anche con un bel cucchiaio per aiutare gli invitati ad assaggiarle!

Ci siamo poi dedicati alle partecipazioni: eleganti, sobrie e romantiche su carta avoriata leggermente lavorata, con una busta davvero importante e l’invito tondo legato all’annuncio, ovviamente con un nastro blu.

DSC_0008Ma il tocco più bello è venuto con il menù: appoggiato al sottopiatto di vetro, un menù a segnalibro con una pennellata blu e sul retro le pietanze.

 Da qui in poi, mi sono dedicata alla conoscenza dei fornitori già coinvolti e abbiamo, insieme agli sposi, definito la tabella di marcia: per rispettare il loro volere e i loro tempi. Perché questo è l’importante.

 E’ stato un matrimonio che ha messo in luce proprio quel senso di appartenenza alla famiglia (i bimbi al centro), una festa con tanta buona musica, ma soprattutto l’amore di una coppia.

 

 

 

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I tavoli del matrimonio

Se hai giocato da piccolo a Tetris allora non avrai problemi nell’organizzazione dei tavoli nel giorno del tuo matrimonio!

Se invece non hai mai giocato a Tetris puoi seguire questi semplici consigli!

Quando i primi invitati confermano la loro presenza al tuo matrimonio, allora puoi cominciare a pensare come posizionarli al tavolo.

Il primo consiglio che ti fornisco, molto condiviso dai responsabili di catering e di location, è quello di non fare tavoli troppo numerosi: non superare mai le 10 persone sedute al tavolo. Sicuramente perché gli invitati saranno più comodi e soprattutto il tavolo non risulta troppo grande. L’intervallo che si deve rispettare per creare un bel tavolo è quello tra 8 e 10 persone.

Il secondo consiglio riguarda la creazione di tavoli omogenei dove le persone si conoscono (perché hanno legami famigliari o perché hanno la stessa età…) o hanno qualcosa in comune (come per esempio sono colleghi di lavoro). Questo li metterà a loro agio e saranno in grado di godersi al meglio la giornata.

Il terzo consiglio riguarda la disposizione in sala dei tavoli: accanto al tavolo degli sposi, si posizionano a destra e sinistra i tavoli con i parenti più stretti (genitori, nonni e zii) insieme agli amici: per i testimoni, può esserci un posto in famiglia o tra gli amici. La scelta dipende dal tipo di relazione che i testimoni intessono con la famiglia degli sposi.

Il quarto e ultimo consiglio riguarda i bambini: se sono bambini piccoli che hanno bisogno di una continua assistenza da parte dei genitori, consiglio sempre di farli sedere al tavolo dei genitori. Se necessitano di un seggiolone, ricordatevi di segnalarlo al tavolo: occupa sempre e comunque un posto!

Quando invece i bambini sono grandi, allora si possono creare dei tavoli solo per loro: quando superano la decina, consiglio sempre l’intervento di un educatore.

Ricordati sempre di un tavolo per lo staff, per coloro come fotografi, videoperatori e musicisti che quel giorno lavorano per te: possono avere bisogno di bere o di mangiare qualcosa!

E ora buon lavoro!

 

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Il primo appuntamento

Mi emoziona sempre il primo incontro con una nuova coppia.

Sono curiosa di immaginare insieme a loro, il matrimonio e la loro giornata: da alcune espressioni, gesti e idee comprendo cosa sia importante per loro.

Ma come mi preparo a questo incontro?

Innanzitutto, sistemo le ultime fotografie di allestimento sui vari dispositivi in modo tale da avere sempre materiale aggiornato. Poi, rileggo la lettera di presentazione del servizio wedding planner che mi aiuta a non dimenticare nulla delle informazioni necessarie agli sposi per prendere in considerazione la mia consulenza. Alla fine dell’incontro, ne lascerò una copia anche a loro, insieme al contratto, senza il quale non posso lavorare.

