I consigli della wedding

Un matrimonio rock and chic

DSC_0005Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.
(Oscar Wilde)

I matrimoni lasciano i ricordi, segni e dettagli.

Eleonora e Giovanni hanno lasciato parecchi segni ai loro invitati: una grande attenzione alla grafica, una passione bruciante per la musica e il gusto per il cibo. La location che ci ha fatto da teatro ti riporta alla mente quelle grandi ville in campagna, con un giardino e una sala unica molto molto grande, dove le famiglie possono riunirsi tutte sotto lo stesso tetto.

Ci abbiamo organizzato addirittura un concerto dal vivo, con il palco: insomma un grande avvenimento, con atmosfere che sono passate dall’atmosfera jazz fino al live!

Il colore dominante è stato il grigio, con un pantone specifico che abbiamo riportato nelle buste e in tanti altri aspetti del matrimonio; le bomboniere erano delle piccole spille con la grafica personalizzata degli sposi, coordinate ad un cartoncino per la donazione ad un Ospedale, simbolo che oltre al matrimonio c’è una vita, c’è qualcosa in più.

Anche se il tempo non è stato dalla nostra, ci ha preservato i momenti fondamentali: l’arrivo degli sposi alla cerimonia e il loro arrivo durante l’aperitivo; avendo una location ad hoc, il nostro piano B è stato organizzato con sicurezza, senza dover stravolgere più del necessario la nostra idea di evento.  E anche il catering ha potuto presentare al meglio il proprio servizio.DSC_0372

Eleonora indossava un modello di Inmaculada Garcia, stilista spagnola che si sta facendo conoscere da qualche anno all’interno del settore del matrimonio in Italia, per uno stile moderno, ricco di particolari ma per una sposa grintosa. Giovanni ha scelto un abito blu elegante, ma moderno personalizzato e talmente tanto a pennello che lo ha usato anche per suonare dal vivo insieme alla sua band!

Gli invitati hanno quindi partecipato al grande giorno di Eleonora e Giovanni, come se gli sposi parlassero ad uno ad uno, senza tralasciare nulla.

Ed è vero che i particolari fanno sempre la differenza: il mio lavoro è quello di incastrarli e di rendere l’evento armonico ed omogeneo.

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I tavoli del matrimonio

Se hai giocato da piccolo a Tetris allora non avrai problemi nell’organizzazione dei tavoli nel giorno del tuo matrimonio!

Se invece non hai mai giocato a Tetris puoi seguire questi semplici consigli!

Quando i primi invitati confermano la loro presenza al tuo matrimonio, allora puoi cominciare a pensare come posizionarli al tavolo.

Il primo consiglio che ti fornisco, molto condiviso dai responsabili di catering e di location, è quello di non fare tavoli troppo numerosi: non superare mai le 10 persone sedute al tavolo. Sicuramente perché gli invitati saranno più comodi e soprattutto il tavolo non risulta troppo grande. L’intervallo che si deve rispettare per creare un bel tavolo è quello tra 8 e 10 persone.

Il secondo consiglio riguarda la creazione di tavoli omogenei dove le persone si conoscono (perché hanno legami famigliari o perché hanno la stessa età…) o hanno qualcosa in comune (come per esempio sono colleghi di lavoro). Questo li metterà a loro agio e saranno in grado di godersi al meglio la giornata.

Il terzo consiglio riguarda la disposizione in sala dei tavoli: accanto al tavolo degli sposi, si posizionano a destra e sinistra i tavoli con i parenti più stretti (genitori, nonni e zii) insieme agli amici: per i testimoni, può esserci un posto in famiglia o tra gli amici. La scelta dipende dal tipo di relazione che i testimoni intessono con la famiglia degli sposi.

Il quarto e ultimo consiglio riguarda i bambini: se sono bambini piccoli che hanno bisogno di una continua assistenza da parte dei genitori, consiglio sempre di farli sedere al tavolo dei genitori. Se necessitano di un seggiolone, ricordatevi di segnalarlo al tavolo: occupa sempre e comunque un posto!

