Il photobooth

Ormai da qualche anno, si è sviluppata una moda simpatica e che crea un po’ di movimento nei matrimoni: il photobooth.

La creazione di un angolo completamente dedicato a questo momento ludico e divertente garantisce di diventare un luogo protetto, dove cadono i ruoli e dove è possibile socializzare con gli invitati e dedicarsi ad un momento di fotografie non istituzionalizzate.maccioni-660

Di solito, i materiali del photobooth sono i più diversi: si preparano piccole lavagnette cancellabili, su cui scrivere con il gesso messaggi d’auguri agli sposi oppure mascherine sorrette da un piccolo bastoncino e che rappresentano quindi baffi, labbra, occhiali e fiocchi e tutto quello che la fantasia suggerisce.

Addirittura in alcuni angoli di photobooth che ho organizzato, abbiamo inserito cappelli strani, cornici fotografiche vuote, boa, coroncine, orecchie di renna finte, nasi finti e ghirlande hawaiane. Insomma, proprio un set di travestimenti molto ben organizzato!

Se avete buona manualità, potete anche creare alcuni di questi travestimenti in maniera handmade, oppure se non avete capacità o tempo comprare direttamente i kit già pronti.

Gli invitati possono così alzarsi dal tavolo e divertirsi, travestendosi: è un momento che accomuna tutti coloro che vogliono avere una fotografia divertente che ricordi questo giorno speciale per gli sposi. Ed è molto bello vedere anche come gli sposi vengano coinvolti in questo angolo e ne diventano parte integrante.

Il photobooth può rientrare nell’organizzazione della giornata del matrimonio (ma non solo) in due modi: il primo modo è sicuramente dettato dallo scatto del fotografo ufficiale (o un suo assistente) che si dedica per un determinato periodo di tempo a scattare le fotografie. Attenzione alla gestione del tempo e delle tempistiche: non facciamo accavallare.

Il secondo modo è la gestione autonoma dell’angolo: gli invitati si scattano fotografie tra di loro, senza l’intervento del fotografo ufficiale.

Le fotografie scattate possono essere poi caricate direttamente sui social, magari comunicando agli invitati un hastag da utilizzare per facilitarne quindi la ricerca e la creazione di una gallery apposita!

E poi si dice che ai matrimoni ci si annoia!

Credit Photo: Natural Emotion

 

 

Il belly painting: una pancia tutta da colorare

Non riesco a dire di no alle nuove esperienze che mi conducono un pò più in là, che mi fanno provare nuove emozioni.

E quindi sono stata molto contenta di creare un allestimento per il belly painting con Elisa, una DSC_1034nuova esperienza creativa che si sta affacciando qui in Italia e che proviene direttamente dagli Stati Uniti.

La pancia delle future mamme diventa una tela, il mezzo con cui possiamo comunicare con il bambino: tramite l’utilizzo di colori ad acqua e tamponi delicati si possono creare universi di colori, forme e immagini.

Per la futura mamma è un momento di rilassatezza, di gioco ma anche di confronto e di esternazione di desideri ed aspettative: ecco perché si fa a domicilio, perché si senta totalmente in relax. Si chiacchiera, si disegna, si fotografa e si ride!

Prima di iniziare a dipingere, si scattano fotografie di maternity quando la pancia non è ancora una tela. Poi Elisa inizia la sua creazione e il suo dipinto: senza bozzetto o disegno preparatorio, la composizione dei colori prende forma. Ed è molto emozionante poter partecipare al percorso creativo, osservare l’impegno, le idee e il talento.

In questo caso, sono stati usati colori estivi, legati a i girasoli ed è stata disegnata la scritta LOVE. Perché, alla fine di tutto, si riconduce sempre all’amore in tutte le sue forme.

Ma come mai è stato richiesto il mio intervento?

Il mio contributo è stato richiesto per coordinare il momento di servizio fotografico, prima durante e dopo la creazione del disegno: in più, abbiamo creato un allestimento a tema con girasoli e coroncine, teli bianchi impalpabili che hanno creato un’atmosfera presente nelle fotografie che renderanno indelebile questa esperienza.

Il belly painting non è solo una esperienza individuale, ma potrebbe essere vissuto in maniera collettiva insieme ad amiche incinta o compagne di corsi pre – parto e perché no, magari un regalo per una futura mamma!

Vuoi saperne di più e vuoi qualche informazione?

Scrivi a manuela@manuelamartinelli.it e rimarrai sorpresa da questa esperienza.