La confettata

La confettata non riguarda solo il festeggiamento del matrimonio, ma può essere utilizzata in tanti e diversi contesti: dal battesimo al compleanno, dalla festa di laurea a quella di pensionamento passando per l’anniversario di matrimonio!

Qui puoi trovare una carrellata di confettate per il battesimo

La chiamo confettata anche se in tutti i casi non vengono presentati solo confetti, ma anche caramelle morbide per intenderci come quelle di HARIBO e cioccolata (artigianale sia come dragèes e praline sia come cioccolatini finger). E che quindi potrebbe assumere anche una connotazione da candybar.

Ogni confettata è diversa per segue i gusti, il tema e/o il colore dell’evento: in questi anni di attività, ho creato allestimenti sempre diversi e personalizzati, partendo sempre dalle esigenze del cliente e dai colori dell’evento. Più mi sento libera di elaborare decorazioni, più ci saranno particolari di allestimento.

Alcuni elementi si ripetono, come per elaborare una firma.

Preparata di solito in concomitanza con il buffet di dolci o frutta, in parallelo con il tavolo delle bomboniere, viene inaugurata dopo il taglio della torta che solitamente nei matrimoni coincide con la parte più informale della festa e che dà via alle danze.

Sul tavolo sono presenti i segnagusto vicino al vaso e ogni contenitore ha un cucchiaio per poter comodamente prelevare i confetti. Sono presenti scatole portaconfetti o sacchettini di tulle (questo in base a come si struttura l’allestimento della confettata) per fare scorta o assaggiare più gusti.

Le caramelle sono per i bambini che solitamente non mangiano i confetti, se non quelli con il cioccolato: ogni gusto di confetti e caramelle è presentato in un vaso con il tappo o altri contenitori ermetici per garantire la freschezza del prodotto e la sua sicurezza (soprattutto per allestimenti all’aperto).

Ci sono gusti di confetti che non possono mancare, quali: il tradizionale alla mandorla classica (per i puristi che cercano il confetto non ripieno), mandorla e cioccolato, un mix di frutta. E poi il cavallo di battaglia: il confetto croccante.

Per scegliere i gusti più corretti, qualche tempo prima dell’evento, possiamo fare una bella degustazione. Insomma un lavoro duro!

Come affrontare il #covid19 nell’organizzazione del matrimonio

Quando si effettua una scelta, si cambia il futuro.
(Deepak Chopra)

Ho sempre affermato che il lavoro di wedding planner, oltre ad essere caratterizzato da una maggioritaria componente organizzativa, consiste anche nel fornire un aiuto psicologico fondamentale alla coppia, ma anche al singolo individuo.  

In questo momento, durante l’epidemia di Covid-19, è quello che sento più necessario per i miei clienti: da qualche settimana, sto già gestendo la situazione con le mie coppie; con alcune, siamo arrivati alla decisione di posticipare la data delle nozze a data da destinarsi perché troppo a ridosso dei mesi in cui l’Italia intera è diventata “zona protetta”.

Con altre, stiamo alla finestra per capire come possiamo mantenere la data programmata, in quanto fissata dopo l’estate: il consiglio è quello di aspettare almeno il 3 di aprile e di non prendere decisioni affrettate.

Oggi non vi voglio dare consigli o stratagemmi per risolvere il contratto con qualche fornitore, ma voglio condividere i consigli di buon senso che bisognerebbe mettere in pratica.

Non sapendo quali saranno le tempistiche per risolvere questo problema e non possiamo sapere come saranno i prossimi mesi, quando sarà possibile nuovamente celebrare i matrimoni.

Bisogna assolutamente prendere una decisione, ma questo non si deve fare da soli.

Due sono le strade da percorrere

Lo spostamento dell’evento: insieme ai fornitori, si cerca di trovare una nuova data insieme che vada bene per tutti.

L’annullamento dell’evento, tenendo conto della clausola di forza maggiore (tutta da verificare e da comprovare anche con il consiglio di qualche avvocato nel termine di legge e nella presenza dei contratti con i fornitori).