Accanto alla parte cartacea, creo sempre un packaging particolare per l’incontro: per il 2019, utilizzo due scatoline di confetti con la forma dell’abito da sposa e lo smoking, ripieni di confetti.

Il packaging è molto importante per dimostrare la mia attenzione ai particolari, alle decorazioni e all’allestimento come parte integrante del mio lavoro.

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Di cosa parliamo?

Gli sposi evidenziano con il loro racconto l’idea che hanno del loro matrimonio, a grandi linee dandomi dei riferimenti come una grande festa, un matrimonio a pranzo o a cena, o un momento easy per stare insieme.

Siamo in grado già dal primo incontro di mettere su carta la gestione del budget: definiamo insieme la portata della spesa minima e massima. Di conseguenza si tocca con mano quello che posso fare per loro, sia nella parte consulenziale sia nella parte organizzativa.

Ma il cliente firma subito?

Alla fine dell’incontro, riceveranno una mail con i documenti di presentazione e del contratto.

E da lì a qualche giorno, saprò se inizieremo un percorso insieme.

 

 

Vento di Coccole e una parete da personalizzare

Chi mi conosce, sa che ho tantissimi capelli e quindi sono sempre dal parrucchiere: l’avventura che sto per raccontare inizia proprio così. Con un taglio di capelli e (in aggiunta) una manicure.

Parlando del mio lavoro di wedding planner e di allestimento, ho accettato una nuova sfida: allestire e DSC_7947decorare all’interno di un salone di bellezza 6 ripiani a muro di una parete retroilluminata, con il tema natalizio. Sono stata consapevole fin da subito che il Natale è il momento fondamentale per un negozio da poter essere ignorato: ero consapevole della sua importanza.

Insieme a Grazia e Francesca, titolari del salone, con un libero scambio di idee abbiamo definito il tema (con una analisi dei bisogni) con riferimenti ovviamente ai regali, al caldo delle emozioni e dei colori e dell’atmosfera di condivisione. Di conseguenza, i colori scelti sono stati il bianco e il rosso (colori presenti anche all’interno del salone) con una punta di verde. Inoltre, la nostra attenzione si è concentrata sul packaging, sulla confezione di scatole regalo per i prodotti acquistabili dalle clienti.

Quindi ho presentato il progetto e diverse soluzioni e siamo passate alla realizzazione che potete vedere nella galleria fotografica.

Tramite il mio lavoro ho trasformato, quindi, una meravigliosa parete creata per scopi di praticità e di esposizione in un luogo di comunicazione, integrato nel marketing e nei prodotti del salone di bellezza. Eh sì, perché ho mantenuto i prodotti in vendita: sono loro poi i veri protagonisti di tutto questo.

E adesso, per ogni mese o ricorrenza speciale ci divertiamo a creare sempre nuove dimensioni!

La scelta dell’abito

La scelta dell’abito è un percorso, una conquista della consapevolezza della futura sposa: è il momento in20141120_175340-copia-2 cui una fidanzata diventa sposa, dove una donna prendere consapevolezza della realtà poiché tra tutti i preparativi del matrimonio questo è quello più concreto.

Durante la scelta dell’abito si alternano emozioni a più non posso che, però, non devono farci perdere di vista il vero obiettivo: la scelta dell’abito della sposa per il suo grande giorno.

Chi piange e chi ride: bisogna scegliere le persone giuste che ci accompagnano in questo momento, coloro che sono in grado di mettere da parte i propri gusti e rafforzare le decisioni della futura sposa.

Tante sono le proposte nell’ambiente della moda, oltre ovviamente ai prezzi: il vestito da sposa diventa l‘abito per eccellenza. Di conseguenza farsi guidare da una figura come quella della wedding planner, può essere d’aiuto per potere effettuare una ragionata selezione di costi, di stili, di personalizzazioni e di accessori. Insieme con la futura sposa prepariamo l’appuntamento: si definiscono lo stile, il prezzo e gli atelier da visitare perché è necessario avere una strategia.