Quando invece i bambini sono grandi, allora si possono creare dei tavoli solo per loro: quando superano la decina, consiglio sempre l’intervento di un educatore.

Ricordati sempre di un tavolo per lo staff, per coloro come fotografi, videoperatori e musicisti che quel giorno lavorano per te: possono avere bisogno di bere o di mangiare qualcosa!

E ora buon lavoro!

 

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  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche
  • Le bomboniere gastronomiche

Esistono tante tipologie di bomboniera, ma una nicchia importante per noi Italiani e per gli sposi che vengono dall’estero, è rappresentata sicuramente dalle bomboniere alimentari.

Ma togliti dalla mente di regalare un prosciutto!

Siamo la patria del gusto, quindi i prodotti da regalare sono tutti corredati da certificati di qualità: devi vivere una esperienza sensoriale.

Le bomboniere alimentari non conoscono una stagione in particolare, sono sempre adatte perché si adattano ai tuoi colori e alla tua ambientazione e alla scelta di allestimento.

Chi sceglie di regalare una bomboniera alimentare?

Tutti coloro che vogliono diversificarsi ed essere diversi dagli altri: i particolari fanno sempre la differenza.

Con le bomboniere alimentari, si possono creare percorsi di gusto, legando il prodotto scelto alle pietanze del menù, partendo dall’aperitivo: l’olio, la confettura o il condimento scelto possono essere utilizzati nella preparazione del primo o del secondo, creando un fil rouge riconoscibile.

Per esempio, la presenza degli agrumi può essere collegata ai liquori, alle creme…

L’esperienza sensoriale passa attraverso lo sguardo e il palato: è la leva che genera la suggestione, il ricordo del tuo matrimonio,

Chi ti può aiutare meglio di Colori e Sapori (https://www.coloriesapori.com/, vincitori per 5 anni consecutivi del Contest di Matrimonio.com) nella scelta delle bomboniere alimentari? Serena e Giordano ti possono aiutare a rimanere nel tuo budget di spesa, perché la prima cosa da ricordare è che una bomboniera alimentare costa meno di quello che pensi.

no dei cavalli di battaglia di Colori e Sapori è l’aperitivo Rossomela: con una bassa gradazione alcolica,
può essere utilizzato da solo come aperitivo o con un vino frizzante, per creare un ottimo Spritz fatto in casa.

Rimani colpito da questo rosso intenso, tipico colore dell’amore e anche dal suo contenitore: una bellissima bottiglia a forma di cuore.Il contenitore della bomboniera alimentare può essere di diverse forme: è qui che torna in gioco la    novità e la personalizzazione; le bomboniere possono essere scelte qualche mese prima del matrimonio (di solito 5/6 mesi prima), insieme ai colori e alle decorazioni, come nastri e fiori.

Ma quello che è importante è l’assaggio: per quello consiglio di seguire un percorso di assaggi da Colori e Sapori per una panoramica dei vari prodotti e delle varie soluzioni.

E trovare così ciò che stai cercando!

 

 

 

Che cosa significa essere un organizzatore di eventi?

Che cosa significa essere un organizzatore di eventi?

Bella domanda.

Significa per prima cosa metterci la firma e in seconda battuta anche la reputazione (non solo social), proprio nell’ottica di quello che è stato chiamato, in questi anni, l’economia della reputazione.

Mettere la firma in un evento significa avere il controllo di tanti aspetti: da quello organizzativo, passando per l’aspetto logistico e terminando per quello creativo.

La vera sfida è sempre quella della personalizzazione.

La personalizzazione è il vero motore del cliente che ricerca il mio aiuto come consulente: ha in mente un progetto, ma non sa come fare o non ha il tempo di organizzarlo.

