Il servizio di coppia di Valentina e Mirco

È soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore che si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni.

John Forbes Nash jr

Con questa frase ho accompagnato l’album di fotografie estratto dal servizio fotografico di Valentina e Mirco, DSC_9832protagonisti di un servizio di coppia.

Eh sì, le fotografie di coppia possono essere sganciate in maniera assoluta dal matrimonio e dall’engagement: è sicuramente un momento intimo che la coppia si ritaglia, per stare insieme, per “risintonizzarsi” oppure per celebrare un momento molto particolare.

E di cui io ne sono il testimone privilegiato.

Insieme a Mirco e Valentina, abbiamo scelto la scenografia di Villa Toeplitz, a Varese, un luogo emotivamente importante per loro, visto che qui scattarono alcune fotografie, prima di scoprire che la famiglia si sarebbe allargata. E sarebbe arrivata Iside.

Ci siamo presi un intero pomeriggio di relax, per creare un feeling con l’obiettivo e abbiamo così potuto creare una situazione emozionante e naturale, ma contornata da sorrisi e momenti di complicità.

Ma cosa c’entra la figura della wedding planner con un servizio fotografico?

Collaborando insieme al fotografo, creo alcune atmosfere, sensazioni e situazioni romantiche, con un allestimento particolare: posso utilizzare materiali e forme diverse grazie ad alcuni nastri (magari del colore scelto insieme al fotografo), i fiori, le scritte oppure un ombrello. Alcuni elementi poi sono ispirati dal posto e dalla coppia e dalle pose che essi assumono.

Il “lettering” ha comunque sempre un peso importante durante l’allestimento: giochiamo con alcune scritte tipo LOVE e con alcune lettere iniziali dei nomi dei protagonisti che poi regalo, come ricordo.

Il servizio di coppia quindi si apre a tante celebrazioni; anche le coppie sposate possono regalarsi un servizio di coppia, visto che spesso le uniche fotografie “belle” sono quelle del matrimonio! J Un anniversario potrebbe essere l’occasione per regalarsi una nuova esperienza.

Insomma, un’esperienza da vivere!

E cosa stai aspettando? Scrivi a manuela@manuelamartinelli.it

 

 

Claudio e Raffaella, un matrimonio luminoso

Non è vero che la stagione dei matrimoni inizia a maggio.

Per me, il matrimonio è sempre in stagione.

Un matrimonio è sempre la celebrazione dell’amore che sia fatto a maggio o a dicembre.

E così hanno fatto Claudio e Raffaella: hanno deciso di sposarsi il 20 febbraio 2016.

Le previsioni metereologiche funeste di neve o pioggia non hanno mai fatto capolino durante il periodo dei preparativi e forse è stato anche questo che ha garantito un sole pazzesco, 12 gradi di temperatura e un cielo da cartolina. E il loro matrimonio è stato ancora più luminoso e solare.

Claudio e Raffaella hanno coronato il loro amore, davanti ad un numero contenuto di invitati, dando vita ad un matrimonio raffinato grazie alla location, abiti e cibo ed elegante per il coordinamento dei particolari.

Il matrimonio religioso si è svolto nella chiesa accanto all’Istituto Scolastico in cui ha studiato Raffaella, un vincolo affettivo veramente forte e importante: la chiesa piccola, ma non troppo, allestita con composizione di fiori (tulipani, ranuncoli e fresie) su base verde spuntavano dalle panche e da alcuni cesti. Per rispetto della Quaresima, non abbiamo addobbato l’altare.

Claudio ha aspettato l’ingresso di Raffaella all’altare in un completo grigio tre pezzi: è il momento che preferisco in cui gli occhi si illuminano e tutto diventa chiaro.

La sposa era emozionata al braccio del suo papà, ma sempre molto lucida.

Il vestito di Raffaella ha riscosso molto successo: bianco, di tulle con scollo a cuore e una piccola velatura con ricamo che ricopriva le spalle. E’ stata l’apoteosi del romantico, con una piccola stola di lana appoggiata alle spalle. Capelli raccolti e un trucco naturale completavano il look di Raffaella, con un bouquet bianco di ranuncoli tulipani e fresie e un tocco di eucalipto.

E le scarpe nascoste sotto l’ampia gonna di tulle erano grigie!

L’accompagnamento musicale lo abbiamo studiato in modo che però si discostasse dalla tradizione, utilizzando brani diversi e molto personali.

Per agevolare lo spostamento di alcuni parenti giunti da Torino, abbiamo organizzato un servizio navetta per gli ospiti, con spostamento programmato dalla chiesa (alla fine della cerimonia) alla location e viceversa. Al ritorno anche gli sposi si sono aggiunti ai loro ospiti!

La location riprendeva i toni dell’oro e del grigio, in stile anni 20, un ricordo vago del Grande Gatsby (come lo ha definito qualche ospite!), il centrotavola era formato dal candelabro d’argento che conferiva ancora più importanza al tavolo e alla mis en place.

La confettata con 8 tipi di gusti riprendeva i colori lilla e grigio, con accenti di vintage oro e legno dati da alcuni oggetti della mia famiglia. Le bottiglie dello spumante per il taglio della torta erano personalizzate e sono state regalate agli invitati (ovviamente piene!) con un packaging elegante e sofisticato.

E per il gran finale un corner di cioccolato, alcolici e sigari: divertente e ben apprezzato dagli ospiti.