Il mio consiglio è quello di parlare con i fornitori: se non sono loro a chiamare, prendete voi la decisione di sentirli per poter già imbastire un discorso, per potere trovare una soluzione: l’attesa non è la giusta strategia. Fatevi vedere partecipi e anche i fornitori saranno più disponibili con voi. (e prima vi muovete, prima troverete la soluzione più consona).

Se decidete di andare avanti con il progetto di nozze a breve, vi consiglio di non sottovalutare il lato psicologico, soprattutto di quello dei vostri invitati. Il lato psicologico concretamente può coinvolgere la voglia (o la paura) di partecipare ad un matrimonio (per l’affollamento e la vicinanza delle persone), oppure per l’impossibilità di sostenere dei costi (come i regali) o preoccupati per qualche parente perso o per il lavoro.

Oltre al fatto che rischiate di non poter raggiungere il numero minimo garantito dal contratto, portando ad un esborso significativo e sicuramente ad un matrimonio sottotono.

La decisione sta a Voi.

Torneranno i tempi dei festeggiamenti.
E saranno ancora più belli.

Il budget di un matrimonio

Si sente parlare sempre di più cash flow, pianificazione di spesa e budget, anche per l’organizzazione del matrimonio e di altri eventi.

 Ma come si fa a sapere cosa si spende per un matrimonio, se per esempio è la prima volta che ci si sposa? 😊

Proprio grazie al mio contributo come wedding planner, possiamo elaborare un budget, un cash flow; solitamente, lo si compila durante i primi incontri, nei quali ascolto il racconto ideale del matrimonio della coppia e cominciamo a mettere dei punti fermi.

L’elaborazione di un piano economico generale ci permette di tenere sotto controllo le uscite dei vari servizi e di tenere in considerazione tutte le voci che sono coinvolte nel matrimonio.  E sono tante.

Ma quello che mi preme di più fare da subito è quello di elaborare un budget generale che sia congruo con il numero degli invitati: si definisce una cifra massima sotto la quale si cerca di stare, non tralasciando nessun aspetto.  

L’importante è che la cifra sia giusta e corrispondente con il numero di invitati: questo è il dato che fa pendere la bilancia e ci fornisce indicativamente l’ordine di grandezza della spesa. Difatti, la spesa della ristorazione che sia nella combinazione [location + catering] o ristorazione interna, è la fetta più grande e che porta via le risorse maggiori, quantificabili intorno al 50%.

Per questo, mi batto sempre per una lettura corretta del menù, per non avere sorprese o costi da gestire fuori budget.

Le voci di spesa di un matrimonio sono molteplici, ma per contenere spese folli o fuoriuscite non preventivate, è necessario lavorare sulle priorità: quali sono le priorità per una coppia? Ho imparato che ogni matrimonio è diverso perché noi siamo diversi e abbiamo punti fermi che non possono essere messi in discussione: alcune persone puntano sul divertimento, sulla musica, mentre altri puntano su elementi della ristorazione come l’open bar.

Sono queste priorità che vengono alla ribalta proprio nei primi momenti di incontro a definire le colonne portanti del nostro progetto, senza le quali non potremmo andare avanti nell’organizzazione. Non mi sentirete mai pronunciare la parola rinuncia, piuttosto si riformula il budget.

Perché le posso fare?

Perché la mia attività di wedding planner mi ha permesso di conoscere al meglio il mercato delle offerte del matrimonio, conoscono quali sono i costi minimi di ogni servizio, per poter elaborare una giusta offerta. Inoltre, tramite le collaborazioni instaurate ho la possibilità di esercitare scontistiche e sicuramente un potere economico, come un commerciale.

I costi minimi definiti all’interno del budget sono la garanzia di un rapporto qualità/prezzo bene definito: sotto questi minimi viene intoccato questo debole rapporto che non garantirebbe più la qualità.

Iniziando la progettazione di un matrimonio, la parte economica è fondamentale: non esiste un budget alto o basso. Esistono le priorità e la professionalità di aiutare le coppie di sposi in questo percorso.