Tu che cerchi una wedding planner senti la necessità di un aiuto organizzativo, ma soprattutto senti l’esigenza della totale personalizzazione del tuo matrimonio: deve avere determinate caratteristiche che rispecchino la tua personalità, i tuoi gusti.

Spesso, mi viene rivolto un complimento che adoro: il matrimonio rispecchia gli sposi.

Le richieste del cliente vengono prima di ogni altra cosa.

Ma ovviamente abbiamo un modo di esaudirle, perché siamo esseri umani.

La mia firma si legge in trasparenza, nell’organizzazione, nell’allestimento, nella creatività, nel supporto logistico, nell’allestimento, nei fornitori che presento. Si percepisce.

Ma non sempre il cliente l’accetta: se ci pensiamo, questo scambio è alla base di ogni singolo rapporto umano tra le persone; bisogna accettare la componente emozionale, un rapporto umano, una crescita insieme.

L’insieme di questi aspetti permette di creare un evento personalizzato in tutti i sensi.

 

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Il menù di un matrimonio

Ti è capitato sicuramente di ricordare di un evento grazie alle sensazioni provate mentre assaggiavi le varie pietanze.

Per i tuoi invitati funziona proprio così: uno dei loro ricordi più vividi, riguarda il palato.

E devi ricordare anche sono tre gli elementi che creano un matrimonio di successo:

  1. Il vestito da sposa
  2. Il cibo
  3. La location

L’avventura culinaria in un matrimonio inizia con un aperitivo a buffet, ricco di isole dove tutti sono liberi di assaggiare soluzioni appetitose: dai fritti al momento (in postazione o a passaggio), passando per l’isola del casaro, del pane, dei rustici, del pesce…

La durata di un aperitivo a buffet si assesta tra circa 1 h e mezza/due ore.

E’ il primo momento di socialità degli sposi con gli invitati e durante il quale gli sposi si assentano qualche minuto per effettuare il servizio fotografico in location.

Gli ospiti vengono fatti accompagnare in sala, dove si accomodano ai posti assegnati tramite il tableau de mariage.

Nella maggior parte delle volte, il menù al tavolo è costituito nella media di 2 primi (solitamente un risotto e una pasta fresca) e 1 secondo (solitamente di carne) inframezzati dal sorbetto.

Il servizio al tavolo dura circa 1 ora mezzo.

Non consiglio di fare due secondi (uno di pesce e uno di carne) a meno che il matrimonio non sia svolto in mesi invernali, o non ci siano altre esigenze legate a tradizioni famigliari.

Per questo è possibile personalizzare il menù, per i gusti degli sposi ma anche per il rapporto della stagionalità del cibo che è sempre meglio rispettare.

Ciò che è diventato immancabile è sicuramente il buffet di dolci e frutta: una esperienza per i golosi e non solo che attraversa varie esperienze di gusto e che accompagna il dolce per eccellenza.

La wedding cake simboleggia la festa, l’unione e la fine del ricevimento formale: è spalleggiata dai due buffet, dalla confettata e dall’open bar.

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Mentre leggi questo articolo, ti invito ad abbandonare tutti i pregiudizi sul trucco da sposa: il trucco non deve essere eccessivo, non deve essere pesante, non deve eliminare l’identità della sposa.

Insieme a tutti gli altri accessori della sposa, il makeup ne definisce lo stile.

La tendenza di questi tempi è sicuramente quello di creare un trucco leggero, quasi non esistesse: essere truccata, senza che si veda. E ti assicuro che è uno dei compiti più belli, ma anche più ardui.

Soprattutto quando si parla di un evento serale o di un evento estivo.

La sposa non deve rinunciare alla sua freschezza o al suo modo di essere: con il giusto makeup ne vengono messi in risalto i giusti elementi, i punti di forza del viso.