Di solito, cerco di orientare e consigliare le persone verso una certa soluzione (di stile e di budget), ma in atelier mi affido alle assistenti di vendita per la gestione dell’appuntamento poiché è un lavoro di squadra.

Ecco i punti fondamentali per affrontare al meglio una scelta dell’abito che soddisfi tutti:

  1. Andare alla scelta dell’abito con spirito leggero, senza farsi suggestionare dalle fotografie di riviste e siti internet: c’è un modello per tutte le spose. Bisogna essere sempre positive, senza pensare che non si troverò mai l’abito
  2. Farsi guidare dall’assistente di vendita in negozio: avere le idee chiare non vuol dire non ascoltare i consigli
  3. Non pensare subito agli accessori ma all’immagine generale che si vuole trasmettere
  4. Per scegliere in maniera corretta è necessario avere scelto la data e la location per garantire un effetto coordinato e in rispetto del mood del matrimonio
  5. In quanti possono partecipare al momento della scelta? Dobbiamo scegliere tra le persone che sono in grado di sorvolare sull’emozione e di darci il giusto contributo. Quindi benvenute mamme, sorelle e testimoni… e ovviamente la w/p! Durante la scelta è meglio comunque essere in un numero contenuto, mentre alle prove successive si può decidere di portare altre persone.
  6. Fissare l’appuntamento della prova abito per arrivare preparata e senza avere problemi di tempo.

Un inspiration Shoot – Un pic nic nel parco

Iniziamo il mese di settembre con un il racconto di un Inspiration Shoot davvero particolare, per aiutarvi a rientrare nella routine quotidiana con un pizzico di amore.

Questo inspiration shoot è nato da un lavoro di team, una collaborazione tra manuelamartinelli.it e Ordine della Giarrettiera http://www.ordinedellagiarrettiera.com/ engagement05_lownelle persone di Alice e Antonella che hanno immortalato i momenti più felici e salienti per questa coppia grazie alla loro esperienza e al loro talento.

La mia attenzione si è concentrata sulla scelta di materiali e sull’utilizzo di colori diversi: celeste, rosa e giallo, piccoli favor con gessetti bianchi, posate di legno e lanterne, materiali di carta e vasi di vetro in una allegra alternanza. Ma ciò che distingue sempre il mio lavoro è sicuramente l’attenzione ai particolari. Infatti, alcuni elementi sono stati creati proprio ad hoc per garantirne l’esclusività.

Il servizio fotografico aveva due scenari fondamentali: il primo è rappresentato da una mis en place geometrica dai colori accesi nei toni del salmone, con piccoli panini dolci meringhe e biscotti. Mentre il secondo scenario è la sweet table ricca di vasi e alzatine con meringhe, biscotti caramelle. Insomma una merenda e un paradiso per i golosi!

Si è creato quindi un pic nic semplice ma ricco di piccole curiosità, per celebrare un momento di amore, di intimità molto particolare e che fosse per i protagonisti assolutamente una esperienza indimenticabile.

Questo insipration shoot potrebbe essere il punto di partenza per pensare ad un matrimonio easy chic tanto di moda adesso e magari…. per fare la domanda fatidica “mi vuoi sposare?”. E poi sapete chi contattare! :)

Il photobooth

Ormai da qualche anno, si è sviluppata una moda simpatica e che crea un po’ di movimento nei matrimoni: il photobooth.

La creazione di un angolo completamente dedicato a questo momento ludico e divertente garantisce di diventare un luogo protetto, dove cadono i ruoli e dove è possibile socializzare con gli invitati e dedicarsi ad un momento di fotografie non istituzionalizzate.maccioni-660

Di solito, i materiali del photobooth sono i più diversi: si preparano piccole lavagnette cancellabili, su cui scrivere con il gesso messaggi d’auguri agli sposi oppure mascherine sorrette da un piccolo bastoncino e che rappresentano quindi baffi, labbra, occhiali e fiocchi e tutto quello che la fantasia suggerisce.