Magari ti verrà consigliato qualche tempo prima del giorno del matrimonio, una routine di pulizia del viso per rendere ancora più luminosa la tua pelle. I trucchi professionali sono ormai leggeri, a lunga tenuta anche per resistere al caldo e alle lacrime.

Come si ottiene questo?

Tramite le prove trucco in cui la MUA (makeup artist) sarà in grado grazie alle sue conoscenze e studi, di aiutarti nelle tue scelte: viene creata una scheda tecnica per i trucchi scelti e per identificare i colori da usare il giorno del matrimonio.

Per effettuare la prova, ti consiglio di aver scelto già il tuo abito.

Il giorno del matrimonio ti verrà rilasciato un piccolo kit con qualche trucco per il ritocco, come il rossetto o gloss o fondotinta.

 

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Il bouquet: l’amico della sposa

Partiamo dall’idea che il bouquet è l’amico della sposa.

Eh sì!

Sarà il suo compagno che la aiuterà a tenere le mani impegnate nei momenti dove l’emozione è più forte, mentre scende dalla macchina, mentre percorre la navata…

Oltre a questo aspetto, il bouquet completa lo stile della sposa: è un accessorio importante che richiama i colori dell’abito o un particolare colore legato ai gusti personali della sposa.

 

Non deve necessariamente riprendere i fiori scelti nell’allestimento sia della cerimonia, sia del ricevimento, ma può essere qualcosa di completamente diverso.

Può essere tutto bianco o colorato: sono i fiori della sposa.

Ma deve essere sempre scelto con stile.

Consiglio alle mie spose di scegliere sempre fiori di stagione per una questione di costi, ma anche di coordinamento con il resto del matrimonio.

Ma come si porta?

La sua dimensione è proporzionata alla fisicità della sposa, alla sua altezza e ovviamente allo stile e all’ampiezza dell’abito: non deve essere né troppo grande né troppo piccolo, ma deve essere un elemento centrale su cui l’attenzione degli invitati e dello sposo si concentrerà.

Il bouquet ha una impugnatura (a gambi aperti o chiusi, una scelta stilistica) chiusa da nastro, si porta all’altezza dell’ombelico, con i gomiti vicino al corpo: cerchiamo di non brandirlo come una clava, ma con delicatezza!

Tradizionalmente il bouquet è l’ultimo regalo del fidanzato alla fidanzata; di solito la sposa lo sceglie da sola (anche se poi il conto viene pagato da entrambi ).

Il bouquet è consegnato a casa della sposa, insieme al bouquet da lancio, i fiori all’occhiello per gli uomini e magari i corsages: viene fotografato insieme ad altri accessori come le scarpe della sposa e il cuscino delle fedi.

 

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Il primo appuntamento

Mi emoziona sempre il primo incontro con una nuova coppia.

Sono curiosa di immaginare insieme a loro, il matrimonio e la loro giornata: da alcune espressioni, gesti e idee comprendo cosa sia importante per loro.

Ma come mi preparo a questo incontro?

Innanzitutto, sistemo le ultime fotografie di allestimento sui vari dispositivi in modo tale da avere sempre materiale aggiornato. Poi, rileggo la lettera di presentazione del servizio wedding planner che mi aiuta a non dimenticare nulla delle informazioni necessarie agli sposi per prendere in considerazione la mia consulenza. Alla fine dell’incontro, ne lascerò una copia anche a loro, insieme al contratto, senza il quale non posso lavorare.

Accanto alla parte cartacea, creo sempre un packaging particolare per l’incontro: per il 2019, utilizzo due scatoline di confetti con la forma dell’abito da sposa e lo smoking, ripieni di confetti.

Il packaging è molto importante per dimostrare la mia attenzione ai particolari, alle decorazioni e all’allestimento come parte integrante del mio lavoro.

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Di cosa parliamo?

Gli sposi evidenziano con il loro racconto l’idea che hanno del loro matrimonio, a grandi linee dandomi dei riferimenti come una grande festa, un matrimonio a pranzo o a cena, o un momento easy per stare insieme.

Siamo in grado già dal primo incontro di mettere su carta la gestione del budget: definiamo insieme la portata della spesa minima e massima. Di conseguenza si tocca con mano quello che posso fare per loro, sia nella parte consulenziale sia nella parte organizzativa.

Ma il cliente firma subito?

Alla fine dell’incontro, riceveranno una mail con i documenti di presentazione e del contratto.

E da lì a qualche giorno, saprò se inizieremo un percorso insieme.

 

 

La scelta dell’abito

“Quando devo iniziare a scegliere l’abito da sposa? “

Una domanda che mi sento ripetere abbastanza spesso.

La mia risposta è semplice, ma non scontata: il momento più corretto è dopo aver scelto la location.

 

Perché?

La location (villa, agriturismo, ristorante…) determina lo stile del matrimonio, l’idea del matrimonio stesso: ne respiriamo l’aria, ci immaginiamo percorrere la sala e ricevere i nostri ospiti.

Ecco perché l’abito viene subito dopo aver scelto il luogo del ricevimento!

La ricerca dell’abito si può fermare anche al primo atelier, non ci sono regole assolute sul numero di atelier che devono essere visitati, né tanto meno delle reazioni che può scatenare trovare l’abito giusto. Tutte le emozioni sono ben accette!

Una volta individuato un atelier, il mio primo consiglio è quello di provare gli abiti: non possiamo immaginare che cosa ci riserva un abito appeso ad una gruccia.

In più dobbiamo ricordare sempre che ci affidiamo a professionisti: alle mie spose, consiglio di seguire sempre cosa dice l’assistente alla vendita.

Proviamo, osiamo e soprattutto divertiamoci!

Per aiutare l’assistente vendita dovete comunque indicare un budget di spesa: non lo avete?

Non sapete cosa indicare? Indicate almeno una cifra di massima.

Ciò che non dovete dimenticare mai è che il vestito vi deve rappresentare.

Tutto deve essere centrato sulla vostra persona, non dovete scegliere per fare contento questa o quella persona: l’abito vi aiuta a sviluppare la donna che siete.

E’ l’Abito per eccellenza.

Ogni “mia” sposa ha trovato il suo abito e il suo stile: ecco perché il mio aiuto è fondamentale per la personalizzazione del vostro matrimonio.

 

Le bomboniere

DSC_7274 Una delle domande a cui rispondo più di frequente riguarda le bomboniere.

Ma vanno ancora scelte e regalate? Certamente!

Le bomboniere sono il regalo per i vostri invitati.

Il mondo delle bomboniere è molto vasto e le personalizzazioni sono quasi infinite:  bisogna sempre scegliere con amore!

Bisogna seguire lo stile dell’evento e del matrimonio, i colori e i gusti dei festeggiati e degli sposi.

Possono essere soluzioni creative o più classiche, ma saranno sempre una scelta corretta.

Il packaging è molto importante: comunica tantissimo per emozione forme e colori!

Ma alcuni elementi non conosco crisi, come le scatoline, sono piccoli scrigni che custodiscono i confetti alla mandorla d’Avola: possono essere sempre diversi grazie ai decori e i nastri colorati.

Sono personalizzati! DSC_6375

Il tavolo delle bomboniere o tavolo di rappresentanza viene allestito nella parte finale del matrimonio: vicino alla confettata, vicino all’uscita in modo che per gli sposi sia facile congedare i propri ospiti.

Anche il suo allestimento seguirà i colori e il mood del matrimonio, insieme ai gusti e alle particolarità dell’evento.

Se le bomboniere sono contate per gli ospiti è meglio supervisionare la loro consegna, in maniera elegante.

Il congedo degli ospiti diventerà automatico e naturale.

A parte testimoni e genitori, è meglio che il #packaging sia uguale nelle forme e nei colori per non fare “preferenze”.

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