Addirittura in alcuni angoli di photobooth che ho organizzato, abbiamo inserito cappelli strani, cornici fotografiche vuote, boa, coroncine, orecchie di renna finte, nasi finti e ghirlande hawaiane. Insomma, proprio un set di travestimenti molto ben organizzato!

Se avete buona manualità, potete anche creare alcuni di questi travestimenti in maniera handmade, oppure se non avete capacità o tempo comprare direttamente i kit già pronti.

Gli invitati possono così alzarsi dal tavolo e divertirsi, travestendosi: è un momento che accomuna tutti coloro che vogliono avere una fotografia divertente che ricordi questo giorno speciale per gli sposi. Ed è molto bello vedere anche come gli sposi vengano coinvolti in questo angolo e ne diventano parte integrante.

Il photobooth può rientrare nell’organizzazione della giornata del matrimonio (ma non solo) in due modi: il primo modo è sicuramente dettato dallo scatto del fotografo ufficiale (o un suo assistente) che si dedica per un determinato periodo di tempo a scattare le fotografie. Attenzione alla gestione del tempo e delle tempistiche: non facciamo accavallare.

Il secondo modo è la gestione autonoma dell’angolo: gli invitati si scattano fotografie tra di loro, senza l’intervento del fotografo ufficiale.

Le fotografie scattate possono essere poi caricate direttamente sui social, magari comunicando agli invitati un hastag da utilizzare per facilitarne quindi la ricerca e la creazione di una gallery apposita!

E poi si dice che ai matrimoni ci si annoia!

Credit Photo: Natural Emotion

 

 

Il servizio di coppia di Valentina e Mirco

È soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore che si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni.

John Forbes Nash jr

Con questa frase ho accompagnato l’album di fotografie estratto dal servizio fotografico di Valentina e Mirco, DSC_9832protagonisti di un servizio di coppia.

Eh sì, le fotografie di coppia possono essere sganciate in maniera assoluta dal matrimonio e dall’engagement: è sicuramente un momento intimo che la coppia si ritaglia, per stare insieme, per “risintonizzarsi” oppure per celebrare un momento molto particolare.

E di cui io ne sono il testimone privilegiato.

Insieme a Mirco e Valentina, abbiamo scelto la scenografia di Villa Toeplitz, a Varese, un luogo emotivamente importante per loro, visto che qui scattarono alcune fotografie, prima di scoprire che la famiglia si sarebbe allargata. E sarebbe arrivata Iside.

Ci siamo presi un intero pomeriggio di relax, per creare un feeling con l’obiettivo e abbiamo così potuto creare una situazione emozionante e naturale, ma contornata da sorrisi e momenti di complicità.

Ma cosa c’entra la figura della wedding planner con un servizio fotografico?

Collaborando insieme al fotografo, creo alcune atmosfere, sensazioni e situazioni romantiche, con un allestimento particolare: posso utilizzare materiali e forme diverse grazie ad alcuni nastri (magari del colore scelto insieme al fotografo), i fiori, le scritte oppure un ombrello. Alcuni elementi poi sono ispirati dal posto e dalla coppia e dalle pose che essi assumono.

Il “lettering” ha comunque sempre un peso importante durante l’allestimento: giochiamo con alcune scritte tipo LOVE e con alcune lettere iniziali dei nomi dei protagonisti che poi regalo, come ricordo.

Il servizio di coppia quindi si apre a tante celebrazioni; anche le coppie sposate possono regalarsi un servizio di coppia, visto che spesso le uniche fotografie “belle” sono quelle del matrimonio! J Un anniversario potrebbe essere l’occasione per regalarsi una nuova esperienza.

Insomma, un’esperienza da vivere!

E cosa stai aspettando? Scrivi a manuela@manuelamartinelli.it